lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 ottobre 2018, n. 27243 – Licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore ed impossibilità di ricollocamento nei reparti produttivi

"La sopravvenuta infermità permanente e la conseguente impossibilità della prestazione lavorativa, quale giustificato motivo di recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro subordinato, non è ravvisabile nella sola ineleggibilità dell'attività attualmente svolta dal prestatore, ma può essere esclusa dalla possibilità di altre attività riconducibile - alla stregua di un'interpretazione del contratto secondo buona fede - alle mansioni attualmente assegnate o a quelle equivalenti o, se ciò è impossibile, a mansioni inferiori, purché essa attività sia utilizzabile nell'impresa, secondo l'assetto organizzativo insindacabilmente stabilito dall'imprenditore"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 ottobre 2018, n. 27239 – Il pagamento della quota annuale di iscrizione all’elenco speciale annesso all’Albo degli Avvocati per l’esercizio della professione forense nell’interesse esclusivo del datore di lavoro è senz’altro rimborsabile dal datore di lavoro

Il pagamento della quota annuale di iscrizione all'elenco speciale annesso all'Albo degli Avvocati per l'esercizio della professione forense nell'interesse esclusivo del datore di lavoro è senz'altro rimborsabile dal datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 ottobre 2018, n. 27238 – In materia di licenziamento disciplinare, l’immediatezza della contestazione si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro, vada inteso in senso relativo, potendo, nei casi concreti, esser compatibile con un intervallo di tempo più o meno lungo, necessario per l’accertamento e la valutazione dei fatti

In materia di licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione si configura quale elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro, vada inteso in senso relativo, potendo, nei casi concreti, esser compatibile con un intervallo di tempo più o meno lungo, necessario per l'accertamento e la valutazione dei fatti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2018, n. 27277 – La concessione degli sgravi contributivi di cui alla L. n. 448 del 1998, art. 3, comma 6, richiamato dalla legge 448/2001, presuppone che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subisca riduzioni nel periodo agevolato

la concessione degli sgravi contributivi di cui alla L. n. 448 del 1998, art. 3, comma 6, richiamato dalla legge 448/2001, presuppone che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subisca riduzioni nel periodo agevolato sicché il venir meno di tale condizione determina l'integrale perdita del diritto al beneficio, avendo la norma natura eccezionale, per cui, ove diversamente interpretata, si porrebbe in contrasto con i vincoli in materia di aiuti di Stato imposti dalla Commissione Europea

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2018, n. 27201 – Il recesso per inidoneità fisica, da adottare con estrema cautela per il pregiudizio che arreca al lavoratore, può dirsi legittimo solo quando fosse provata l’impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni equivalenti e compatibili con le residue capacità lavorative

il recesso per inidoneità fisica, da adottare con estrema cautela per il pregiudizio che arreca al lavoratore, poteva dirsi legittimo solo quando fosse provata l'impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni equivalenti e compatibili con le residue capacità lavorative, non potendo l'impossibilità della prestazione lavorativa, quale giustificato motivo di recesso, essere ravvisabile nella sola ineseguibilità dell'attività usualmente svolta dal prestatore, ove ravvisabile la possibilità di svolgimento di altra attività riconducibile alle mansioni assegnate o equivalenti o inferiori, purché utilizzabili dall'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2018, n. 27294 – Il preavviso di licenziamento ha un’efficacia meramente obbligatoria, con la conseguenza che nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato il rapporto di lavoro si risolve altrettanto immediatamente

attribuisce al preavviso di licenziamento un'efficacia meramente obbligatoria, con la conseguenza che nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato il rapporto di lavoro si risolve altrettanto immediatamente, con l'unico obbligo della parte recedente di corrispondere l'indennità sostitutiva e senza che da tale momento possano avere influenza eventuali avvenimenti sopravvenuti

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