lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2018, n. 22694 – Per la configurabilità del mobbing lavorativo, l’elemento qualificante, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria, va ricercato non nell’illegittimità dei singoli atti bensì nell’intento persecutorio che li unifica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 settembre 2018, n. 22694 Rapporto di lavoro - Mobbing - Risarcimento del danno per le lesioni subite - Variazioni dell'orario di lavoro - Valenza offensiva - Condotta vessatoria - Caratteristiche della persecuzione e discriminazione - Prova Fatti di causa 1.1. Con ricorso al Tribunale di Milano B. D'A. conveniva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 settembre 2018, n. 22381 – La sanzione di nullità del contratto opera anche in ipotesi di indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore in contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 settembre 2018, n. 22381 Lavoro - Contratto di somministrazione - Nullità - Sussistenza tra le parti di un rapporto a tempo indeterminato Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 3978/2013 la Corte di appello di Roma, decidendo sull'impugnazione di C.B. nei confronti di T.I. S.p.A., in riforma della decisione [...]

Denuncia/comunicazione di infortunio telematica per il settore agricoltura – Circolare 24 settembre 2018, n. 37 dell’INAIL

INAIL - Circolare 24 settembre 2018, n. 37 Denuncia/comunicazione di infortunio telematica per il settore agricoltura Quadro normativo - Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124: "Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali". Titolo II - L’assicurazione infortuni e malattie professionali nell’agricoltura. - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 settembre 2018, n. 22395 – Prescrizione del riconoscimento del superiore inquadramento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 settembre 2018, n. 22395 Riconoscimento del superiore inquadramento - Eccezione di prescrizione - Sussiste Fatti di causa 1.1. Con ricorso al Tribunale di Palermo V.V., dipendente della T.I. S.p.A., conveniva in giudizio la società al fine di ottenere il riconoscimento del superiore inquadramento, con decorrenza dal gennaio 1996, nel [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 settembre 2018, n. 22387 – Al solvens compete determinare la causa di ciascun pagamento e, anzi la configurazione di questo in riferimento ad un determinato (…) obbligo conforme», sicché «nella successiva azione di ripetizione il solvens deve dimostrare l’inesistenza solo di quella causa da lui stesso individuata all’atto del pagamento, incombendo allo accipiens la dimostrazione di un’eventuale altra fonte di debito

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 settembre 2018, n. 22387 Distacco presso diversa sede - Contributo mensile per le spese di viaggio - Corresponsione dell’emolumento successiva al distacco - Incidenza ai fini del calcolo del TFR - Solvens che agisce per ripetizione di indebito - Onere dimostrare l'assenza di causa debendi Fatti di causa 1. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 settembre 2018, n. 22380 – Licenziamento disciplinare per mancata custodia del fondo cassa nella cassetta assegnata al dipendente – Valutazione della gravità dell’inadempimento e della conseguente proporzionalità tra inadempimento e irrogazione della sanzione disciplinare espulsiva

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 settembre 2018, n. 22380 Licenziamento disciplinare - Formulazione dell'addebito - Mancata custodia del fondo cassa nella cassetta assegnata al dipendente - Valutazione della gravità dell'inadempimento e della conseguente proporzionalità tra inadempimento e irrogazione della sanzione disciplinare espulsiva - Mera dimenticanza quale mancanza, disciplinarmente rilevante, ma che non integrava neppure [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 settembre 2018, n. 21957 – Azione per il riconoscimento del diritto all’assegnazione di mansioni equivalenti alle ultime esercitate – Rilevante l’equivalenza formale in riferimento alla classificazione prevista dai contratti collettivi, indipendentemente dalla professionalità in concreto acquisita

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 settembre 2018, n. 21957 Condotta mobbizzante - Preteso demansionamento - Applicabilità della disciplina ex art. 52 D.Lgs. n. 165/2001 - Azione per il riconoscimento del diritto all'assegnazione di mansioni equivalenti alle ultime esercitate - Rilevante l'equivalenza formale in riferimento alla classificazione prevista dai contratti collettivi, indipendentemente dalla professionalità in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2018, n. 22117 – In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per la soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore, il datore di lavoro ha l’onere di provare non solo che al momento del licenziamento non sussisteva alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa per l’espletamento di mansioni equivalenti, ma anche, in attuazione del principio di correttezza e buona fede, di aver prospettato al dipendente, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un reimpiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2018, n. 22117 Amministrazione straordinaria - Domanda di insinuazione per l'indennità di mancato preavviso - Accoglimento - Dimissioni per giusta causa per il demansionamento subito - Valutazione della idoneità della condotta del datore di lavoro sotto il profilo del demansionamento quale accertamento di fatto, rimesso al giudice del [...]

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