NOTIZIE

L’assoluzione in sede penale dalla frode carosello non ha efficacia se il contribuente non ne dimostra l’irrevocabilità

Con il D.Lgs. 87/2024 è stato introdotto nel D.Lgs. 74/2000 un articolo nuovo, il 21‑bis, che, in un contesto in cui la giurisprudenza aveva a lungo ponderato la relazione tra giudicato penale e processo tributario, tenta di disegnare una via intermedia: non l’automatismo assoluto del giudicato penale, ma una deroga vincolata, condizionata e assai circoscritta [...]

I requisiti dell’abitualità dell’attività professionale ed i quattro pilastri dell’abitualità: ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità

Nel sistema tributario italiano, l’attribuzione dello status di lavoro autonomo abituale (o di attività economica abituale) comporta conseguenze decisive in tema di imposte dirette (TUIR) e IVA (DPR 633/1972). In particolare: Ai fini IRPEF, l’art. 53, comma 1, TUIR qualifica come redditi di lavoro autonomo quelli «derivanti dall’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività [...]

L’immediatezza della contestazione disciplinare nel rapporto di lavoro: profili temporali e limiti di validità

Nel sistema del diritto del lavoro italiano, il potere disciplinare del datore di lavoro è strettamente vincolato da limiti di legittimità che ne condizionano l’esercizio (cfr. art. 7 L. 300/1970 – Statuto dei Lavoratori; art. 2106 c.c.). Tra questi limiti, assume rilievo centrale il principio dell’immediatezza della contestazione disciplinare. Questo principio è volto a garantire lo svolgimento [...]

Il licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica

Il licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica si configura come una delle ipotesi del recesso datoriale per giustificato motivo oggettivo, disciplinato originariamente dall’art. 5 della legge n. 604/1966, con la relativa giurisprudenza evolutiva e con le innovazioni introdotte da disposizioni normative che recepiscono la disciplina antidiscriminatoria (in particolare, il D.Lgs. n. 216/2003 e, segnatamente, l’art. 3, [...]

La ripetizione degli utili non conseguiti: dalla condictio indebiti all’azione societaria e prescrizione decennale

L’istituto della ripetizione degli utili non conseguiti riguarda il caso in cui i soci di una società — tipicamente società di persone (snc, sas) — abbiano prelevato somme a titolo di utili “anticipati” o “attribuiti anticipatamente”, mentre l’attività societaria non ha effettivamente realizzato utili che giustifichino tali prelievi. In altre parole, i soci hanno tratto [...]

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