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E’ onere del lavoratore, a dover provare di essere stato licenziato solo per il complesso delle condotte addebitate e non per i singoli episodi e che solo presi in considerazione congiuntamente, per la loro gravità complessiva, i singoli episodi fossero tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro

E' onere del lavoratore, a dover provare di essere stato licenziato solo per il complesso delle condotte addebitate e non per i singoli episodi e che solo presi in considerazione congiuntamente, per la loro gravità complessiva, i singoli episodi fossero tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro

Il direttore dei lavori non può esimersi dal verificare costantemente la qualità dell’opera e deve intervenire per correggere eventuali difformità essendo onerato dell’obbligo di vigilanza e di partecipazione al controllo dell’esecuzione

Il direttore dei lavori non può esimersi dal verificare costantemente la qualità dell'opera e deve intervenire per correggere eventuali difformità essendo onerato dell'obbligo di vigilanza e di partecipazione al controllo dell’esecuzione.

Il professionista non è responsabile dello sterss del cliente in quanto la prevedibilità, alla quale fa riferimento l’art. 1225 c.c. per limitare il danno da responsabilità contrattuale, se non dipeso da dolo del debitore, costituisce un limite giuridico alla misura del risarcimento pretendibile

La prevedibilità, alla quale fa riferimento l'art. 1225 c.c. per limitare il danno da responsabilità contrattuale, se non dipeso da dolo del debitore, costituisce un limite giuridico alla misura del risarcimento pretendibile

Il disabile ha diritto allo smat working e la società deve apportare un ragionevole accomodamento organizzativo che, senza comportare oneri finanziari sproporzionati, deve essere idoneo a contemperare, in nome dei principi di solidarietà sociale, buona fede e correttezza, l’interesse del disabile al mantenimento di un lavoro confacente alla sua condizione psico-fisica con quello del datore a garantirsi una prestazione utile all’impresa

Il disabile ha diritto allo smat working e la società deve apportare un ragionevole accomodamento organizzativo che, senza comportare oneri finanziari sproporzionati, deve essere idoneo a contemperare, in nome dei principi di solidarietà sociale, buona fede e correttezza, l'interesse del disabile al mantenimento di un lavoro confacente alla sua condizione psico-fisica con quello del datore a garantirsi una prestazione utile all'impresa

La valutazione delle aziende in crisi: documento pubblicato dall’OIV contente le linee guida per gli operatori

L'OIV (organismo indipendente di valutazione) ha pubblicato la discussion paper n. 1/2025 dal titolo “La valutazione delle aziende in crisi” con cui ha fornito alcune linee guida generali. Nel documento, rivolto agli esperti che hanno dimestichezza con i principi di valutazione nazionali,  non sono forniti nuovi principi di valutazione, ma alcune linee guida ispirate alle [...]

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