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Onerosità dell’operazione per l’assoggettabilità ad IVA di una prestazione di servizi e relativa detrazione

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1274 depositata il 19 gennaio 2025, intervenendo in tema di assoggettabilità dell'IVA e del diritto alla detrazione ha ribadito il principio di diritto secondo cui "ai fini della assoggettabilità ad IVA di una prestazione di servizi, e del conseguente diritto alla detrazione dell'imposta assolta, l'onerosità [...]

L’amministratore giudiziario è tenuto a provvedere alla custodia, alla conservazione e all’amministrazione dei beni sequestrati, potendo procedere alla risoluzione dei rapporti di lavoro, senza che trovino applicazione le garanzie proprie del licenziamento disciplinare, purché contenga la specificazione dei motivi di recesso.

L’amministratore giudiziario è tenuto a provvedere alla custodia, alla conservazione e all’amministrazione dei beni sequestrati, potendo procedere alla risoluzione dei rapporti di lavoro, senza che trovino applicazione le garanzie proprie del licenziamento disciplinare, purché contenga la specificazione dei motivi di recesso.

Ai fini della non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p. vi è anche l’integrale o anche parziale adempimento del debito tributario con l’Erario, anche attraverso un piano rateale concordato con il Fisco o l’adesione a provvedimenti relativi alla c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4145 depositata il 31 gennaio 2025, intervenendo in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'articolo 131-bis del codice penale, ha ribadito il principio, applicabile ai reati tributari, secondo cui  "tra le condotte susseguenti al reato, che per effetto della novella [...]

Processo tributario: il termine di impugnazione della sentenza non decorre dalla lettura o deposito del dispositivo ma dalla pubblicazione della sentenza

Il codice del processo tributario (D.Lgs. n. 546/1992), come modificato prima dalla  legge 31 agosto 2022, n. 130 e poi dal d.lgs. n. 220/2023, prevede all'articolo 51 del d.lgs. n. 546/1992 statuisce al 1° comma che "Se la legge non dispone diversamente il termine per impugnare la sentenza della corte di giustizia tributaria di primo [...]

Illegittimo il termine di 90 a disposizione dell’AGCM per l’accertamento di una pratica commerciale sleale

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sezione seconda, con la sentenza depositata il 14 gennaio 2025 nella Causa C-510/23, intervenendo in tema di decadenza per la comunicazione degli addebiti da parte dell'AGCM, ha statuito che "Gli articoli 11 e 13 della direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche [...]

L’art. 7 dello statuto dei lavoratori va interpretato nel senso che il termine di 5 giorni è riferibile alla documentata data di invio delle giustificazioni è non ricezione ed inoltre il datore di lavoro che intenda adottare una sanzione disciplinare non può omettere l’audizione del lavoratore incolpato, avendone fatta richiesta nei termini

L'art. 7 dello statuto dei lavoratori va interpretato nel senso che il termine di 5 giorni è riferibile alla documentata data di invio delle giustificazioni è non ricezione ed inoltre il datore di lavoro che intenda adottare una sanzione disciplinare non può omettere l'audizione del lavoratore incolpato, avendone fatta richiesta nei termini

In tema di licenziamenti disciplinari, al giudice, per selezionare la tutela applicabile è consentito la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la ordinanza n. 1099 depositata il 16 gennaio 2025, intervenendo in tema di licenziamento disciplinare e normativa da applicare, ha ribadito il principio secondo cui (Cass., sez. lav., 21.4.2022, n. 12745) "in tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dalla l. [...]

I messaggi “whatsapp” e gli ”sms” conservati nella memoria di un telefono cellulare sono utilizzabili quale prova documentale

La Corte di Cassazione, sezione II, con l'ordinanza n. 1254 depositata il 18 gennaio 2025, intervenendo in tema contratto d'opera e prova del quantum, ha ribadito il principio, in tema di prova, secondo cui "in tema di efficacia probatoria dei documenti informatici, il messaggio di posta elettronica (c.d. e-mail) - e così i messaggi whatsapp [...]

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