CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 febbraaio 2020, n. 4317 – L’attore che abbia incardinato la causa dinanzi ad un giudice e sia rimasto soccombente nel merito non è legittimato ad interporre appello contro la sentenza in quanto non soccombente su tale, autonomo capo della decisione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 febbraaio 2020, n. 4317 Indennità integrativa speciale - Trattamento pensionistico di reversibilità - Recupero dell'indebito - Modalità Fatti di causa 1.- Con ordinanza ingiunzione resa ai sensi dell'art. 2 del R.D. 14/4/2010, n. 639, notificata in data 27/11/2012, l'Inps ha intimato a M.Z. il pagamento di somme dovute a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2020, n. 4260 – Allorché il rapporto sociale si estingua nei confronti di un socio è perciò compito degli amministratori, in ciò obbligati dal combinato disposto degli arrt. 2261 e 2289 cod. civ., quello di rendere il conto della gestione al fine di consentire la formazione, in nome e per conto della società, di una situazione patrimoniale straordinaria aggiornata ai fini dell’assolvimento dell’onere della società di provare il valore della quota

Allorché il rapporto sociale si estingua nei confronti di un socio è perciò compito degli amministratori, in ciò obbligati dal combinato disposto degli arrt. 2261 e 2289 cod. civ., quello di rendere il conto della gestione al fine di consentire la formazione, in nome e per conto della società, di una situazione patrimoniale straordinaria aggiornata ai fini dell'assolvimento dell'onere della società di provare il valore della quota

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2020, n. 3850 – Le associazioni tra professionisti sono regolati dagli accordi tra gli associati, che ben possono attribuire all’associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati per cui in tali casi sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato

Le associazioni tra professionisti sono regolati dagli accordi tra gli associati, che ben possono attribuire all'associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati per cui in tali casi sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 gennaio 2020, n. 2276 – Il creditore che agisce per il pagamento ha l’onere di provare il titolo del suo diritto, non anche il mancato pagamento, giacché il pagamento integra un fatto estintivo, la cui prova incombe al debitore che l’eccepisca

Il creditore che agisce per il pagamento ha l'onere di provare il titolo del suo diritto, non anche il mancato pagamento, giacché il pagamento integra un fatto estintivo, la cui prova incombe al debitore che l'eccepisca

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 gennaio 2020, n. 1839 – Le controversie relative alla tariffa integrata ambientale, cd. TIA2, sorte successivamente alla data di entrata in vigore del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 rientrano nella giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria poiché la natura della prestazione ivi prevista non è tributaria

Le controversie relative alla tariffa integrata ambientale, cd. TIA2, sorte successivamente alla data di entrata in vigore del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 rientrano nella giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria poiché la natura della prestazione ivi prevista non è tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2020, n. 521 – In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società, ex art. 2495 c, comma 2, cod. civ., la stessa si concretizza qualora sia allegato e dimostrato che la gestione operata dal liquidatore evidenzi l’esecuzione di pagamenti in spregio del principio della par condicio creditorum

In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società, ex art. 2495 c, comma 2, cod. civ., il conseguimento, nel bilancio finale di liquidazione, di un azzeramento della massa attiva non in grado di soddisfare un credito non appostato nel bilancio finale di liquidazione, ma comunque provato quanto alla sua sussistenza già nella fase di liquidazione, è fonte di responsabilità illimitata del liquidatore verso il creditore pretermesso, qualora sia allegato e dimostrato che la gestione operata dal liquidatore evidenzi l'esecuzione di pagamenti in spregio del principio della par condicio creditorum

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 gennaio 2019, n. 345 – In tema di azione di responsabilità nei confronti del direttore generale di società di capitali, la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori si applica, ai sensi dell’art. 2396 cod. civ., esclusivamente se la posizione apicale di tale soggetto all’interno della società sia desumibile da una nomina formale da parte dell’assemblea o anche del consiglio di amministrazione, in base ad apposita previsione statutaria

In tema di azione di responsabilità nei confronti del direttore generale di società di capitali, la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori si applica, ai sensi dell'art. 2396 cod. civ., esclusivamente se la posizione apicale di tale soggetto all'interno della società sia desumibile da una nomina formale da parte dell'assemblea o anche del consiglio di amministrazione, in base ad apposita previsione statutaria

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