TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 maggio 2018, n. 10403 – Accertamento per ricavi non dichiarati – nel processo tributario, ove l’Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire e riproporre in appello le stesse ragioni e argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 maggio 2018, n. 10403 Tributi - Accertamento - Ricavi non dichiarati - Procedimento - Contenzioso tributario Rilevato - che l’Agenzia delle entrate, sulla scorta delle risultanze del p.v.c. redatto dalla G.d.F. a seguito di verifica fiscale generale condotta nei confronti della A. P. s.r.l., emetteva avviso di accertamento ai [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2018, n. 10967 – Contributi dovuti al Servizio Sanitario Nazionale sussiste il Difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore della Commissione tributaria

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 maggio 2018, n. 10967 Cartelle esattoriali - Contributi dovuti al Servizio Sanitario Nazionale - Difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore della Commissione tributaria - Sussiste Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Lecce, con sentenza n. 4266/2013, ha respinto l'impugnazione proposta da M.T. avverso la sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 maggio 2018, n. 11001 – Non sono soggetti ad Irap i proventi che un lavoratore autonomo percepisca come compenso per le attività svolte all’interno di una struttura da altri organizzata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 maggio 2018, n. 11001 Tributi - IRAP - Medico oculista - Impiego di beni strumentali e locali messi a disposizione da strutture sanitarie esterne - Integrazione del requisito dell'autonoma organizzazione - Esclusione Con ricorso in Cassazione affidato a due motivi, nei cui confronti l'Agenzia delle Entrate ha resistito con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 maggio 2018, n. 10998 – In tema di IRAP, il presupposto dell’ “autonoma organizzazione” ricorre quando il professionista responsabile dell’organizzazione si avvalga, pur senza un formale rapporto di associazione, della collaborazione di un altro professionista

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 maggio 2018, n. 10998 Tributi - IRAP - Professionisti - Autonoma organizzazione - Collaborazione di terzi Con ricorso in Cassazione affidato a un motivo, nei cui confronti il contribuente non ha spiegato difese scritte, l'ente impositore impugna la sentenza della CTR dell'Emilia-Romagna, relativa al silenzio rifiuto serbato dall'Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 maggio 2018, n. 10682 – Nella ipotesi di conferimento di immobili ad una società di capitali, l’eventuale incremento di valore constatato all’atto del conferimento deve essere assoggettato ad INVIM

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 maggio 2018, n. 10682 Tributi - INVIM - Conferimento di immobili ad una società - Incremento di valore - Applicazione dell’imposta - Legittimità - Contrasto con la direttiva comunitaria 17 luglio 1969, n. 69/335 - Esclusione Fatti della causa e motivi della decisione 1. In controversia relativa al silenzio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 maggio 2018, n. 10669 – ICI – Il D.Lgs. 504/92 in nessun modo collega il presupposto dell’imposta all’ideoneità del bene a produrre reddito o alla sua attitudine ad incrementare il proprio valore o il reddito prodotto, assumendo rilievo il valore dell’immobile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 maggio 2018, n. 10669 Tributi - ICI - Terreno che risulta qualificato dal PRG come edificabile - Vincolo di destinazione a parcheggio pubblico - Irrilevanza - Assoggettamento ad imposta Fatti di causa F. B. impugnava innanzi alla CTP di Chieti, un avviso di accertamento emesso dal Comune di Francavilla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 maggio 2018, n. 10634 – L’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento determina di per sé, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza, l’illegittimità dell’atto impositivo emesso “ante tempus”

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 maggio 2018, n. 10634 Tributi - Accertamento - Verifica fiscale - Emissione avviso di accertamento - Inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni - Nullità dell’atto Fatti di causa La spa A. Azienda Trasporti Intercomunali Nord Ovest Milano - società posseduta da enti locali e svolgente un servizio pubblico [...]

Torna in cima