TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 16293 depositata il 12 giugno 2024 – La copia analogica dell’avviso di accertamento, sottoscritta digitalmente dal funzionario incaricato e dichiarata conforme all’originale informatico nel rispetto della previsione dell’ art. 23 del D.Lgs. n. 82 del 2005, tiene luogo del menzionato originale ed è validamente notificata al contribuente, oltre che a mezzo posta elettronica certificata, anche a mezzo del servizio postale

La copia analogica dell'avviso di accertamento, sottoscritta digitalmente dal funzionario incaricato e dichiarata conforme all'originale informatico nel rispetto della previsione dell' art. 23 del D.Lgs. n. 82 del 2005, tiene luogo del menzionato originale ed è validamente notificata al contribuente, oltre che a mezzo posta elettronica certificata, anche a mezzo del servizio postale

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 25567 depositata il 24 settembre 2024 – Fra le «gravi ed eccezionali ragioni» di cui all’art. 15, per la compensazione delle spese processuali, può rientrare l’ipotesi del mutamento giurisprudenziale su una questione dirimente e le anzidette ragioni non devono risultare illogiche o erronee, altrimenti configurandosi un vizio di violazione di legge denunciabile in cassazione,  né possono essere espresse con una formula generica, poiché ciò renderebbe impossibile il necessario controllo di legittimità

Fra le «gravi ed eccezionali ragioni» di cui all'art. 15, per la compensazione delle spese processuali, può rientrare l’ipotesi del mutamento giurisprudenziale su una questione dirimente e le anzidette ragioni non devono risultare illogiche o erronee, altrimenti configurandosi un vizio di violazione di legge denunciabile in cassazione,  né possono essere espresse con una formula generica, poiché ciò renderebbe impossibile il necessario controllo di legittimità

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 26184 depositata il 7 ottobre 2024 – I soci subentrano nei rapporti dell’ente per fatto stesso della sua avvenuta estinzione, ferma e impregiudicata la prerogativa del socio di provare di non aver acquisito beni o utilità in esito alla liquidazione dell’ente

I soci subentrano nei rapporti dell'ente per fatto stesso della sua avvenuta estinzione, ferma e impregiudicata la prerogativa del socio di provare di non aver acquisito beni o utilità in esito alla liquidazione dell'ente

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 26119 depositata il 7 ottobre 2024 – In tema di contenzioso tributario, qualora nel giudizio di merito l’Agenzia delle entrate non sia stata rappresentata dall’Avvocatura dello Stato, è nulla, e non inesistente, la notifica del ricorso per cassazione effettuata presso l’Avvocatura dello Stato, non potendosi escludere l’esistenza di un astratto collegamento tra il luogo di esecuzione della notifica ed il destinatario della stessa, in considerazione delle facoltà, concesse all’Agenzia dall’art. 72 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura

In tema di contenzioso tributario, qualora nel giudizio di merito l'Agenzia delle entrate non sia stata rappresentata dall'Avvocatura dello Stato, è nulla, e non inesistente, la notifica del ricorso per cassazione effettuata presso l'Avvocatura dello Stato, non potendosi escludere l'esistenza di un astratto collegamento tra il luogo di esecuzione della notifica ed il destinatario della stessa, in considerazione delle facoltà, concesse all'Agenzia dall'art. 72 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, di avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25934 depositata il 2 ottobre 2024 – Adesione alla definizione agevolata – Cessata materia del contendere

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25934 depositata il 2 ottobre 2024 Tributi - Avvisi di accertamento - Reddito da attività professionale - Accertamento di compensi non contabilizzati - IRPEF - IRAP - IVA - Adesione alla definizione agevolata - Cessata materia del contendere - Estinzione del giudizio Rilevato che 1. Il contribuente Di.Gi. [...]

Corte Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 26906 depositata il 16 ottobre 2024 – Il fallito conserva la qualità di soggetto passivo del rapporto tributario, pur essendo condizionata la sua impugnazione all’inerzia della curatela, sicché, in caso contrario, la pretesa tributaria è inefficace nei suoi confronti e l’atto impositivo non diventa definitivo, tenuto conto, peraltro, che costui non è parte necessaria del giudizio d’impugnazione instaurato dal curatore

Il fallito conserva la qualità di soggetto passivo del rapporto tributario, pur essendo condizionata la sua impugnazione all'inerzia della curatela, sicché, in caso contrario, la pretesa tributaria è inefficace nei suoi confronti e l'atto impositivo non diventa definitivo, tenuto conto, peraltro, che costui non è parte necessaria del giudizio d'impugnazione instaurato dal curatore

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 26100 depositata il 4 ottobre 2024 – La notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale, sia per la parte notificante che per la parte destinataria, alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione

La notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale, sia per la parte notificante che per la parte destinataria, alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione

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