TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29594 – L’opzione per la rideterminazione del costo o valore di acquisto della partecipazione costituisce manifestazione unilaterale di volontà per cui si applica il principio di irretrattabilità della manifestazione di volontà negoziale unilaterale pervenuta a conoscenza della controparte

L'opzione per la rideterminazione del costo o valore di acquisto della partecipazione costituisce manifestazione unilaterale di volontà per cui si applica il principio di irretrattabilità della manifestazione di volontà negoziale unilaterale pervenuta a conoscenza della controparte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29544 – Nel processo tributario la notifica a mezzo servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell’atto ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario e l’avviso di ricevimento la mancata produzione dell’avviso di ricevimento comporta, non la mera nullità, ma la insussistenza della conoscibilità legale dell’atto

Nel processo tributario la notifica a mezzo servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell’atto ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario e l'avviso di ricevimento la mancata produzione dell'avviso di ricevimento comporta, non la mera nullità, ma la insussistenza della conoscibilità legale dell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29586 – In tema di imposta sostitutiva sui “capitai gains”, il contribuente, dopo aver effettuato una prima rivalutazione del bene con conseguente versamento dell’imposta, può chiedere, se è ancora in possesso di tale bene, ove venga introdotta una disciplina fiscale più favorevole, una nuova determinazione del valore

In tema di imposta sostitutiva sui "capitai gains", il contribuente, dopo aver effettuato una prima rivalutazione del bene (nella specie, partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati), con conseguente versamento dell'imposta, può chiedere, se è ancora in possesso di tale bene, ove venga introdotta una disciplina fiscale più favorevole, una nuova determinazione del valore, con diritto - anche nell'assetto antecedente alla vigenza dell'art. 7 del d.l. n. 70 del 2011, conv. in l. n. 106 del 2011 - ad usufruire del rimborso, stante il generale principio del divieto di doppia imposizione, in misura non superiore a quanto dovuto, in base all'ultima rideterminazione del valore effettuata, fino alla concorrenza dei due importi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29722 – IRAP – Presupposto impositivo di cui all’art. 2 del d.lgs. n. 446/1997

il requisito dell'autonoma organizzazione di cui all'art. 2 del d.lgs. n. 446/1997, quale presupposto impositivo dell'Irap, ricorre quando il contribuente: «a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 novembre 2018, n. 29529 – Il diritto alla detrazione dell’imposta pagata all’estero opera nei limiti in cui il reddito di fonte estera entra a far parte della base imponibile in Italia, fatto salvo l’ulteriore limite stabilito dalla legge

L'indennità suppletiva di clientela spettante agli agenti è inclusa tra le "indennità per la cessazione di rapporti di agenzia", cui fa riferimento l'art. 16 (ora 17), comma 1, lettera d), tuir, richiamato dall'art. 70 (ora 105), comma 3, tuir, locuzione che si riferisce alla materia regolata dall'art. 1751 c. c., modificato dal d.lgs. n. 303 del 1991, di attuazione della direttiva n. 86/653/CEE, che prescinde dall'origine codicistica o contrattuale dell'indennità stessa, sicché, dal 1 gennaio 1993, data di entrata in vigore della nuova regolamentazione, l'indennità è deducibile secondo il principio di competenza e non per cassa, irrilevante il carattere aleatorio della stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29587 – Cartella di pagamento per imposta sugli intrattenimenti (ISI) – Ricorso presentatao oltre il termine dei sei mesi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 novembre 2018, n. 29587 Tributi - Imposta sugli intrattenimenti (ISI) - Riscossione - Cartella di pagamento - Monopoli - Dichiarazione di disinstallazione di apparecchi automatici Rilevato che 1. La società T. srl in liquidazione impugnava la cartella di pagamento con la quale l'amministrazione dei monopoli aveva chiesto il pagamento [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 27425 depositata il 29 ottobre 2018 – La notifica, eseguita prima dell’entrata in vigore del processo telematico, a mezzo pec dell’atto di appello è inesistente e insanabile

Nel processo tributario, è inammissibile, con conseguente passaggio in giudicato della sentenza impugnata, l'atto di appello notificato a mezzo pec prima dell'entrata in vigore del dm. 4 agosto 2015, emanato ai sensi dell'art. 1 della l. n. 53 del 1994, secondo periodo, come modificato dall'art. 46 comma 1, lett. a), n. 2, dei d!. n. 90 del 2014

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 novembre 2018, n. 29305 – La rinuncia ad uno o più motivi di ricorso, che rende superflua una decisione in ordine alla fondatezza o meno di tali censure – In tema di emenda delle dichiarazioni fiscali, che, in caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata entro i termini previsti dall’art. 8

La rinuncia ad uno o più motivi di ricorso, che rende superflua una decisione in ordine alla fondatezza o meno di tali censure - In tema di emenda delle dichiarazioni fiscali, che, in caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata entro i termini previsti dall'art. 8

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