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Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 24823 del 9 dicembre 2015 – Non esiste, nell’ordinamento tributario nazionale, un principio generale, nemmeno derivante dai precetti costituzionali, che impone all’Amministrazione finanziaria un obbligo generalizzato circa l’instaurazione del preventivo contraddittorio con il contribuente

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 24823 del 9 dicembre 2015 ACCERTAMENTO - CONTRADDITTORIO - NON È PRINCIPIO GENERALE Svolgimento del processo T.T. s.r.l., società esercente attività di compravendita immobiliare, propose ricorso avverso avviso di accertamento irpeg, irap ed iva relativo all'annualità 2003, notificato il 18 novembre 2008. Con detto avviso, l'Agenzia delle Entrate [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 23894 del 24 novembre 2015 – In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi, le norme procedimentali che disciplinano la liquidazione dei beni tutelano i diritti soggettivi dei creditori accertati in sede di verifica dello stato passivo ove successivamente non degradati ad interessi legittimi a fronte di valutazioni discrezionali delle autorità competenti circa la decisione di vendere i cespiti e la scelta degli acquirenti

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 23894 del 24 novembre 2015 FALLIMENTO - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - RICORSO PER ATTI E PROVVEDIMENTI LESIVI DI DIRITTI SOGGETTIVI - CONDIZIONI - NORME PROCEDURALI IN TEMA DI LIQUIDAZIONE - NATURA E VALENZA - NON ASSIMILABILITA’ AI CONTRATTI AD EVIDENZA PUBBLICA - RAGIONI - GIURISDIZIONE - GIUDICE ORDINARIO SVOLGIMENTO [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 23540 del 11 novembre 2015 – In tema di sanzioni disciplinari riguardanti gli iscritti agli albi professionali, non può escludersi la rilevanza disciplinare delle condotte antecedenti l’iscrizione all’albo quando tali condotte si siano protratte nel tempo ben oltre la data dell’iscrizione

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 23540 del 11 novembre 2015 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO - SANZIONI DISCIPLINARI RIGUARDANTI GLI ISCRITTI AGLI ALBI PROFESSIONALI - RESTITUZIONE DI SOMME SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con decisione del 13.03.2013, al Dott. D.A.F.U. A., iscritto nel registro dei praticanti del C.O.A. di Velletri, è stata comminata dal suddetto [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 – Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell’art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente ove questi abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c.

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 FALLIMENTO - EFFETTI - SUI RAPPORTI PREESISTENTI - VENDITA - NON ESEGUITA - PRELIMINARE DI VENDITA IMMOBILIARE - FACOLTÀ DI SCIOGLIMENTO DEL CURATORE DEL PROMITTENTE VENDITORE - LIMITI DI ESERCIZIO - TRASCRIZIONE DELLA DOMANDA EX ART. 2932 C.C. DA PARTE DEL PROMISSARIO ACQUIRENTE [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 17685 del 7 settembre 2015 – L’infortunio in itinere non ha derogato alla norma fondamentale che prevede la necessità non solo della «causa violenta» ma anche della «occasione di lavoro», con la conseguenza che, in caso di fatto doloso del terzo, legittimamente va esclusa dalla tutela la fattispecie nella quale in sostanza venga a mancare la «occasione di lavoro» in quanto il collegamento tra l’evento e il «normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione e quello di lavoro»

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 17685 del 7 settembre 2015 LAVORO - PREVIDENZA E ASSISTENZA - INFORTUNIO - IN ITINERE - CAUSA VIOLENTA - OCCASIONE DI LAVORO - COLLEGAMENTO FRA L’EVENTO PREGIUDIZIEVOLE E IL PERCORSO FRA IL LUOGO DI ABITAZIONE E DI LAVORO - MARGINALITà - NON SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 17589 del 4 settembre 2015 – Ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia pensionistica previste dall’articolo 24 del decreto legge 201/11, convertito dalla legge 214/11, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, la disciplina applicabile agli iscritti all’istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi) è quella assicurata dalle misure adottate dall’Istituto stesso

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 17589 del 4 settembre 2015 LAVORO - PREVIDENZA E ASSISTENZA - PENSIONI - CONTENIMENTO DELLA SPESA PENSIONISTICA - ARTICOLO 24 DEL DECRETO LEGGE 201/11 (CD. SALVA ITALIA) - GIORNALISTI - PROSECUZIONE NEL RAPPORTO DI LAVORO - FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEL SETTANTESIMO ANNO DI ETA' - DIRITTO POTESTATIVO - [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 15354 del 22 luglio 2015 – I ricorsi sul fermo amministrativo e l’ipoteca causati da un debito per contributi o sanzioni amministrative vanno presentati al giudice deve essere attribuita al giudice ordinario di cognizione secondo il valore del debito stesso

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 15354 del 22 luglio 2015 PROCESSO TRIBUTARIO - FERMO AMMINISTRATIVO E IPOTECHE - DEBITO - RICORSO - GIUDICE COMPETENTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il Giudice di Pace di Palmi, con sentenza del 9 aprile 2013, n. 252, dichiarò la propria incompetenza per materia a conoscere l'opposizione, proposta da [...]

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 15200 del 21 luglio 2015 – In sede arbitrale non possono essere fatte valere ragioni di credito vantate verso una parte sottoposta a fallimento o ad amministrazione straordinaria

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 15200 del 21 luglio 2015 FALLIMENTO - EFFETTI - CREDITO VERSO IMPRESA FALLITA O SOTTOPOSTA AD AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - AZIONABILITA' IN SEDE ARBITRALE - ESCLUSIONE - FONDAMENTO I FATTI 1. Il 10 agosto 2000 la V. S.p.A. e la N. Egypt For Tourism Investments S.A.E stipularono un primo [...]

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