TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 agosto 2019, n. 20959 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), è legittimo l’avviso di accertamento emanato sulla base di un regolamento del consiglio comunale che abbia indicato periodicamente i valori delle aree edificabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio, trattandosi di atto che ha il fine di delimitare il potere di accertamento del comune qualora l’imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, fermo restando che trattasi di presunzioni semplici avverso le quali il contribuente puà fonire la prova contraria

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), è legittimo l'avviso di accertamento emanato sulla base di un regolamento del consiglio comunale che abbia indicato periodicamente i valori delle aree edificabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio, trattandosi di atto che ha il fine di delimitare il potere di accertamento del comune qualora l'imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, fermo restando che trattasi di presunzioni semplici avverso le quali il contribuente puà fonire la prova contraria

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2467 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – E’ legittimo l’accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l’incongruità del risultato d’esercizio, non spetti all’Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

E' legittimo l'accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l'incongruità del risultato d'esercizio, non spetti all'Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2464 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – Illegittimo l’avviso di accertamento emesso nei confronti del coniuge separato, locatario ma non proprietario, per omessa dichiarazione di canoni di locazione, comunque non percepiti, anche se prima della separazione il coniuge “accertato” risultava essere locatore ma non proprietario

Illegittimo l'avviso di accertamento emesso nei confronti del coniuge separato, locatario ma non proprietario, per omessa dichiarazione di canoni di locazione, comunque non percepiti, anche se prima della separazione il coniuge “accertato” risultava essere locatore ma non proprietario

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2468 sez. XIII depositata il 18 aprile 2019 – Lo scostamento tra il reddito considerato dallo studio di settore, rispetto a quello dichiarato dal contribuente, deve dare luogo ad una grave incongruenza e l?amministrazione non può limitarsi ad evidenziare tale scostamento, ma deve anche motivare sul perché non sono state accolte le giustificazioni fornite in contraddittorio dal contribuente

Lo scostamento tra il reddito considerato dallo studio di settore, rispetto a quello dichiarato dal contribuente, deve dare luogo ad una grave incongruenza e l?amministrazione non può limitarsi ad evidenziare tale scostamento, ma deve anche motivare sul perché non sono state accolte le giustificazioni fornite in contraddittorio dal contribuente

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2458 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – Una dichiarazione doganale contenente più singoli, ciascuno recante difformità tra dichiarato e accertato, può comportare l’applicazione di sanzioni anche ove non si verifichi alcuna evasione di imposta nella dichiarazione complessivamente considerata

Una dichiarazione doganale contenente più singoli, ciascuno recante difformità tra dichiarato e accertato, può comportare l'applicazione di sanzioni anche ove non si verifichi alcuna evasione di imposta nella dichiarazione complessivamente considerata

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2461 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – Le associazioni di consumatori, qualora intervengano in un giudizio in difesa di un proprio associato, sono soggetti al pagamento del contributo unificato

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2461 sez. III depositata il 18 aprile 2019 Processo - Contributo unificato - Associazioni consumatori - Debenza - Sussistenza - Esenzione - Esclusione 1. Il (omissis) propone appello contro la sentenza n. 3588/49/2018, con la quale la CTP di Roma rigettava un ricorso avverso il provvedimento di [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2451 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – E’ irrilevante la pendenza di un procedimento penale per i fatti di cui al mancato pagamento del tributo

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2451 sez. III depositata il 18 aprile 2019 Procedimento penale per evasione fiscale - Debenza del tributo - Sussistenza La ricorrente X.C. impugnava l'avviso di accertamento di cui al ricorso, deducendo vizio di doppia imposizione, vizio dell'atto motivato per relationem, pendenza di procedimento penale per i fatti [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2471 sez. II depositata il 18 aprile 2019 – Nel caso di risoluzione anticipata, del contratto di locazione, del contratto il contribuente che non avesse adempiuto all’obbligo di registrare tempestivamente l’avvenuta risoluzione anticipata, dare altrimenti adeguata prova di tale cessazione

Nel caso di risoluzione anticipata, del contratto di locazione, del contratto il contribuente che non avesse adempiuto all'obbligo di registrare tempestivamente l'avvenuta risoluzione anticipata, dare altrimenti adeguata prova di tale cessazione

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