TRIBUTI

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 11 dicembre 2018, n. 134832/RU – Variazione del Contributo Obbligatorio anno 2019

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 11 dicembre 2018, n. 134832/RU Variazione del Contributo Obbligatorio anno 2019 Il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, con lettera del 4 dicembre scorso, ha comunicato che l’Assemblea Ordinaria in data 30 novembre 2018 ha deliberato il nuovo valore del contributo sugli oli lubrificanti, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 dicembre 2018, n. 31720 – In caso di violazione del divieto d’intermediazione di manodopera, va escluso l’interesse ad agire dell’Agenzia a richiedere il pagamento delle ritenute d’acconto al datore di lavoro interponente, qualora quello interposto le abbia già versate

In caso di violazione del divieto d'intermediazione di manodopera, va escluso l'interesse ad agire dell'Agenzia a richiedere il pagamento delle ritenute d'acconto al datore di lavoro interponente, qualora quello interposto le abbia già versate, giacché tale versamento non è suscettibile di rimborso o di ripetizione; nel regime successivo all'entrata in vigore del d.lgs. n. 276/03, invece, poiché l'obbligo di ritenuta sui redditi di lavoro dipendente postula, da un lato, l'instaurazione del rapporto di lavoro su domanda del lavoratore, e dall'altro, i mancati pagamenti del somministratore, l'omessa costituzione del rapporto di lavoro su iniziativa dei lavoratori, nei casi prescritti dall'art. 27 del suddetto decreto, richiamato dal successivo art. 29, impedisce comunque l'insorgenza in capo all'interponente dell'obbligo di operare le ritenute

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2018, n. 31030 – In tema di riscossione delle imposte, la mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l’invalidità dell’atto, quando non è in dubbio la riferibilità di questo all’Autorità da cui promana

in tema di riscossione delle imposte, la mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l'invalidità dell'atto, quando non è in dubbio la riferibilità di questo all'Autorità da cui promana, giacchè l'autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell'atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge, mentre, ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 25, la cartella va predisposta secondo il modello approvato con decreto del Ministero competente, che non prevede la sottoscrizione dell'esattore ma solo la sua intestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 dicembre 2018, n. 32047 – La base imponibile delle prestazioni erogate dai fondi di previdenza complementare per il personale degli istituti bancari non è imposta dalla legge, ma ha natura facoltativa, in base ad accordi contrattuali col datore di lavoro per cui i contributi versati dal lavoratore, data la loro natura, concorrono alla formazione del reddito ai fini IRPEF

La base imponibile delle prestazioni erogate dai fondi di previdenza complementare per il personale degli istituti bancari non è imposta dalla legge, ma ha natura facoltativa, in base ad accordi contrattuali col datore di lavoro per cui i contributi versati dal lavoratore, data la loro natura, concorrono alla formazione del reddito ai fini IRPEF

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 dicembre 2018, n. 31842 – Nei casi in cui l’Agenzia procede all’attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria, la stessa deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare e, nel caso, indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano (…), trattandosi di uno dei possibili presupposti del classamento

quando si procede all'attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l'unità immobiliare e, nel caso, indicare l'atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano (...), trattandosi di uno dei possibili presupposti del classamento.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2018, n. 31608 – L’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13, comma 1, lett. a), del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, trova applicazione esclusivamente in caso di omesso pagamento del tributo, purché il contribuente effettui l’integrale versamento dell’imposta e della sanzione entro il termine ivi sancito, non comprendendo, invece, il mero tardivo pagamento del tributo stesso, che, ove effettuato nel rispetto dei termini di legge, costituisce di per sé una modalità del ravvedimento operoso

L''istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13, comma 1, lett. a), del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, trova applicazione esclusivamente in caso di omesso pagamento del tributo, purché il contribuente effettui l'integrale versamento dell'imposta e della sanzione entro il termine ivi sancito, non comprendendo, invece, il mero tardivo pagamento del tributo stesso, che, ove effettuato nel rispetto dei termini di legge, costituisce di per sé una modalità del ravvedimento operoso

Procedimento di liquidazione del patrimonio – Esercizio dell’opzione ex articolo 10, comma 8-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 10 dicembre 2018, n. 104 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 dicembre 2018, n. 104 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Procedimento di liquidazione del patrimonio - Esercizio dell’opzione ex articolo 10, comma 8-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 dicembre 2018, n. 31918 – Illegittimo il provvedimento di riclassamento poiché non è congruamente motivato qualora faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona

non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento

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