TRIBUTI

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 22 novembre 2018 n. 209 – Illegittimità costituzionale dell’art. 10, comma 1, della legge della Regione Liguria 4 febbraio 2005, n. 3

CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 22 novembre 2018 n. 209 Imposte e tasse - Norme della Regione Liguria - Tasse automobilistiche - Esenzione per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali, a uso privato, destinati al trasporto di persone e iscritti nei registri Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.) e Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.) - Legge della Regione Liguria 4 [...]

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 26 novembre 2018 – Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: precisazioni sul “bonus” per l’anno 2017

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato 26 novembre 2018 Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: precisazioni sul "bonus" per l'anno 2017 A seguito delle richieste di chiarimento pervenute, si precisa che l’elenco pubblicato il 21 novembre 2018 riguarda esclusivamente i soggetti che hanno "prenotato" il credito di imposta per l’anno 2018, con l’ammontare del [...]

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 21 novembre 2018 – Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: pubblicato l’elenco degli operatori economici

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato 21 novembre 2018 Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: pubblicato l’elenco degli operatori economici Chiuso il termine per la presentazione delle domande di fruizione del "bonus" fiscale sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa e sulle emittenti radiofoniche e televisive locali, l’Agenzia delle entrate ha elaborato e trasmesso al [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 26 novembre 2018, n. 128747/RU – Dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e per il gas naturale. – Adempimento dichiarativo per l’anno d’imposta 2018. – Modifiche ai modelli di dichiarazione per l’energia elettrica (MOD AD-1) e per il gas naturale (MOD AD-2). – Anticipazioni

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 26 novembre 2018, n. 128747/RU Dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e per il gas naturale. - Adempimento dichiarativo per l’anno d’imposta 2018. - Modifiche ai modelli di dichiarazione per l’energia elettrica (MOD AD-1) e per il gas naturale (MOD AD-2). - Anticipazioni Nelle more della diramazione della consueta circolare illustrativa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2018, n. 30737 – Il rimborso d’imposta di cui all’art. 1, comma 665, della l. n. 190 del 2014, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, può essere richiesto sia dal soggetto che ha effettuato il versamento (cd. sostituto d’imposta) sia dal percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. “sostituito”) nella sua qualità di lavoratore dipendente

"in tema di agevolazioni tributarie, il rimborso d'imposta di cui all'art. 1, comma 665, della I. n. 190 del 2014, a favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, può essere richiesto sia dal soggetto che ha effettuato il versamento (cd. sostituto d'imposta) sia dal percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. "sostituito") nella sua qualità di lavoratore dipendente."

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2018, n. 30735 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali

il procedimento di "revisione parziale del classamento" di cui all'art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l'esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e nell'insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della "revisione del classamento" dall'art. 9 del d.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, sì da sottrarne l'attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica. Ne consegue che anche la procedura prevista dal comma 335 cit., pur a fronte del relativo presupposto, non può sottrarsi all'applicazione dei parametri previsti, in via ordinaria, dall'art. 3, comma 154, lett. e) della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il quale impone che si tenga conto, nel medesimo contesto cronologico, dei caratteri specifici di ciascuna unità immobiliare, del fabbricato e della microzona ove l'unità è sita, siccome tutti incidenti comparativamente e complessivamente alla qualificazione della stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30404 – In materia tributaria, l’operazione economica che abbia quale suo elemento (non necessariamente unico, ma comunque) predominante ed assorbente lo scopo elusivo del fisco costituisce condotta abusiva

questa Corte ha, tuttavia, ritenuto di non poter riconoscere l'emendabilità illimitata dell'eventuale errore commesso dal contribuente nella compilazione della dichiarazione dei redditi, in particolare affermando che «...al suddetto principio faccia eccezione l'ipotesi in cui il legislatore abbia subordinato la concessione di un beneficio fiscale ad una precisa manifestazione di volontà (od opzione) del contribuente, anche se da compiersi all'interno della stessa dichiarazione, mediante la compilazione di un modulo predisposto dall'erario (o altrimenti), poiché, a questi effetti, quella specifica parte della dichiarazione assume il diverso valore di atto negoziale, come tale irretrattabile anche in caso di errore, salvo che il contribuente dimostri che questo fosse conosciuto o conoscibile dall'amministrazione»

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30401 – La motivazione per relationem “è legittima soltanto nel caso in cui si riferisca ad una sentenza che abbia già valore di giudicato tra le parti…ovvero riproduca la motivazione di riferimento, autonomamente ed autosufficientemente recepita e vagliata nel contesto della motivazione condizionata

la motivazione "per relationem" ad un precedente giurisprudenziale esime il giudice dallo sviluppare proprie argomentazioni giuridiche, ma il percorso argomentativo deve comunque consentire di comprendere la fattispecie concreta, l'autonomia del processo deliberativo compiuto e la riconducibilità dei fatti esaminati al principio di diritto richiamato, dovendosi ritenere, in difetto di tali requisiti minimi, la totale carenza di motivazione e la conseguente nullità del provvedimento

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