TRIBUTI

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 02 novembre 2018, n. 100970/RU – Regolamento Delegato (UE) 2018/1063 del 16 maggio 2018 della Commissione che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2015/2446

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 02 novembre 2018, n. 100970/RU Regolamento Delegato (UE) 2018/1063 del 16 maggio 2018 della Commissione che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2015/2446 Con la nota prot. 93632/RU del 28/08/2018 è stata resa nota la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L 192 del 30 luglio 2018 del Regolamento delegato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 ottobre 2018, n. 27786 – Ai fini della deducibilità dei costi, incombe sulla società che affermi di aver ricevuto il servizio, l’onere della prova in ordine all’esistenza dei servizi svolti in suo favore e all’inerenza dei costi sopportati – Nozione di inerenza dei costi

l'inerenza esprime la riferibilità del costo sostenuto all'attività d'impresa, anche se in via indiretta, potenziale od in proiezione futura, escludendo i costi che si collocano in una sfera estranea all'esercizio dell'impresa (giudizio qualitativo oggettivo) e che il principio dell'inerenza, quale vincolo alla deducibilità dei costi, non discende dall'art. 109, comma 5 (ex 75, comma 5) TUIR, concernente, invece, il diverso principio dell'indeducibilità dei costi relativi a ricavi esenti (ferma l'inerenza) cioè la correlazione tra costi deducibili e ricavi tassabili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 ottobre 2018, n. 27906 – Avviso di accertamento di maggior valore ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nullo se prende a riferimento beni non comparabili con quello oggetto di compravendita perché di valore molto maggiore in quanto ricadenti in comparto diverso

Avviso di accertamento di maggior valore ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nullo se prende a riferimento beni non comparabili con quello oggetto di compravendita perché di valore molto maggiore in quanto ricadenti in comparto diverso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 ottobre 2018, n. 27731 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi

non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 ottobre 2018, n. 27630 – Nei casi in cui l’operazione soggettivamente inesistente è di tipo triangolare, poco complessa e caratterizzata dalla interposizione fittizia di un soggetto terzo tra il cedente comunitario ed il cessionario italiano, l’onere probatorio a carico della Amministrazione finanziaria, sulla consapevolezza da parte del cessionario che il corrispettivo della cessione sia versato al soggetto terzo non legittimato alla rivalsa né assoggettato all’obbligo del pagamento dell’imposta, è soddisfatto dalla dimostrazione che l’interposto sia privo di dotazione personale e strumentale adeguata alla prestazione fatturata, mentre spetta al contribuente-cessionario fornire la prova contraria della buona fede

quando l'operazione soggettivamente inesistente è di tipo triangolare, poco complessa e caratterizzata dalla interposizione fittizia di un soggetto terzo tra il cedente comunitario ed il cessionario italiano, l'onere probatorio a carico della Amministrazione finanziaria, sulla consapevolezza da parte del cessionario che il corrispettivo della cessione sia versato al soggetto terzo non legittimato alla rivalsa né assoggettato all'obbligo del pagamento dell'imposta, è soddisfatto dalla dimostrazione che l'interposto sia privo di dotazione personale e strumentale adeguata alla prestazione fatturata, mentre spetta al contribuente-cessionario fornire la prova contraria della buona fede

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