TRIBUTI

L’Iva detratta e stornata non costituisce elusione, infatti il risparmio fiscale è sempre “illecito” quando rappresenti l’essenza (la parte preponderante, se non essenziale comunque prevalente) dell’oggetto del contratto o degli accordi nel loro complesso

L’Iva detratta e stornata non costituisce elusione, infatti il risparmio fiscale è sempre "illecito" quando rappresenti l'essenza (la parte preponderante, se non essenziale comunque prevalente) dell'oggetto del contratto o degli accordi nel loro complesso

Spese di sponsorizzazione sono deducibili per presunzione legale e quindi il fisco non può sindacare l’inerenza e la congruità in presenza dei requisiti dall’art. 12 del d.lgs. n. 36/2021

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 6079 depositata il 6 marzo 2024, intervenendo in tema di deducibilità delle spese di sponsorizzazioni alla società o associazioni sportive dilettantistiche di cui al comma 8 dell'art. 90 della legge 289/2002 (attualmente sostituito dall'art. 12 del D.Lgs. n. 36/2021 il cui contenuto è identico al comma [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 6079 depositata il 6 marzo 2024 – Il regime di cui all’art. 90, comma 8, della l. n. 289 del 2002, nel testo vigente ratione temporis (attualmente art. 12 d.lgs. n. 36/2021), fissa una presunzione assoluta di inerenza e congruità delle sponsorizzazioni rese a favore di imprese sportive dilettantistiche laddove i corrispettivi erogati siano destinati alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante e sia riscontrata, a fronte dell’erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima, consentendo, di conseguenza, di ritenere integralmente deducibili tali spese dal reddito del soggetto sponsor

Il regime di cui all'art. 90, comma 8, della l. n. 289 del 2002, nel testo vigente ratione temporis (attualmente art. 12 d.lgs. n. 36/2021), fissa una presunzione assoluta di inerenza e congruità delle sponsorizzazioni rese a favore di imprese sportive dilettantistiche laddove i corrispettivi erogati siano destinati alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante e sia riscontrata, a fronte dell'erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima, consentendo, di conseguenza, di ritenere integralmente deducibili tali spese dal reddito del soggetto sponsor

L’Imu non va pagata se si è denunciata penalmente l’occupazione abusiva dell’immobile – Comunicato del 18 aprile 2024 della Corte Costituzionale

CORTE COSTITUZIONALE - Comunicato del 18 aprile 2024 L’Imu non va pagata se si è denunciata penalmente l’occupazione abusiva dell’immobile La Corte costituzionale, con la sentenza n. 60, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale) nella parte in cui [...]

Istituzione del codice tributo per il versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali (c.d. Flat tax incrementale) – Articolo 1, commi da 55 a 57, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 – Risoluzione n. 21/E del 18 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 21/E del 18 aprile 2024 Istituzione del codice tributo per il versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali (c.d. Flat tax incrementale) - Articolo 1, commi da 55 a 57, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 L’articolo [...]

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza n. 60 depositata il 18 aprile 2024 – È irragionevole e contrario al principio della capacità contributiva che il proprietario di un immobile occupato abusivamente, il quale abbia sporto tempestiva denuncia all’autorità giudiziaria penale sia, ciò nonostante, tenuto a versare l’IMU per il periodo decorrente dal momento della denuncia a quello in cui l’immobile venga liberato, perché la proprietà di tale immobile non costituisce, per il periodo in cui è abusivamente occupato, un valido indice rivelatore di ricchezza per il proprietario spogliato del possesso

È irragionevole e contrario al principio della capacità contributiva che il proprietario di un immobile occupato abusivamente, il quale abbia sporto tempestiva denuncia all’autorità giudiziaria penale sia, ciò nonostante, tenuto a versare l’IMU per il periodo decorrente dal momento della denuncia a quello in cui l’immobile venga liberato, perché la proprietà di tale immobile non costituisce, per il periodo in cui è abusivamente occupato, un valido indice rivelatore di ricchezza per il proprietario spogliato del possesso

Credito d’imposta ex art. 5 del decreto-legge n. 91 del 2017 (Credito d’imposta ZES) – Credito d’imposta ex art. 1, co. 98 e ss., della legge n. 208 del 2015 (Credito d’imposta Mezzogiorno) – Cumulabilità – Esclusione – Risposta n. 94 del 17 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 94 del 17 aprile 2024 Credito d'imposta ex art. 5 del decreto-legge n. 91 del 2017 (Credito d'imposta ZES) - Credito d'imposta ex art. 1, co. 98 e ss., della legge n. 208 del 2015 (Credito d'imposta Mezzogiorno) - Cumulabilità - Esclusione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 3, sentenza n. 42 depositata il 17 gennaio 2024 – In caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, la percentuale di detrazione delle relative spese può essere oggetto di trasferimento da un soggetto ad un altro solo nelle ipotesi espressamente previste dall’art. 16-bis, comma 8, TUIR

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 3, sentenza n. 42 depositata il 17 gennaio 2024 In caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, la percentuale di detrazione delle relative spese può essere oggetto di trasferimento da un soggetto ad un altro solo nelle [...]

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