TRIBUTI

Rimborsi derivanti da periodi di doppia contribuzione a due diversi Enti previdenziali in parte già dedotti in anni precedenti – Modalità di tassazione – Risposta n. 86 del 4 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 86 del 4 aprile 2024 Rimborsi derivanti da periodi di doppia contribuzione a due diversi Enti previdenziali in parte già dedotti in anni precedenti - Modalità di tassazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante, dottore commercialista, rappresenta che: il 1° gennaio [...]

Servizi di Crowdfunding – Esonero dall’obbligo di comunicazione all’ARF ex articolo 7, sesto comma, del d.P.R. n. 605 del 1973 – Risposta n. 85 del 2 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 85 del 2 aprile 2024 Anagrafe tributaria - Servizi di Crowdfunding - Esonero dall'obbligo di comunicazione all'ARF ex articolo 7, sesto comma, del d.P.R. n. 605 del 1973 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA (di seguito istante), iscritta nel [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 8390 depositata il 28 marzo 2024 – In tema di società di comodo, l’art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera “non operativa” se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto, consente ed il comma 4-bis consente la presentazione dell’istanza di interpello (chiedendo la disapplicazione delle “disposizioni antielusive”), in presenza di situazioni oggettive (ossia non dipendenti da una scelta consapevole dell’imprenditore)

In tema di società di comodo, l'art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera "non operativa" se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto, consente ed il comma 4-bis consente la presentazione dell'istanza di interpello (chiedendo la disapplicazione delle "disposizioni antielusive"), in presenza di situazioni oggettive (ossia non dipendenti da una scelta consapevole dell'imprenditore)

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 8386 depositata il 28 marzo 2024 – In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l’Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale, dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l’accertamento del maggior corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all'art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l'Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro, ipotecaria o catastale, dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l'accertamento del maggior corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

Le risultanze delle indagini bancarie sono, di per sé, sufficienti a sorreggere un avviso di accertamento; tuttavia le operazioni bancarie di prelevamento hanno valore presuntivo nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, mentre quelle di versamento nei confronti di tutti i contribuenti

Le risultanze delle indagini bancarie sono, di per sé, sufficienti a sorreggere un avviso di accertamento; tuttavia le operazioni bancarie di prelevamento hanno valore presuntivo nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, mentre quelle di versamento nei confronti di tutti i contribuenti

Fusione e contestuale scissione totale asimmetrica – Società unipersonali beneficiarie – Mantenimento dei medesimi patrimoni delle società ante fusione – Artt. 172 e 173 del Tuir – Neutralità fiscale – Abuso del diritto – Sussiste – Risposta n. 84 del 29 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 84 del 29 marzo 2024 Fusione e contestuale scissione totale asimmetrica - Società unipersonali beneficiarie - Mantenimento dei medesimi patrimoni delle società ante fusione - Artt. 172 e 173 del Tuir - Neutralità fiscale - Abuso del diritto - Sussiste Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato [...]

Dichiarazioni annuali per il gas naturale e per l’energia elettrica – Anno d’imposta 2023 – Chiarimenti operativi – Circolare n. 8 del 28 marzo 2024 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 8 del 28 marzo 2024 Dichiarazioni annuali per il gas naturale e per l’energia elettrica - Anno d’imposta 2023 - Chiarimenti operativi A seguito della pubblicazione delle istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni annuali del GN e dell'EE per l'anno 2023 (NOTA 1), sono pervenute alla scrivente richieste di [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 7461 depositata il 20 marzo 2024 – L’accertamento parziale non costituisce un metodo di accertamento autonomo rispetto a quello previsto dagli artt. 38 e 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 e 55 del D.P.R. n. 633 del 1972, bensì una modalità procedurale che ne segue le medesime regole, sicché il relativo oggetto non è circoscritto ad alcune categorie di redditi e la prova può essere raggiunta anche in via presuntiva

L'accertamento parziale non costituisce un metodo di accertamento autonomo rispetto a quello previsto dagli artt. 38 e 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 e 55 del D.P.R. n. 633 del 1972, bensì una modalità procedurale che ne segue le medesime regole, sicché il relativo oggetto non è circoscritto ad alcune categorie di redditi e la prova può essere raggiunta anche in via presuntiva

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