TRIBUTI

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 7361 depositata il 19 marzo 2024 – Sono soggetti alla disciplina in materia del transfer pricing internazionale i finanziamenti infruttiferi internazionali tra imprese controllate e controllanti, attesa l’esigenza, in funzione dell’unitaria ratio dell’istituto, di oggettivare il valore delle operazioni ai soli fini fiscali, senza che ne siano alterati gli equilibri civilistici tra i contraenti e che detta disciplina opera anche nell’ipotesi di prestito ad una società del gruppo, fattispecie nella quale, essendo il costo rappresentato dal saggio di interesse, questo deve essere determinato in relazione al prezzo normale di mercato, ossia al tasso mediamente praticato nel tempo e nel luogo dell’operazione

Sono soggetti alla disciplina in materia del transfer pricing internazionale i finanziamenti infruttiferi internazionali tra imprese controllate e controllanti, attesa l'esigenza, in funzione dell'unitaria ratio dell'istituto, di oggettivare il valore delle operazioni ai soli fini fiscali, senza che ne siano alterati gli equilibri civilistici tra i contraenti e che detta disciplina opera anche nell'ipotesi di prestito ad una società del gruppo, fattispecie nella quale, essendo il costo rappresentato dal saggio di interesse, questo deve essere determinato in relazione al prezzo normale di mercato, ossia al tasso mediamente praticato nel tempo e nel luogo dell'operazione

Società cooperative – Determinazione della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) – Rilevanza ai fini IRAP dei ristorni – Risposta n. 1 del 4 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 1 del 4 aprile 2024 Società cooperative - Determinazione della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) - Rilevanza ai fini IRAP dei ristorni Con l'istanza specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (di seguito, ''Istante'' o ''Associazione di categoria''), associazione di coordinamento delle maggiori [...]

Rimborsi derivanti da periodi di doppia contribuzione a due diversi Enti previdenziali in parte già dedotti in anni precedenti – Modalità di tassazione – Risposta n. 86 del 4 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 86 del 4 aprile 2024 Rimborsi derivanti da periodi di doppia contribuzione a due diversi Enti previdenziali in parte già dedotti in anni precedenti - Modalità di tassazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante, dottore commercialista, rappresenta che: il 1° gennaio [...]

Servizi di Crowdfunding – Esonero dall’obbligo di comunicazione all’ARF ex articolo 7, sesto comma, del d.P.R. n. 605 del 1973 – Risposta n. 85 del 2 aprile 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 85 del 2 aprile 2024 Anagrafe tributaria - Servizi di Crowdfunding - Esonero dall'obbligo di comunicazione all'ARF ex articolo 7, sesto comma, del d.P.R. n. 605 del 1973 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA (di seguito istante), iscritta nel [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 8390 depositata il 28 marzo 2024 – In tema di società di comodo, l’art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera “non operativa” se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto, consente ed il comma 4-bis consente la presentazione dell’istanza di interpello (chiedendo la disapplicazione delle “disposizioni antielusive”), in presenza di situazioni oggettive (ossia non dipendenti da una scelta consapevole dell’imprenditore)

In tema di società di comodo, l'art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera "non operativa" se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto, consente ed il comma 4-bis consente la presentazione dell'istanza di interpello (chiedendo la disapplicazione delle "disposizioni antielusive"), in presenza di situazioni oggettive (ossia non dipendenti da una scelta consapevole dell'imprenditore)

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 8386 depositata il 28 marzo 2024 – In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l’Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale, dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l’accertamento del maggior corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all'art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l'Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro, ipotecaria o catastale, dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l'accertamento del maggior corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

Le risultanze delle indagini bancarie sono, di per sé, sufficienti a sorreggere un avviso di accertamento; tuttavia le operazioni bancarie di prelevamento hanno valore presuntivo nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, mentre quelle di versamento nei confronti di tutti i contribuenti

Le risultanze delle indagini bancarie sono, di per sé, sufficienti a sorreggere un avviso di accertamento; tuttavia le operazioni bancarie di prelevamento hanno valore presuntivo nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, mentre quelle di versamento nei confronti di tutti i contribuenti

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