TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 5558 depositata il 1° marzo 2024 – In materia d’imposte sul reddito, l’art.15 della Convenzione Italia – Repubblica del Kazakhstan contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, sottoscritta a Roma il 22 settembre 1994, ratificata con legge n.174 del 12 marzo 1996 ed entrata in vigore il 26 febbraio 1997, non esclude che il reddito percepito da un soggetto residente in Italia per il lavoro svolto in Kazakhstan, quale dipendente di una società di diritto kazako, pur essendo stato già tassato attraverso ritenute alla fonte nel Paese dove viene svolta la prestazione lavorativa, sia imponibile anche nello Stato di residenza del lavoratore e debba essere dichiarato, ferma la possibilità per il contribuente di portare in detrazione le imposte corrisposte all’estero, nella specie mediante il meccanismo del credito d’imposta previsto dall’art.165 T.u.i.r.

In materia d'imposte sul reddito, l'art.15 della Convenzione Italia - Repubblica del Kazakhstan contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, sottoscritta a Roma il 22 settembre 1994, ratificata con legge n.174 del 12 marzo 1996 ed entrata in vigore il 26 febbraio 1997, non esclude che il reddito percepito da un soggetto residente in Italia per il lavoro svolto in Kazakhstan, quale dipendente di una società di diritto kazako, pur essendo stato già tassato attraverso ritenute alla fonte nel Paese dove viene svolta la prestazione lavorativa, sia imponibile anche nello Stato di residenza del lavoratore e debba essere dichiarato, ferma la possibilità per il contribuente di portare in detrazione le imposte corrisposte all'estero, nella specie mediante il meccanismo del credito d'imposta previsto dall'art.165 T.u.i.r.

Le esenzioni IVA delle ONLUS nel passaggio a enti del Terzo settore – FONDAZIONE NAZIONALE dei COMMERCIALISTI – Comunicato del 21 marzo 2024

FONDAZIONE NAZIONALE dei COMMERCIALISTI - Comunicato del 21 marzo 2024 Le esenzioni IVA delle ONLUS nel passaggio a enti del Terzo settore Con l'introduzione del Codice del Terzo Settore sono stati previsti alcuni adeguamenti normativi riguardo alle disposizioni di esenzione IVA che interessano le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS), al fine di coordinarle [...]

Superbonus – Possibilità di beneficiare del comma 10-bis dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) per una ONLUS ”socio-assistenziale e sanitaria” che intende esercitare attività di social housing su un immobile oggetto di interventi – Risposta n. 75 del  21 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 75 del  21 marzo 2024 Superbonus - Possibilità di beneficiare del comma 10-bis dell'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) per una ONLUS ''socio-assistenziale e sanitaria'' che intende esercitare attività di social housing su un immobile oggetto di interventi Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Accertamento induttivo: può essere fondato anche su documenti o annotazioni di terzi

  La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 7096 depositata il 15 marzo 2024, intervenendo in tema dei presupposti per l'accertamento induttivo, ha ribadito che "... l'inattendibilità della contabilità aziendale, e quindi l'accertamento induttivo, possono essere fondati su documentazione reperita presso terzi e su annotazioni elaborate da terzi (Cass. 28 giugno 2017, n. [...]

Errori contabili – Correzione – OIC adopter – Rilevanza fiscale – Derivazione art. 83 del Tuir – Componente negativo – Limiti alla deducibilità – IRES – Rilevanza ai fini IRAP – Effetti ai fini ACE – Risposta n. 73 del 21 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 73 del 21 marzo 2024 Errori contabili - Correzione - OIC adopter - Rilevanza fiscale - Derivazione art. 83 del Tuir - Componente negativo - Limiti alla deducibilità - IRES - Rilevanza ai fini IRAP - Effetti ai fini ACE Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 1, sentenza n. 2867 depositata il 27 settembre 2023 – Il curatore dell’eredità giacente può essere considerato esclusivamente detentore dei beni dell’asse ereditario al fine di adempiere a una serie di obblighi amministrativi e dichiarativi, ma non possessore nemmeno temporaneo degli stessi. Di conseguenza difetta a monte, in capo al curatore dell’eredità giacente, il “presupposto impositivo diretto”

Il curatore dell’eredità giacente può essere considerato esclusivamente detentore dei beni dell’asse ereditario al fine di adempiere a una serie di obblighi amministrativi e dichiarativi, ma non possessore nemmeno temporaneo degli stessi. Di conseguenza difetta a monte, in capo al curatore dell’eredità giacente, il “presupposto impositivo diretto”

Benefit offerti ai dipendenti nell’ambito di un Piano welfare aziendale attraverso l’utilizzo di una applicazione informatica – Art. 51, comma 2, lettera f), del Tuir – Risposta n. 74 del 21 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 74 del 21 marzo 2024 Benefit offerti ai dipendenti nell'ambito di un Piano welfare aziendale attraverso l'utilizzo di una applicazione informatica - Art. 51, comma 2, lettera f), del Tuir Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società istante (di seguito ''Società'' [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 1, sentenza n. 738 depositata il 21 settembre 2023 – Il termine per accertare la violazione dei requisiti necessari per ottenere il credito d’imposta per R&S varia, a seconda che la relativa fruizione debba essere considerata inesistente o non spettante

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 1, sentenza n. 738 depositata il 21 settembre 2023 Il termine per accertare la violazione dei requisiti necessari per ottenere il credito d'imposta per R&S varia, a seconda che la relativa fruizione debba essere considerata inesistente o non spettante. Nel caso specifico, i giudici [...]

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