TRIBUTI

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), delle somme recuperate a seguito del controllo sostanziale sulle agevolazioni di cui all’articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 – Risoluzione n. 52/E del 18 settembre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 52/E del 18 settembre 2023 Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), delle somme recuperate a seguito del controllo sostanziale sulle agevolazioni di cui all’articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 L’articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, [...]

Trasmissione dei fac-simile delle certificazioni da utilizzarsi per la distillazione di crisi per la campagna vitivinicola 2022 – 2023 – Convenzione tra l’AGEA e l’ADM – AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 20 del 18 settembre 2023

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 20 del 18 settembre 2023 Convenzione tra l’AGEA e l’ADM - Trasmissione dei fac-simile delle certificazioni da utilizzarsi per la distillazione di crisi per la campagna vitivinicola 2022 - 2023 In attuazione del Reg. (UE) 2023/1225, con decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste prot. n. [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 26396 depositata il 12 settembre 2023 – In tema di imposte sui redditi, non ogni somma corrisposta in dipendenza del rapporto di lavoro deve considerarsi di natura retributiva, e perciò assoggettabile, ai sensi tanto dell’art. 48 d.p.r. n. 597/1973, che dell’art. 48 del tuir del 1986, a ritenuta IRPEF, salve le eccezioni dagli stessi articoli previste. Assumono infatti funzione risarcitoria, e non retribuiva, le somme corrisposte al dipendente in relazione all’attribuzione di incarichi che comportino spese superiori a quelle rientranti nella normalità della prestazione lavorativa, e quindi tali da rendere l’incarico in questione depauperativo rispetto alla posizione dei dipendenti che percepiscano pari retribuzione in relazione ad incombenze diverse, non potendosi ravvisare alcuna ragione ostativa all’applicazione del principio nella modalità del rimborso quando le prestazioni fuori sede siano state dal dipendente effettivamente rese

In tema di imposte sui redditi, non ogni somma corrisposta in dipendenza del rapporto di lavoro deve considerarsi di natura retributiva, e perciò assoggettabile, ai sensi tanto dell'art. 48 d.p.r. n. 597/1973, che dell’art. 48 del tuir del 1986, a ritenuta IRPEF, salve le eccezioni dagli stessi articoli previste. Assumono infatti funzione risarcitoria, e non retribuiva, le somme corrisposte al dipendente in relazione all'attribuzione di incarichi che comportino spese superiori a quelle rientranti nella normalità della prestazione lavorativa, e quindi tali da rendere l'incarico in questione depauperativo rispetto alla posizione dei dipendenti che percepiscano pari retribuzione in relazione ad incombenze diverse, non potendosi ravvisare alcuna ragione ostativa all'applicazione del principio nella modalità del rimborso quando le prestazioni fuori sede siano state dal dipendente effettivamente rese

Corte di Cassazione, sentenza n. 19893 depositata il 12 settembre 2023 – L’art. 15 ter, d.P.R. 602/1973, prevede che, in caso di rateazione ai sensi dell’articolo 3bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero di una delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l’iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena

L’art. 15 ter, d.P.R. 602/1973, prevede che, in caso di rateazione ai sensi dell'articolo 3bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero di una delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena

Corte di Cassazione, sentenza n. 18821 depositata il 4 luglio 2023 – L’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge, mentre, ai sensi del d.p.r. n. 602 del 1973, art. 25, la cartella va predisposta secondo il modello approvato con decreto del Ministero competente, che non prevede la sottoscrizione dell’esattore ma solo la sua intestazione

L’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge, mentre, ai sensi del d.p.r. n. 602 del 1973, art. 25, la cartella va predisposta secondo il modello approvato con decreto del Ministero competente, che non prevede la sottoscrizione dell’esattore ma solo la sua intestazione

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 25822 depositata il 5 settembre 2023 – Ai fini del riconoscimento dell’esenzione della tassa automobilistica per i portatori di handicap è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione della provvidenza (indennità di accompagnamento), e non già l’erogazione della stessa

Ai fini del riconoscimento dell'esenzione della tassa automobilistica per i portatori di handicap è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione della provvidenza (indennità di accompagnamento), e non già l'erogazione della stessa

Remunerazione aggiuntiva per le farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di SSN – Rilevanza ai fini IVA – Esclusione – Risposta n. 2 del 15 settembre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 2 del 15 settembre 2023 Consulenza giuridica - Articolo 1, comma 532, legge 29 dicembre 2022, n. 197 - Remunerazione aggiuntiva per le farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di SSN - Rilevanza ai fini IVA - Esclusione Con la consulenza giuridica specificata in oggetto, è [...]

Avviso di accertamento impugnato dalla società successivamente cancellata: soci possono proporre solo in sede di riscossione ogni questione sull’effettivo percepimento di detti utili

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25108 depositata il 23 agosto 2023, intervenendo in tema di responsabilità dei soci di società estinta, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto [...]

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