TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 23877 depositata il 4 agosto 2023 – E’ consentito al contribuente ripartire il credito d’imposta maturato in un anno negli anni successivi, ma il presupposto è che il credito sia stato richiesto in relazione alla dichiarazione dei redditi dell’anno in cui esso è maturato, anche mediante una dichiarazione integrativa,

E' consentito al contribuente ripartire il credito d'imposta maturato in un anno negli anni successivi, ma il presupposto è che il credito sia stato richiesto in relazione alla dichiarazione dei redditi dell'anno in cui esso è maturato, anche mediante una dichiarazione integrativa,

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 23487 depositata il 2 agosto 2023 – In tema di IRAP la locazione di uno studio, l’utilizzazione di software per il collegamento ad una banca dati, la formazione di un archivio, non costituiscono elementi idonei a configurare la sussistenza dei presupposti impositivi, poiché detti elementi, quali che siano il loro valore o le loro caratteristiche, rientrano nelle attrezzature usuali, o che dovrebbero essere usuali, per il suddetto professionista

In tema di IRAP la locazione di uno studio, l'utilizzazione di software per il collegamento ad una banca dati, la formazione di un archivio, non costituiscono elementi idonei a configurare la sussistenza dei presupposti impositivi, poiché detti elementi, quali che siano il loro valore o le loro caratteristiche, rientrano nelle attrezzature usuali, o che dovrebbero essere usuali, per il suddetto professionista

Corte di Cassazione, ordinanza n. 20490 depositata il 17 luglio 2023 – La sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula “perché il fatto non sussiste”, non spiega automaticamente efficacia di giudicato nel processo tributario, ancorché i fatti accertati in sede penale siano gli stessi per i quali l’Amministrazione finanziaria ha promosso l’accertamento nei confronti del contribuente, ma può essere presa in considerazione come possibile fonte di prova dal giudice tributario, il quale, nell’esercizio dei propri poteri di valutazione, deve verificarne la rilevanza nell’ambito specifico in cui detta decisione è destinata ad operare, ponendola a confronto con gli elementi di prova acquisiti al giudizio

La sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula "perché il fatto non sussiste", non spiega automaticamente efficacia di giudicato nel processo tributario, ancorché i fatti accertati in sede penale siano gli stessi per i quali l'Amministrazione finanziaria ha promosso l'accertamento nei confronti del contribuente, ma può essere presa in considerazione come possibile fonte di prova dal giudice tributario, il quale, nell'esercizio dei propri poteri di valutazione, deve verificarne la rilevanza nell'ambito specifico in cui detta decisione è destinata ad operare, ponendola a confronto con gli elementi di prova acquisiti al giudizio

Reingegnerizzazione AIDA – Esportazione e Transito: nuova road map di adesione alle fasi funzionali AES-P1 e NCTS-P5 – Informativa – AGENZIA delle DOGANE – Nota n. 508708/RU del 21 agosto 2023

AGENZIA delle DOGANE - Nota n. 508708/RU del 21 agosto 2023 Reingegnerizzazione AIDA – Esportazione e Transito: nuova road map di adesione alle fasi funzionali AES-P1 e NCTS-P5 - Informativa Rif: nota prot.n. 117651/RU del 01/03/2023. Facendo seguito alla nota indicata a margine, alle riunioni di coordinamento avute con l’Autorità europea della DG-TAXUD, le software [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 23137 depositata il 31 luglio 2023 – In presenza di locali destinati alla produzione di rifiuti speciali non assimilati, per lo smaltimento dei quali il contribuente deve necessariamente provvedere in proprio tramite un operatore qualificato, l’esenzione dal pagamento della quota variabile della tariffa è totale, fermo restando, tuttavia, l’obbligo del pagamento della quota fissa; inoltre tanto le deroghe alla tassazione, quanto le riduzioni delle superfici e tariffarie, non operano in via automatica, in base alla mera sussistenza delle previste situazioni di fatto, dovendo, invece, i relativi presupposti essere di volta in volta dedotti nella denuncia originaria o in quella di variazione ed ancora per i produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani non si tiene altresì conto della parte dell’area dei magazzini, funzionalmente ed esclusivamente collegata all’esercizio dell’attività produttiva, occupata da materie prime e/o merci, merceologicamente rientranti nella categoria dei rifiuti speciali non assimilabili

In presenza di locali destinati alla produzione di rifiuti speciali non assimilati, per lo smaltimento dei quali il contribuente deve necessariamente provvedere in proprio tramite un operatore qualificato, l'esenzione dal pagamento della quota variabile della tariffa è totale, fermo restando, tuttavia, l'obbligo del pagamento della quota fissa; inoltre tanto le deroghe alla tassazione, quanto le riduzioni delle superfici e tariffarie, non operano in via automatica, in base alla mera sussistenza delle previste situazioni di fatto, dovendo, invece, i relativi presupposti essere di volta in volta dedotti nella denuncia originaria o in quella di variazione ed ancora per i produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani non si tiene altresì conto della parte dell'area dei magazzini, funzionalmente ed esclusivamente collegata all'esercizio dell'attività produttiva, occupata da materie prime e/o merci, merceologicamente rientranti nella categoria dei rifiuti speciali non assimilabili

Corte di Cassazione, sentenzaa n. 20544 depositata il 17 luglio 2023 – In tema di IVA, il diritto al rimborso dei costi relativi alla garanzia fideiussoria, chiesta dal contribuente per ottenere la sospensione, la rateizzazione o il rimborso dei tributi, ha portata generale ed è indipendente dalla fisionomia della controversia tributaria, stante l’esigenza ad essa sottesa di preservare l’integrità patrimoniale dei contribuenti, in caso di infondatezza della pretesa impositiva o di legittimità della pretesa di rimborso di somme dovute, che una diversa interpretazione frustrerebbe, oltre a porsi in contrasto con il diritto unionale

In tema di IVA, il diritto al rimborso dei costi relativi alla garanzia fideiussoria, chiesta dal contribuente per ottenere la sospensione, la rateizzazione o il rimborso dei tributi, ha portata generale ed è indipendente dalla fisionomia della controversia tributaria, stante l'esigenza ad essa sottesa di preservare l'integrità patrimoniale dei contribuenti, in caso di infondatezza della pretesa impositiva o di legittimità della pretesa di rimborso di somme dovute, che una diversa interpretazione frustrerebbe, oltre a porsi in contrasto con il diritto unionale

Profili fiscali del lavoro da remoto (c.d. smartworking) e disciplina tributaria dei lavoratori frontalieri – Novità introdotte dalla legge 13 giugno 2023 n. 83 – Circolare n. 25/E del 18 agosto 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Circolare n. 25/E del 18 agosto 2023 Profili fiscali del lavoro da remoto (c.d. smartworking) e disciplina tributaria dei lavoratori frontalieri - Novità introdotte dalla legge 13 giugno 2023 n. 83 SOMMARIO: Premessa PARTE PRIMA. Profili fiscali del lavoro da remoto (c.d. smartworking) 1 Residenza fiscale e smartworking 1.1 La residenza [...]

Applicazione della Convenzione tra Italia e Germania nei confronti di una partenrship tedesca fiscalmente trasparente, in relazione alla plusvalenza da cessione di una partecipazione in società italiana – Risposta n. 418 del 16 agosto 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 418 del 16 agosto 2023 Applicazione della Convenzione tra Italia e Germania nei confronti di una partenrship tedesca fiscalmente trasparente, in relazione alla plusvalenza da cessione di una partecipazione in società italiana Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società Alfa (di [...]

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