TRIBUTI

Proroga delle convenzioni di concessione per la raccolta del bingo di sala – Articolo 1, comma 124, Legge n. 197 del 2022 – AGENZIA delle DOGANE – Nota n. 284334 del 30 maggio 2023

AGENZIA delle DOGANE - Nota n. 284334 del 30 maggio 2023 Articolo 1, comma 124, Legge n. 197 del 2022 - Proroga delle convenzioni di concessione per la raccolta del bingo di sala Come è noto, dal 31 marzo 2023 sono cessati gli effetti della proroga disposta dall’articolo l’articolo 1, comma 636, della legge 27 [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 14707 depositata il 26 maggio 2023 – In tema di accertamento, l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa, determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa solo ove l’amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale richiesta degli stessi, accompagnata dall’avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza, e che il contribuente ne aveva rifiutato l’esibizione, dichiarando di non possederli, o comunque sottraendoli al controllo, con uno specifico comportamento doloso volto ad eludere la verifica

In tema di accertamento, l'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa, determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa solo ove l'amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale richiesta degli stessi, accompagnata dall'avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza, e che il contribuente ne aveva rifiutato l'esibizione, dichiarando di non possederli, o comunque sottraendoli al controllo, con uno specifico comportamento doloso volto ad eludere la verifica

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 14535 depositata il 25 maggio 2023 – L’imposta di registro va applicata in relazione all’intrinseca natura ed agli effetti giuridici dell’atto da registrare, indipendentemente dal titolo o dalla forma apparente, prendendo in considerazione unicamente gli elementi desumibili dall’atto stesso (intesi quali effetti giuridici del negozio veicolato in un documento) prescindendo da quelli “extratestuali e dagli atti ad esso collegati”

L'imposta di registro va applicata in relazione all'intrinseca natura ed agli effetti giuridici dell'atto da registrare, indipendentemente dal titolo o dalla forma apparente, prendendo in considerazione unicamente gli elementi desumibili dall'atto stesso (intesi quali effetti giuridici del negozio veicolato in un documento) prescindendo da quelli "extratestuali e dagli atti ad esso collegati"

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, sezione n. 1, sentenza n. 156 depositata il 6 marzo 2023 – In tema di pagamento tardivo del contributo unificato un caso assoluto di forza maggiore o di impossibilità è rappresentato da una condizione patologica in grado di impedire in toto il versamento, quale ad esempio un ricovero prolungato nella struttura ospedaliera, in condizioni di coma o comunque di rilevante gravità

In tema di pagamento tardivo del contributo unificato un caso assoluto di forza maggiore o di impossibilità è rappresentato da una condizione patologica in grado di impedire in toto il versamento, quale ad esempio un ricovero prolungato nella struttura ospedaliera, in condizioni di coma o comunque di rilevante gravità

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Basilicata, sezione n. 1, sentenza n. 32 depositata il 2 marzo 2023 – In tema di oneri indeducibili la prova della falsità delle fatture può derivare anche da presunzioni, purchè siano dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. L’onere di fornire tale prova spetta all’amministrazione finanziaria, mentre la parte è tenuta a dimostrare che le operazioni siano state realmente effettuate

In tema di oneri indeducibili la prova della falsità delle fatture può derivare anche da presunzioni, purchè siano dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. L’onere di fornire tale prova spetta all’amministrazione finanziaria, mentre la parte è tenuta a dimostrare che le operazioni siano state realmente effettuate

Superbonus – Omessa presentazione asseverazione – Remissione in bonis – Articolo 2-ter, decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11 – Risposta n. 332 del 29 maggio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 332 del 29 maggio 2023 Superbonus - Omessa presentazione asseverazione - Remissione in bonis - Articolo 2-ter, decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (di seguito istante) pone un quesito, qui di seguito sintetizzato, in merito [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 14156 depositata il 23 maggio 2023 – In tema di IRAP, il vantaggio fiscale della riduzione della base imponibile dichiarata, in applicazione delle deduzioni introdotte dall’art. 1, comma 266, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 non si applica alle imprese che svolgono attività regolamentata (cd. “public utilities”) in forza di una concessione traslativa ed a tariffa remunerativa, ossia capace di generare un profitto, essendo tale interpretazione del concetto di tariffa coerente con la ratio giustificatrice del cd. cuneo fiscale

In tema di IRAP, il vantaggio fiscale della riduzione della base imponibile dichiarata, in applicazione delle deduzioni introdotte dall'art. 1, comma 266, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 non si applica alle imprese che svolgono attività regolamentata (cd. "public utilities") in forza di una concessione traslativa ed a tariffa remunerativa, ossia capace di generare un profitto, essendo tale interpretazione del concetto di tariffa coerente con la ratio giustificatrice del cd. cuneo fiscale

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 14249 depositata il 23 maggio 2023 – Nell’interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti ambiguo può farsi ricorso ai canoni strettamente interpretativi contemplati dall’art. 1362 all’art. 1365 c.c. e, in caso di loro insufficienza, a quelli interpretativi integrativi previsti dall’art. 1366 c.c. all’art. 1371 c.c.

Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti ambiguo può farsi ricorso ai canoni strettamente interpretativi contemplati dall'art. 1362 all'art. 1365 c.c. e, in caso di loro insufficienza, a quelli interpretativi integrativi previsti dall'art. 1366 c.c. all'art. 1371 c.c.

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