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Bonus acqua potabile, da oggi fino al 28 febbraio via alle comunicazioni delle spese sostenute nel 2021 – AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 01 febbraio 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE - Comunicato 01 febbraio 2022 Bonus acqua potabile, da oggi fino al 28 febbraio via alle comunicazioni delle spese sostenute nel 2021 Operativo il "Bonus acqua potabile", il credito d’imposta del 50% riconosciuto per l’acquisto di sistemi che migliorano la qualità dell’acqua da bere, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Circolare 31 gennaio 2022, n. 41792/RU – Importazioni in franchigia ai sensi del reg.(ce) n. 1186/2009 e del d.m.489/1997 e successive modifiche – faq e modulistica

AGENZIA DELLE DOGANE - Circolare 31 gennaio 2022, n. 41792/RU Importazioni in franchigia ai sensi del reg.(ce) n. 1186/2009 e del d.m.489/1997 e successive modifiche - faq e modulistica Il regime unionale delle franchigie doganali è disciplinato dal Regolamento (CE) n.1186/2009 del Consiglio del 16 novembre 2009 che, a seconda del tipo di merce e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 febbraio 2022, n. 2980 – La riunione delle impugnazioni, che è obbligatoria, ai sensi dell’art. 335 c.p.c., ove investano lo stesso provvedimento, può altresì essere facoltativamente disposta, anche in sede di legittimità, ove esse siano proposte contro provvedimenti diversi ma fra loro connessi, quando la loro trattazione separata prospetti l’eventualità di soluzioni contrastanti, siano ravvisabili ragioni di economia processuale ovvero siano configurabili profili di unitarietà sostanziale e processuale delle controversie

La riunione delle impugnazioni, che è obbligatoria, ai sensi dell’art. 335 c.p.c., ove investano lo stesso provvedimento, può altresì essere facoltativamente disposta, anche in sede di legittimità, ove esse siano proposte contro provvedimenti diversi ma fra loro connessi, quando la loro trattazione separata prospetti l’eventualità di soluzioni contrastanti, siano ravvisabili ragioni di economia processuale ovvero siano configurabili profili di unitarietà sostanziale e processuale delle controversie

Masse plurime, applicazione dell’articolo 34, comma 4, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 – Risposta 31 gennaio 2022, n. 60 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 gennaio 2022, n. 60 Masse plurime, applicazione dell'articolo 34, comma 4, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il notaio istante, incaricato di ricevere un atto pubblico di scioglimento della comunione ereditaria, rappresenta la seguente fattispecie. Il sig. [...]

Superbonus – demolizione e ricostruzione di un edificio, sprovvisto di APE, composto da due unità immobiliari di categoria F/2 (collabenti) – Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 – Risposta 31 gennaio 2022, n. 59 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 gennaio 2022, n. 59 Superbonus - demolizione e ricostruzione di un edificio, sprovvisto di APE, composto da due unità immobiliari di categoria F/2 (collabenti) - Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente Quesito L' [...]

Contributi erogati dal Comune al Consorzio Fidi in seguito all’emergenza COVID-19, volti a sostenere le attività economiche del territorio – Articolo 28, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e 10-bis decreto legge 28 ottobre 2020, n. 13 – Risposta 31 gennaio 2022, n. 58 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 gennaio 2022, n. 58 Articolo 28, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e 10-bis decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137. Contributi erogati dal Comune al Consorzio Fidi in seguito all'emergenza COVID-19, volti a sostenere le attività economiche del territorio Con l'istanza di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 gennaio 2022, n. 2921 – In tema d’ICI, ai fini del trattamento esonerativo rileva l’oggettiva classificazione catastale dell’immobile, per cui l’immobile iscritto come <>, con attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), non è soggetto all’imposta, ai sensi dell’art. 23, comma 1 bis, del d.l. n. 207 del 2008 e dall’art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504 del 1992, mentre, qualora l’immobile sia iscritto in una diversa categoria catastale, è onere del contribuente, che pretenda l’esenzione, impugnare l’atto di classamento

In tema d'ICI, ai fini del trattamento esonerativo rileva l'oggettiva classificazione catastale dell'immobile, per cui l'immobile iscritto come >, con attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), non è soggetto all'imposta, ai sensi dell'art. 23, comma 1 bis, del d.l. n. 207 del 2008 e dall'art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504 del 1992, mentre, qualora l'immobile sia iscritto in una diversa categoria catastale, è onere del contribuente, che pretenda l'esenzione, impugnare l'atto di classamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2022, n. 2689 – L’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse è applicabile a tutti gli operatori che gestiscono scommesse raccolte nel territorio italiano, a prescindere dal luogo in cui sono stabiliti sicché, dovendosi escludere qualsivoglia restrizione discriminatoria tra bookmakers nazionali e bookmakers esteri, nonché un pregiudizio alla libertà di prestazione di servizi, il centro di trasmissione che invii i dati di gioco per conto di allibratore privo di concessione avente sede in altro Stato membro, operando quale suo intermediario allo stesso titolo degli operatori di scommesse nazionali titolari di concessione, è soggetto passivo d’imposta a norma dell’art. 1, comma 66, lett. b), l.n. 220 del 2010, in quanto godrebbe, altrimenti, di un’irragionevole esenzione – contrastante col principio di lealtà fiscale – per il solo fatto di porsi al di fuori del sistema concessorio, funzionale a prevenire infiltrazioni criminali nel settore del gioco

L'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse è applicabile a tutti gli operatori che gestiscono scommesse raccolte nel territorio italiano, a prescindere dal luogo in cui sono stabiliti sicché, dovendosi escludere qualsivoglia restrizione discriminatoria tra bookmakers nazionali e bookmakers esteri, nonché un pregiudizio alla libertà di prestazione di servizi, il centro di trasmissione che invii i dati di gioco per conto di allibratore privo di concessione avente sede in altro Stato membro, operando quale suo intermediario allo stesso titolo degli operatori di scommesse nazionali titolari di concessione, è soggetto passivo d'imposta a norma dell'art. 1, comma 66, lett. b), l.n. 220 del 2010, in quanto godrebbe, altrimenti, di un'irragionevole esenzione - contrastante col principio di lealtà fiscale - per il solo fatto di porsi al di fuori del sistema concessorio, funzionale a prevenire infiltrazioni criminali nel settore del gioco

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