TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2021, n. 36584 – Reddito di lavoro autonomo professionale – Rimborsi per anticipazioni fatte in nome e per conto dei clienti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 novembre 2021, n. 36584 Tributi - Accertamento - Reddito di lavoro autonomo professionale - Rimborsi per anticipazioni fatte in nome e per conto dei clienti - Mancanza di regolare documentazione - Riqualificazione in compensi imponibili Rilevato che - l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della [...]

Cessione del credito d’imposta ex articoli 28 e 122 del decreto-legge n. 34 del 2020 – utilizzo in compensazione – Risposta 01 dicembre 2021, n. 797 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 01 dicembre 2021, n. 797 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - cessione del credito d'imposta ex articoli 28 e 122 del decreto-legge n. 34 del 2020 - utilizzo in compensazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 dicembre 2021, n. 37849 – Il contrasto tra motivazione e dispositivo che determina la nullità della sentenza ricorre solo se ed in quanto esso incida sulla idoneità del provvedimento, nel suo complesso, a rendere conoscibile il contenuto della statuizione giudiziale, ricorrendo nelle altre ipotesi un mero errore  materiale

Il contrasto tra motivazione e dispositivo che determina la nullità della sentenza ricorre solo se ed in quanto esso incida sulla idoneità del provvedimento, nel suo complesso, a rendere conoscibile il contenuto della statuizione giudiziale, ricorrendo nelle altre ipotesi un mero errore  materiale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2021, n. 37440 – In tema di tributi c.d. non armonizzati, l’obbligo dell’Amministrazione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena l’invalidità dell’atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi, per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito; mentre in tema di tributi cd. armonizzati, avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell’Unione, la violazione del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell’Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l’invalidità dell’atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e che l’opposizione di dette ragioni

In tema di tributi c.d. non armonizzati, l'obbligo dell'Amministrazione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena l'invalidità dell'atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi, per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito; mentre in tema di tributi cd. armonizzati, avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell'Unione, la violazione del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l'invalidità dell'atto, purché, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e che l'opposizione di dette ragioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2021, n. 37435 – Nel processo tributario, il sindacato sull’atto di diniego dell’Amministrazione di procedere ad annullamento del provvedimento impositivo in sede di autotutela può riguardare soltanto eventuali profili di illegittimità del rifiuto, in relazione a ragioni di rilevante interesse generale che giustificano l’esercizio di tale potere, che si fonda su valutazioni ampiamente discrezionali e non costituisce uno strumento di tutela dei diritti individuali del contribuente

Nel processo tributario, il sindacato sull'atto di diniego dell'Amministrazione di procedere ad annullamento del provvedimento impositivo in sede di autotutela può riguardare soltanto eventuali profili di illegittimità del rifiuto, in relazione a ragioni di rilevante interesse generale che giustificano l'esercizio di tale potere, che si fonda su valutazioni ampiamente discrezionali e non costituisce uno strumento di tutela dei diritti individuali del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2021, n. 37430 – A norma dell’art. 390, ultimo comma, cod. proc. civ., l’atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto; ne consegue che, in difetto di tali requisiti, l’atto di rinuncia non è idoneo a determinare l’estinzione del processo, ma, poiché è indicativo del venir meno dell’interesse al ricorso, ne determina comunque l’inammissibilità

A norma dell'art. 390, ultimo comma, cod. proc. civ., l'atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto; ne consegue che, in difetto di tali requisiti, l'atto di rinuncia non è idoneo a determinare l'estinzione del processo, ma, poiché è indicativo del venir meno dell'interesse al ricorso, ne determina comunque l'inammissibilità

Applicabilità dell’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo 5 dicembre 2005 ai fondi transfrontalieri per le adesioni effettuate in Italia – Risposta 29 novembre 2021, n. 794 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 29 novembre 2021, n. 794 Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Applicabilità dell'imposta sostitutiva prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 5 dicembre 2005 ai fondi transfrontalieri per le adesioni effettuate in Italia Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il [...]

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