TRIBUTI

Superbonus ed interventi su unità immobiliari distintamente accatastate, in comproprietà fra più soggetti – Articolo 119 del decreto Rilancio – Risposta 10 settembre 2020, n. 329 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 settembre 2020, n. 329 Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 119 del decreto Rilancio Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante fa presente di essere comproprietario con il coniuge e i propri figli minori, [...]

Pagamento imposta di bollo dall’estero per partecipazioni a gare – Risposta 10 settembre 2020, n. 332 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 settembre 2020, n. 332 Pagamento imposta di bollo dall'estero per partecipazioni a gare Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'interpellante riferisce che, al fine di semplificare il macro processo di acquisto e velocizzare le procedure di approvvigionamento, nonché in ottemperanza a quanto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18670 – Agevolazioni fiscali per i soggetti colpiti dal sisma Sicilia del 1990 non applicabile ai titolare di reddito d’impresa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18670 Tributi - Agevolazioni fiscali - Soggetti colpiti dal sisma Sicilia del 1990 - Art. 9, co. 17, Legge n. 289 del 2002 - Rimborso imposte versate - Titolare di reddito d'impresa - Esclusione Rilevato che 1. In controversia avente ad oggetto l'impugnazione del diniego tacito [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18655 – Il provvedimento di riclassamento, atteso il carattere diffuso dell’operazione, deve essere adeguatamente motivato in ordine agli elementi che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento della singola unità immobiliare, affinché il contribuente sia posto in condizione di conoscere “ex ante” le ragioni che ne giustificano in concreto l’emanazione

Il provvedimento di riclassamento, atteso il carattere diffuso dell'operazione, deve essere adeguatamente motivato in ordine agli elementi che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento della singola unità immobiliare, affinché il contribuente sia posto in condizione di conoscere "ex ante" le ragioni che ne giustificano in concreto l'emanazione

Conserva la responsabilità sociale, anche ai fini delle imposte, il socio di società di persona che recede senza procedere all’annotazione nel registro delle imprese

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18829 depositata il 10 settembre 2020 intervenendo in tema obbligazioni sociali di un ex socio che non ha proceduto alla comunicazione del recesso al registro delle imprese ha ribadito che "il recesso del socio di società di persone, di cui non sia stata data pubblicità ai sensi dell'art. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 settembre 2020, n. 18829 – Il recesso non pubblicato nel registro delle imprese non è idoneo ad escludere la legittimità della richiesta dell’Agenzia delle entrate di pagare l’IVA, dovuta dalla s.a.s., secondo la sua quota di partecipazione a detta società

Il recesso non pubblicato nel registro delle imprese non è idoneo ad escludere la legittimità della richiesta dell'Agenzia delle entrate di pagare l’IVA, dovuta dalla s.a.s., secondo la sua quota di partecipazione a detta società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18652 – In tema di classamento di immobili, qualora l’attribuzione della rendita catastale avvenga in seguito alla procedura disciplinata dal D.L. n. 16 del 1993, art. 2 (cd. procedura DOCFA), l’obbligo.di motivazione dell’avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall’ufficio

In tema di classamento di immobili, qualora l'attribuzione della rendita catastale avvenga in seguito alla procedura disciplinata dal D.L. n. 16 del 1993, art. 2 (cd. procedura DOCFA), l'obbligo.di motivazione dell'avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall'ufficio

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