TRIBUTI

Pagamento con mezzo diverso dalla carta di credito – Onere monetario aggiuntivo – Profili IVA e imposte dirette – Risposta 25 agosto 2020, n. 268 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 agosto 2020, n. 268 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Pagamento con mezzo diverso dalla carta di credito - Onere monetario aggiuntivo - Profili IVA e imposte dirette. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA S.p.A. (di seguito, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17371 – Accertamento mediante test di operatività delle società di comodo e valore corretto da prendere a base di calcolo in caso di rivalutazione dei beni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17371 Tributi - Accertamento - Società di comodo - Test di operatività - Valore corretto da prendere a base di calcolo - Voce "Altre Immobilizzazioni" - Marchio societario - Criteri Ritenuto che L’Agenzia delle Entrate emetteva, per l'anno 2006, avviso di accertamento nei confronti della società [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16630 – Per il credito d’imposta che non sia stata chiesta a rimborso, ma sia stata riportata in dichiarazione dei redditi ai fini del computo in diminuzione nella dichiarazione relativa all’anno successivo, e detta compensazione non sia stata poi in concreto utilizzata, il contribuente conserva comunque la facoltà di richiedere il rimborso a norma del richiamato art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

Per il credito d'imposta che non sia stata chiesta a rimborso, ma sia stata riportata in dichiarazione dei redditi ai fini del computo in diminuzione nella dichiarazione relativa all'anno successivo, e detta compensazione non sia stata poi in concreto utilizzata, il contribuente conserva comunque la facoltà di richiedere il rimborso a norma del richiamato art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16625 – La responsabilità del rappresentante indiretto dell’importatore, la quale concerne i rapporti interni fra ausiliario e preponente senza determinare, in rapporto ai terzi (compreso l’ufficio doganale), alcuna sostituzione, implica per il rappresentante l’obbligo di vigilare, con la diligenza qualificata da ragguagliare, ex art. 1176, comma 2, c.c., alla natura dell’attività esercitata, sull’esattezza delle informazioni fornite dall’esportatore allo Stato di esportazione, non essendo sufficiente ad integrare il requisito della buona fede l’inconsapevolezza dell’irregolare introduzione della merce

La responsabilità del rappresentante indiretto dell'importatore, la quale concerne i rapporti interni fra ausiliario e preponente senza determinare, in rapporto ai terzi (compreso l'ufficio doganale), alcuna sostituzione, implica per il rappresentante l'obbligo di vigilare, con la diligenza qualificata da ragguagliare, ex art. 1176, comma 2, c.c., alla natura dell'attività esercitata, sull'esattezza delle informazioni fornite dall'esportatore allo Stato di esportazione, non essendo sufficiente ad integrare il requisito della buona fede l'inconsapevolezza dell'irregolare introduzione della merce

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2020, n. 17326 – Accertamento nei confronti di un professionista fondato su movimenti bancari. In tema di accertamento tributario, rientra nel potere dell’Amministrazione finanziaria, nell’ambito della previsione di legge, la scelta del corrispondente metodo da utilizzare

Accertamento nei confronti di un professionista fondato su movimenti bancari. In tema di accertamento tributario, rientra nel potere dell'Amministrazione finanziaria, nell'ambito della previsione di legge, la scelta del corrispondente metodo da utilizzare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17338 – Accertamento induttivo per considerevole differenza tra reddito dichiarato e quello calcolato mediante gli studi di settore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17338 Tributi - Accertamento induttivo - Considerevole differenza tra reddito dichiarato e quello calcolato mediante gli studi di settore - Incongruenza tra volume d’affari e utile - Reddito dichiarato insufficiente al mantenimento della famiglia Fatti di causa B.A., commerciante in frutta e verdura nella città di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16659 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo a quelli di capitale, nel caso di società a ristretta base sociale è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili. Affinché, però, tale presunzione possa operare occorre, pur sempre, sia che la ristretta base sociale e/o familiare abbia formato oggetto di specifico accertamento probatorio, sia che sussista un valido accertamento a carico della società in ordine ai ricavi non contabilizzati

In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo a quelli di capitale, nel caso di società a ristretta base sociale è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili. Affinché, però, tale presunzione possa operare occorre, pur sempre, sia che la ristretta base sociale e/o familiare abbia formato oggetto di specifico accertamento probatorio, sia che sussista un valido accertamento a carico della società in ordine ai ricavi non contabilizzati

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