TRIBUTI

Concordato preventivo biennale – Versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva in regime di ravvedimento di cui all’articolo 2-quater del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 in relazione ai redditi prodotti dalle società o dalle associazioni – Indicazioni per la compilazione del modello F24 e ridenominazione del codice identificativo “73” – Risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2025 Concordato preventivo biennale - Versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva in regime di ravvedimento di cui all’articolo 2-quater del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 in relazione ai redditi prodotti dalle società o dalle associazioni - Indicazioni per la compilazione del modello F24 e [...]

Esenzione IVA per ”prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport” di cui all’articolo 36-bis del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 – Inapplicabilità ad un accordo di concessione in uso e gestione di un Palasport da parte di un Comune ad un’Associazione Sportiva Dilettantistica contenente una prestazione di servizi complessa – Risposta n. 2 dell’ 8 gennaio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 2 dell' 8 gennaio 2025 Esenzione IVA per ''prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport'' di cui all'articolo 36-bis del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 - Inapplicabilità ad un accordo di concessione in uso e [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30900 depositata il 3 dicembre 2024 – In caso di operazioni soggettivamente inesistenti incluse in una frode carosello, il giudice tributario, nel verificare se il contribuente fosse consapevole dell’inserimento dell’operazione in un’evasione di imposta, non può riferirsi alle sole risultanze del processo penale, ancorché riguardanti i medesimi fatti, ma, nell’esercizio dei suoi poteri, è tenuto a valutare tali circostanze sulla base del complessivo materiale probatorio acquisito nel giudizio tributario; ciò in quanto non può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile su reati tributari alcuna automatica autorità di cosa giudicata, attesa l’autonomia dei due giudizi, la diversità dei mezzi di prova acquisibili e dei criteri di valutazione

In caso di operazioni soggettivamente inesistenti incluse in una frode carosello, il giudice tributario, nel verificare se il contribuente fosse consapevole dell'inserimento dell'operazione in un'evasione di imposta, non può riferirsi alle sole risultanze del processo penale, ancorché riguardanti i medesimi fatti, ma, nell'esercizio dei suoi poteri, è tenuto a valutare tali circostanze sulla base del complessivo materiale probatorio acquisito nel giudizio tributario; ciò in quanto non può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile su reati tributari alcuna automatica autorità di cosa giudicata, attesa l'autonomia dei due giudizi, la diversità dei mezzi di prova acquisibili e dei criteri di valutazione

L’esenzione IMU dal pagamento per gli alloggi IACP è prevista solo per gli immobili specificamente destinati ad alloggi sociali

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 31646 del 9 dicembre 2024, intervenendo in tema di esenzione IMU degli alloggi sociali, ha ribadito il principio secondo cui " l'esenzione dal pagamento è prevista, dunque, solo per gli immobili specificamente destinati ad alloggi sociali, cioè per gli immobili destinati alla locazione che abbiano le [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 31646 depositata il 9 dicembre 2024 – Il vizio di motivazione previsto dall’art. 132 commi 2 e 4 c.p.c. e dall’art. 111 Cost. sussiste quando la pronuncia riveli una obiettiva carenza nella indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, come accade quando non vi sia alcuna esplicitazione sul quadro probatorio, né alcuna disamina logico-giuridica che lasci trasparire il percorso argomentativo seguito

Il vizio di motivazione previsto dall'art. 132 commi 2 e 4 c.p.c. e dall'art. 111 Cost. sussiste quando la pronuncia riveli una obiettiva carenza nella indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, come accade quando non vi sia alcuna esplicitazione sul quadro probatorio, né alcuna disamina logico-giuridica che lasci trasparire il percorso argomentativo seguito

L’adempimento del terzo, il quale di per sé non determina nei confronti del debitore, ai sensi di legge, un obbligo di restituzione di quanto corrisposto, costituisce operazione di natura negoziale a contenuto patrimoniale ai fini dell’applicazione dell’art. 9 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986

L’adempimento del terzo, il quale di per sé non determina nei confronti del debitore, ai sensi di legge, un obbligo di restituzione di quanto corrisposto, costituisce operazione di natura negoziale a contenuto patrimoniale ai fini dell’applicazione dell’art. 9 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 30677 depositata il 28 novembre 2024 – L’adempimento del terzo, il quale di per sé non determina nei confronti del debitore, ai sensi di legge, un obbligo di restituzione di quanto corrisposto, qualora sia fronteggiato, nel contratto di compravendita nel quale il terzo sia intervenuto, dall’assunzione di un tale obbligo da parte del debitore, costituisce operazione di natura negoziale a contenuto patrimoniale ai fini dell’applicazione dell’art. 9 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986

L’adempimento del terzo, il quale di per sé non determina nei confronti del debitore, ai sensi di legge, un obbligo di restituzione di quanto corrisposto, qualora sia fronteggiato, nel contratto di compravendita nel quale il terzo sia intervenuto, dall’assunzione di un tale obbligo da parte del debitore, costituisce operazione di natura negoziale a contenuto patrimoniale ai fini dell’applicazione dell’art. 9 della Tariffa Parte Prima del D.P.R. 131/1986

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 31279 depositata il 6 dicembre 2024 – Le Onlus devono perseguire “esclusive finalità di solidarietà sociale” sicché la finalità solidaristica è elemento essenziale della forma dell’ente e dei benefici connessi, essa non può esaurirsi nel percepimento dei benefici statali perché va verificato nel concreto dello Statuto quale sia formalmente l’attività prevalente e nella sostanza economica quale sia l’attività principale

Le Onlus devono perseguire "esclusive finalità di solidarietà sociale" sicché la finalità solidaristica è elemento essenziale della forma dell'ente e dei benefici connessi, essa non può esaurirsi nel percepimento dei benefici statali perché va verificato nel concreto dello Statuto quale sia formalmente l'attività prevalente e nella sostanza economica quale sia l'attività principale

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