
Crisi da sovraindebitamento: piano di pagamento anche in 5 anni
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 è intervenuta in tema di omologazione di una proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento statuendo che "negli accordi di ristrutturazione dei debiti è giuridicamente possibile prevedere la dilazione del pagamento dei crediti prelatizi anche oltre il termine di un anno dall'omologazione previsto dall'art. 8, quarto comma, della legge n. 3 del 2012, e al di là delle fattispecie di continuità aziendale, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti o, con riferimento ai piani del consumatore, purché sia data a essi la possibilità di esprimersi in merito alla proposta del debitore" La vicenda ha riguardato un imprenditore agricolo [...]
Prime indicazioni inerenti le indennità per COVID 19 dal D.L. n. 104 del 2020 – Messaggio INPS n. 3160
L'INPS con il messaggio n. 3160 del 27 agosto 2020 ha fornito i primi chiarimenti sulle misure e indennità, per il periodo di pandemia da COVID 19, dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020, recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia". Disposizioni in materia di proroga delle indennità NASpI e DIS-COLL L’articolo 5 del decreto-legge n. 104 del 2020 prevede che le prestazioni NASpI e DIS-COLL, il cui periodo di fruizione sia terminato nell’arco temporale compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi con decorrenza dal giorno della scadenza e alle medesime condizioni di cui all’articolo 92 del decreto Rilancio Italia. La norma, inoltre, prevede espressamente che detta proroga è rivolta anche ai soggetti che hanno beneficiato della proroga delle suddette [...]
Potere di autotutela sostitutiva anche in fase di contenzioso nel rispetto del diritto di difesa del contribuente
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13807 depositata il 6 luglio 2020 intervenuta in tema di esercizio dell'autotutela sostitutiva da parte dell'ufficio ribadendo che "In materia tributaria, il potere dell'Amministrazione finanziaria di provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti illegittimi (o infondati) è espressamente riconosciuto dall'art. 2-quater, comma 1, del d.l. n. 564 del 1994, conv. in l. n. 656 del 1994, in virtù del quale può essere annullato, in autotutela cd. sostitutiva, anche un precedente provvedimento di annullamento dell'originario atto impositivo, senza che ciò comporti l'automatica reviviscenza di quest'ultimo, ormai definitivamente eliminato dall'ordinamento. Ne consegue che, in tale ipotesi, l'Ufficio ha l'obbligo di adottare un nuovo atto "sostitutivo" secondo le forme ed entro il termine di legge previsto per il suo compimento e, [...]
Sanzionato il cessionario che non regolarizza la fattura ricevuta senza l’indicazione dell’ammontare dell’IVA
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14275 depositata l' 8 luglio 2020 è intervenuta in tema irregolarità formale e di responsabilità del cessionario o committente in caso di ricezione di fatture senza applicazione dell'IVA ha ribadito che il comma 8 dell'articolo 6 del d. lgs. n. 471/97 "esclude che sia richiesto al soggetto che riceve la fattura un controllo di natura sostanziale in ordine alla corretta qualificazione fiscale della operazione". In particolare i giudici di legittimità hanno riaffermato che "il cessionario/committente che riceva una fattura senza l'indicazione dell'ammontare dell'imposta, mentre non è certamente tenuto a valutare la congruità della eventuale annotazione sostitutiva rispetto all'operazione posta in essere, poiché tale valutazione si tradurrebbe in un apprezzamento critico della natura giuridica dell'operazione (apprezzamento che, come detto, non è esigibile dal cessionario), è invece chiamato a [...]
Legittimo licenziare un dipendente per scarso rendimento
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13625 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo affermando che sussiste il "giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un'affidabile resa lavorativa" La vicenda ha riguardato un dipendente di una società assunto ed a cui era stata, in affidamento esclusivo, la redazione del piano finanziario sin dal suo ingresso in azienda, tra le sue mansioni. Il lavoratore era stato affiancato, per circa sette mesi, per prepararlo alle mansioni affidate. L'azienda a causa di plurime inadempienze del dipendente, nonostante la formazione ricevuta, quali singole inesattezze riscontrate, afferenti l'incidenza degli interessi passivi con le banche, l'andamento dei rapporti di leasing, che avevano evidenziato gravi errori e connotati irrealistici nelle previsioni fondate sui [...]
Il comportamento elusivo delle operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche legittimano il loro disconoscimento con emissione di accertamento ed applicazione delle sanzioni
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15533 depositata il 21 luglio 2020 intervenendo in tema di elusione ed abuso del diritto ribadendo il seguente principio di diritto: “in materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell'art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo il quale l'Amministrazione finanziaria disconosce e dichiara non opponibili le operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche, diretti solo a conseguire vantaggi fiscali, in relazione ai quali gli organi accertatori emettono avviso di accertamento, applicano ed iscrivono a ruolo le sanzioni di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 471 del 1997, comminate dalla legge per il solo fatto di avere il contribuente indicato in dichiarazione un reddito imponibile inferiore a quello accertato, rendendo così [...]
Risponde delle sanzioni tributarie l’amministratore di fatto nel caso di società fittizia
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14875 depositata il 13 luglio 2020 intervenendo in tema accertamento e di sanzioni tributarie ha ribadito che "nel caso di rapporti fiscali facenti capo a persone giuridiche le sanzioni possono essere irrogate nei soli confronti dell'ente, in quanto detta norma "intende regolamentare le ipotesi in cui vi sia una differenza tra trasgressore e contribuente, e, in particolare, l'ipotesi di un amministratore di una persona giuridica che, in forza del proprio mandato, compie violazioni nell'interesse della persona giuridica medesima" ciò in quanto "l'applicazione della norma eccezionale introdotta dal citato art. 7 presuppone che la persona fisica, autrice della violazione, abbia agito nell'interesse e a beneficio della società rappresentata o amministrata, dotata di personalità giuridica, poiché solo la ricorrenza di tale condizione giustifica il fatto che la sanzione pecuniaria, in deroga [...]
Agevolazione prima casa: decorre dalla scrittura privata registrata il termine dei 18 mesi per il trasferimento della residenza
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15181 depositata il 16 luglio 2020 intervenendo in tema di agevolazione prima casa ha statuito che il termine dei diciotto mesi entro cui trasferire la residenza decorre "con il trasferimento della proprietà del bene immobile. E tale effetto può ritenersi prodotto anche con la scrittura privata registrata" La vicenda ha riguardato due contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di liquidazione concernente l'imposta di registro nel suo importo ordinario, per decadenza dai benefici riservati alla prima abitazione, relativamente all'atto stipulato con scrittura privata registrata. I due contribuenti avverso avverso tale atto impositivo presentarono ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime cure accolgono la doglianza dei due ricorrenti, ritenendo che non si era realizzato il superamento del termine di 18 mesi per stabilire la residenza [...]