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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

La ripetizione dell’indebito tributario si prescrive in dieci anni, anche se il pagamento era periodico

Nel sistema tributario italiano, la questione della ripetizione delle somme indebitamente versate si colloca all’incrocio tra esigenze di certezza del diritto, tutela dell'affidamento del contribuente e rispetto dei termini di prescrizione e decadenza. La distinzione tra pagamento effettuato con cadenza periodica e credito strutturalmente periodico assume un rilievo fondamentale ai fini della determinazione del termine prescrizionale applicabile all’azione restitutoria. I giudici di legittimità con l'Ordinanza n. 21782, depositata il 29 luglio 2025, chiariscono un aspetto spesso equivocato nella prassi: la ripetizione dell’indebito, anche se riferita a pagamenti effettuati regolarmente nel tempo, non si configura come credito periodico ai sensi dell’art. 2948, n. 4, c.c.. Di conseguenza, non si applica la prescrizione quinquennale prevista per le obbligazioni periodiche, ma il più ampio termine ordinario decennale, con decorrenza autonoma per ciascun pagamento indebito. La decisione del Supremo consesso estende al [...]

Il diritto alla felicità nel diritto tributario: tra valori costituzionali, giustizia fiscale e verifiche senza preavviso

Nel panorama giuridico contemporaneo, il concetto di felicità ha cessato di essere confinato all’ambito filosofico o politico per assumere una dimensione giuridica concreta, almeno quale valore costituzionalmente rilevante. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione n. 65/309 del 2011, ha affermato che: “La ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità”, sollecitando gli Stati a elaborare politiche che privilegino il benessere delle persone come parametro di progresso. In Italia, sebbene la parola "felicità" non compaia testualmente nel dettato costituzionale, il suo contenuto è rinvenibile in modo implicito e sostanziale nell’art. 2 della Costituzione, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Nel contesto del diritto tributario e del processo tributario, questa prospettiva impone una riflessione profonda: può un settore tecnico, tradizionalmente percepito come distante dalla persona, contribuire al pieno sviluppo dell’individuo e alla sua [...]

La Disciplina Fiscale delle Cripto-attività in Italia: un Quadro Normativo in Evoluzione

L’Italia ha introdotto una disciplina specifica in materia fiscale per le cripto-attività con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022). Questa normativa ha inserito nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, D.P.R. 917/1976) la lettera c-sexies nel comma 1 dell’art. 67, definendo per la prima volta le plusvalenze da cripto-attività come redditi diversi di natura finanziaria soggetti a imposta sostitutiva del 26%, a condizione che superino una franchigia di 2.000 € annui. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il legislatore ha eliminato tale soglia di esenzione: dal 1° gennaio 2025 tutte le plusvalenze sono tassabili, e a partire dal 2026 l’aliquota fiscale sarà elevata al 33% Durante il 2025 si applicherà ancora il 26%, ma senza franchigia. Quadro riepilogativo Periodo Franchigia Aliquota imposta sostitutiva Fino al 2022 Nessuna; principi analogici N/A 2023–2024 (L. 197/2022) [...]

Liquidazione delle spese nel giudizio tributario: tra nota specifica, assenza della nota specifica ed inderogabilità degli onorari minimi

Nel processo tributario, l'art. 15, co. 1, del D.Lgs. n. 546/1992 stabilisce la regola cardine per cui la parte soccombente è tenuta al rimborso delle spese processuali sostenute dall’altra parte. Si tratta di un principio di ordine pubblico giuridicamente vincolante, teso a garantire l’effettiva tutela giurisdizionale della parte vittoriosa che impone alla parte che soccombente del giudizio di rifondere le spese a quella vittoriosa, le quali sono liquidate dal giudice con la sentenza. Il rimborso comprende: i costi documentati (bollo, marca da bollo, notifiche, consulenze ecc.); i compensi professionali (diritti, onorari, IVA, contributo integrativo CPAP e rimborso forfettario per spese generali al 15%) L'istituto del rimborso forfettario compete automaticamente al difensore, anche se non esplicitamente richiesto, quando sono liquidati gli onorari. Tuttavia, nella prassi, si era posta la questione della validità della richiesta di condanna alle spese formulata dal [...]

Il nesso causale nel risarcimento del danno alla salute per violazione delle norme sulla sicurezza sul luogo di lavoro

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 21714 depositata il 28 luglio 2025, intervenendo in tema di risarcimento del danno in caso di infortunio sul lavoro, ha statuito i seguenti principi di diritto secondo cui “In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all’attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini dello spontaneo riconoscimento, da parte del datore di lavoro, dell’equo indennizzo per la causa di servizio è identico a quello da provare per ottenere la condanna del medesimo datore di lavoro al risarcimento del danno, quando si faccia riferimento alla stessa prestazione lavorativa e all’identico evento dannoso; ne consegue che, una volta dimostrato il detto nesso causale, grava sul datore di lavoro l’onere di dimostrare di avere adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi dell’evento lesivo”;“In tema di risarcimento [...]

Il deposito della prova della notifica via PEC nel processo tributario

Nell’ambito del processo tributario telematico, la notifica a mezzo posta elettronica certificata (PEC) rappresenta un nodo cruciale sia in termini procedurali sia di tutela del diritto di difesa. Gli Ermellini, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 21749 del 29 luglio 2025 hanno ribadito un importante principio sulla prova documentale. Seppur riferita a questioni fiscali (fabbricati in costruzione e IMU/TASI), questa pronuncia offre uno spunto cruciale per le notifiche via PEC. In questo contesto, sottolinea l'importanza di depositare correttamente le ricevute per garantire la validità della prova. Quadro normativo e giurisprudenziale generale L’art. 3‑bis della legge n. 53/1994 e l’art. 6 del D.P.R. n. 68/2005 pongono in capo al notificante l’onere della ricevuta di accettazione (momento che perfeziona per il mittente) e della ricevuta di avvenuta consegna (RdAC) (momento che perfeziona per il destinatario). In particolare, le Sezioni Unite (sentenza n. [...]

Giudicati contrastanti nel processo tributario: prevale il secondo, ma non sempre

Nel contenzioso tributario, il giudicato riveste un ruolo fondamentale nel garantire certezza giuridica e stabilità nei rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria. Tuttavia, può accadere — e accade — che su una medesima questione tra le stesse parti si formino due giudicati contrastanti. Come si risolve, in tale ipotesi, il conflitto? Quale giudicato prevale? La risposta, anche in ambito tributario, si rinviene in un principio affermato dalla giurisprudenza di legittimità: tra due giudicati contrastanti, prevale il secondo in ordine temporale, purché non sia stato impugnato per revocazione. Si tratta di un criterio elaborato dalla Corte di Cassazione in via generale, ma pienamente applicabile anche al giudizio tributario, per via dell’esplicito richiamo contenuto nell’art. 1, comma 2, del D.lgs. n. 546/1992 al codice di procedura civile. Come riaffermato anche dalla decisione della sezione tributaria n. 19273 [...]

Decreto Fiscale 2025: le principali novità del decreto legge n. 84 del 2025 convertito con modifiche dalla legge n. 108/2025

Con la Legge 30 luglio 2025, n. 108, è stato convertito, con modificazioni, il Decreto-Legge 17 giugno 2025, n. 84, contenente una serie di disposizioni urgenti in materia fiscale. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2025, è entrato in vigore il 2 agosto 2025. Di seguito, analizziamo sinteticamente le novità di maggiore rilievo per imprese, professionisti e consulenti. Rimborsi spese in trasferta: obbligo di tracciabilità Viene introdotto l’obbligo di effettuare esclusivamente con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat, ecc.) il rimborso delle spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dai lavoratori in trasferta sul territorio nazionale. (Art. 1, commi 1-3 D.L. 84/2025) Attenzione: L’obbligo riguarda solo le trasferte in Italia; per l’estero resta possibile il rimborso anche in contanti. È una misura finalizzata a contrastare abusi fiscali e [...]

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