
Separazione consensuale dei coniugi e perdita del beneficio prima casa – Cassazione sentenza n. 2263 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con Sentenza n. 2263 depositata il 3 febbraio 2014 intervenendo in tema di agevolazione fiscale per l'acquisto "prima casa" ha stabilito che nell’ambito della separazione consensuale, decade dai benefici spettanti per l’acquisto della “prima casa” (imposte di registro, ipotecarie, catastali “agevolate”), il marito che abbia trasferito alla moglie l’immobile, qualora non provveda al riacquisto di altro immobile entro un anno, ai sensi della nota II-bis, all’art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 131/1986. La vicenda ha riguardato una coppia di coniugi che successivamente all'acquisto dell'abitazione avevavo deciso di separarsi per cui veniva emesso il provvedimento di omologazione del Tribunale seppur legittima l’atto di separazione non legittima il trasferimento dell’immobile ai fini del mantenimento del beneficio prima casa. L'Amministrazione finanziaria emetteva avviso di liquidazione con cui recuperava le [...]
Delibera del condominio del conferimento incarico al legale e liquidazione della parcella – Cassazione sentenza n. 2153 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 2153 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di onorari ha statuito che non ha diritto a ulteriori compensi per la transazione l’avvocato che ha ricevuto da un condominio l’incarico di agire in via monitoria nei confronti di due condomini morosi se non prova di aver avuto anche uno specifico mandato a transigere. La vicenda ha visto protagonista un legale che chiedeva al Giudice di Pace l'emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del Condominio per prestazioni professionali in favore dell’ingiunta. Il legale aveva dedoto di aver ricevuto dall'amministratore del Condominio l'incarico di agire in via monitoria nei confronti di due condomini morosi e di aver soddisfatto gli interessi dell'ente mandante, dopo la formale redazione di una costituzione in mora, mediante l'assistenza alla stipulazione [...]
Omesso versamento di ritenute certificate per causa di forza maggiore – Cassazione sentenza n. 5905 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5905 depositata il 7 febbraio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che per il reato di cui all'articolo 10 bis del D.Lgs. 74/2000 inerente all'omesso versamento delle ritenute certificate è sufficiente il dolo generico (Cass. S.U. n. 37425/2013) ben distinto, della impossibilità materiale di effettuare una condotta diversa rispetto a quella sanzionata dall'articolo 10 bis per indisponibilità della somma necessaria ai versamenti delle ritenute d'imposta, impossibilità riconducibile all'articolo 45 c.p. sotto forma di forza maggiore. Inoltre hanno chiarito che non può escludersi in assoluto che la omissione possa derivare in toto da una causa di forza maggiore, la quale, tenuto conto della conformazione del reato, ragionevolmente può anche configurarsi, a seconda dei casi concreti, in una imprevista e imprevedibile indisponibilità del necessario denaro non correlata in [...]
Nullità della notifica a coinquilino – Cassazione sentenza n. 2705 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2705 depositata il 6 febbraio 2014 intervenendo in tema di notifiche ha statuito che la cartella di pagamento deve essere annullata se l’atto prodromico è stato consegnato a persona che si è qualificata come coinquilino. Solo il vincolo di parentela o di affinità giustifica la presunzione che l’atto sarà consegnato al suo destinatario. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Amministrazione Finanziaria notificava un avviso di rettifica per imposte di successione a cui faceva seguito l'iscrizione al ruolo, per cui alla contribuente veniva notificata la Cartella di pagamento. La contribunete impugnava la cartella di pagamento inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici in accoglimento delle doglianze in merito alla irritualità della notifica dell'atto prodromico avvenuta nelle mani di "persona che vive in casa [...]
IRAP: non sono imponibili le sopravvenienze attive da concordato – Interpello del’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 5378 del 2014 proposto da da un liquidatore giudiziale di una società per azioni ammessa ai benefici dell'istituto del concordato preventivo, successivamente omologato dal Tribunale in merito alle sopravvenienze attive conseguite a seguito del l'omologa del concordato preventivo e derivanti dalla falcidia dei debiti verso i creditori ha chiarito che le predette sopravvenienze non concorrono alla formazione della base imponibile Irap. Nel caso di specie la società ha presentato interpello in base all'articolo 11 dello Statuto del contribuente ponendo il quesito sulla corretta interpretazione dell'articolo 5 del Dlgs 446/1997 con il quale dispone che la base imponibile Irap è data dalla differenza tra il valore e i costi della produzione (differenza tra la voce A e B del prospetto di conto economico). L'articolo 5 comma 1, del Dlgs [...]
Riclassamento di unità immobiliare ed obbligo di motivazione – Cassazione ordinanza n. 2357 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 2357 depositata il 3 febbraio 2014 intervenendo in tema di riclassificazione catastale ha statuito che l’atto di attribuzione d’ufficio di un nuovo classamento, recante l’aumento della rendita catastale, è nullo quando non dà conto delle trasformazioni intervenute sulla singola unità immobiliare o nell’ambiente circostante. La vicenda ha avuto origine dalla notifica di un avviso di classamento da parte dell'Agenzia del Territorio. Il contribuente avverso tale atto proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Agenzia del Territorio impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che accoglieva l'appello proposto dall'Amministrazione Finanziaria. I giudici territoriali hanno ritenuto esente da vizi l’atto di classamento, sia per ciò che concerne la censurata carenza di motivazione, sia per [...]
Responsabilità solidale tra coniugi se presentata dichiarazione congiunta – Cassazione sentenza n. 2223 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2223 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di responsabilità solidale ha affermato che qualora i coniugi abbiano presentato dichiarazione congiunta dei redditi “per il pagamento dell’imposta, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a ruolo a nome del coniuge”, prevista dall’art. 17, ultimo comma, della Legge n. 114/1977, vale anche per gli accertamenti dipendenti da comportamenti non riconducibili alla sfera volitiva e cognitiva di entrambi, in quanto conseguenti ad atti di accertamento in rettifica condotti esclusivamente nei confronti di uno solo di essi. La vicenda ha visto protagonisti una coppia di coniugi a cui l'Amministrazione Finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento rideterminando il reddito d’impresa della S. con applicazione del DPCM 29 gennaio 1996 in ragione della «irrealtà dei ricavi dichiarati sulla base degli [...]
Equitalia e calcolo soglia per l’iscrizione ipotecaria – Cassazione sentenza n. 2190 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2190 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di determinazione del limite per le iscrizione ipotecarie ha statuito che ai fini del calcolo della soglia oltre la quale può essere iscritta l’ipoteca, vanno computati anche i crediti oggetto di contestazione da parte del contribuente. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui il concessionario della riscossione aveva provveduto alla iscrizione ipotecaria per debiti scritto al ruolo, scaduto e non pagati per contributi Inail, sanzioni amministrative per violazione del codice della strada e tributi. Il contribuente avverso tale procedura ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze della ricorrente ed annullava l'iscrizione ipotecaria. Il Concessionario della riscossione impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici confermarono [...]