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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Mini IMU: la seconda rata va versata entro il 24 gennaio 2014

La seconda rata IMU per l'abitazione principale dovrà essere pagata dai proprietari delle abitazioni principali, pertanto l’obbligo di pagamento della mini-IMU andrà versata entro il 24 gennaio 2014 a condizione che l’immobile si trovi in uno dei Comuni che hanno alzato l’aliquota al di sopra del 4 per mille stabilita dalla legge. Per La cancellazione totale della seconda rata IMU relativa alle abitazioni principali – aveva spiegato Saccomanni – avrebbe infatti richiesto un impiego di risorse aggiuntive non reperibili se non mettendo a rischio il mantenimento del deficit al di sotto della soglia del 3%. La rata che dovrà essere pagata per l'abitazione principale  è inerente all’imposta eccedente l’aliquota del 4 per mille che un gran numero dei Comuni italiani ha deciso di aumentare, portandola fino al massimo consentito dalla legge pari al 6 mille. Pertanto i contribuenti che risiedono [...]

Quadro RW: cade l’obbligo indicazione se operato l’acconto del 20%

A partire dal 1° gennaio 2014 ogni intermediario residenti, che intervengono nella riscossione di alcune tipologie di redditi di capitale e redditi diversi derivanti da attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero, dovranno applicare una ritenuta a titolo di acconto del 20 per cento. Tale ritenuta quando applicata fa venir meno l'obbligo di indicare i predetti redditi nel quadro RW. Qualora l'intermediario, non applichi la ritenuta o nell'ipoesi in cui allo stesso venga richiesto il rimborso, è obbligato a segnalare all'amministrazione finanziaria la posizione del contribuente. La tipologia dei redditi soggetti alla nuova ritenuta sono quelli ovviamente di  di fonte estera per i quali gli intermediari residenti sono già obbligati all'applicazione di ritenute alla fonte o imposte sostitutive quale ad esempio: gli interessi su obbligazioni estere (soggette al regime della legge 239/1996); i proventi derivanti da quote [...]

Limiti nell’utilizzo delle medie di settore per accertamento induttivo – Cassazione ordinanza n. 92 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 92 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamenti fiscali ha statuito che si ha la nullità dell’accertamento analitico-induttivo che determina maggiori ricavi a carico del contribuente qualora l'Amministrazione finanziaria, al fine di estrapolare la percentuale di ricarico da comparare con quella applicata dal contribuente, desunta dall’osservazione di un campione di aziende svolgenti la medesima attività nella stessa provincia. La vicenda ha riguardato un contribuente che svolgeva l'attività di fioraio a cui veniva notificato due avvisi di accertamento ai fini IVA-IRPEF-IRAP con cui sono stati accertati maggiori ricavi sulla scorta della rilevata discordanza tra le percentuali di ricarico applicate dalla ricorrente nella propria attività di commercio e quella desunta dall'Amministrazione finanziaria. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le ragioni del [...]

Imposte non pagate ed azione di responsabilità contro il liquidatore – Cassazione ordinanza n.179 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 179 depositata l' 8 gennaio 2014 intervenendo in materia di mancato versamento delle imposte e responsabilità del legale rappresentante ha statuito che qualora il debito per tributi fella società nei confronti dell'erario è rimasto insoddisfatto, per esercitare con successo l’azione di responsabilità contro il liquidatore non è necessario che l’accertamento al momento del deposito del bilancio finale fosse divenuto definitivo: la condizione della certezza legale del tributo deve sussistere al momento dell'esercizio dell'azione di responsabilità. Stabilisce, inoltre, che l'onere di provare la ricorrenza di tale presupposto grava sull'Agenzia delle Entrate. La vicenda ha riguardato il liquidatore di una società il quale aveva depositato il bilancio finale di liquidazione senza soddisfare Ì crediti erariali portati dall’avviso di accertamento notificato in data antecedente, per il quale pendeva la controversia [...]

Ricorso inammissibile se mancano dei passi testuali dell’avviso di accertamento nel ricorso – Cassazione sentenza n. 88 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributi, con l'ordinanza n. 88 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in materia di regole processuali ha statuito che con il ricorso contro la sentenza della CTR che ha dato ragione al contribuente, è necessario che la difesa erariale riporti testualmente i passi della motivazione del provvedimento che il giudice del merito avrebbe malamente interpretato La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento era stato recuperato a tassazione un maggior reddito di impresa per conseguenza di tre distinti PVC elevati nei confronti dei propri fornitori con conseguente maggiore imposte IVA, IRPEF e IRAP. Il Fisco desumeva da tali PVC forniture di merci a favore della contribuente, che poi avevano trovato riscontro nella contabilità di quest’ultima. L'imponibile veniva perciò ricostruito dal rapporto tra rimanenze dichiarate [...]

Compenso per prestazioni professionali – Cassazione sentenza n. 51 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 51 depositata il 3 gennaio 2014 intervenendo in tema di compensi professionali ha statuito che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l’avvocato, creditore opposto, non può chiedere un ulteriore compenso in via riconvenzionale. In altre parole, il creditore opposto non può formulare domande nuove.  La vicenda ha riguardato un legale il quale aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro un cliente per il pagamento di una somma a titolo di compenso per prestazioni professionali di natura giudiziale.  Avverso tale atto l'ingiunto ricorreva al Tribunale contestando sia i presupposti per la sua emissione sia l’entità della pretesa. Il Tribunale adito accoglieva parzialmente le doglianze del ricorrente nè riduceva l'entità della pretesa. Il legale impugnava la decisione del Tribunale  inanzi alla Corte Territoriale i cui giudici convenendo con le motivazioni [...]

Nuovi codici per il versamento con F24 dei contributi dovuti all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento – Risoluzione n. 6/E 2014

In seguito alla convenzione tra l'Ordine provinciale di Trento dei consulenti del lavoro e l'Agenzia delle Entrate viene istituita, con la risoluzione del 9 gennaio 2014 n. 6/E, la causale per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi dovuti dai consulenti del lavoro dell’Ordine provinciale di Trento. Al fine di rendere operativa la convenzione sottoscritta con i Consulenti del Lavoro di Trento l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 6/E del 9 gennaio 2014, ha istituito la causale contributo “TN00” denominata “Consulenti del Lavoro - Consiglio provinciale di TRENTO”, per il versamento dei contributi dovuti dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro del Consiglio Provinciale di Trento che ha aderito alla convenzione del 17 febbraio 2011 stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro. Il versamento dovrà essere effettuato [...]

Quadro RW e provvedimento n. 151663 del direttore dell’Agenzia

Dopo le precisazioni fornite con la circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013 dell'Agenzia delle Entrate il direttore dell'Agenzia ha emanato il provvedimento n. 151663 del 18 dicembre 2013 con cui  ha esteso l’obbligo di compilazione al «titolare effettivo» (un concetto mutuato dalla disciplina antiriciclaggio), per “smascherare” chi si nasconde dietro schermi societari o di trust, e ha eliminato il riferimento al limite dei 10mila euro al di sotto del quale in precedenza non andava compilato il quadro. In base al predetto provvedimento del direttore dell'agenzia nel quadro RW vanno indicate «le consistenze degli investimenti e delle attività valorizzate all'inizio di ciascun periodo d'imposta (ovvero al primo giorno di detenzione) e al termine dello stesso (ovvero al termine del periodo di detenzione nello stesso), nonché il periodo di possesso delle attività. Per l'individuazione del valore delle attività [...]

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