
TARES e cause di inaplicabilità delle sanzioni
A causa della incresciosa situazione situazione, creatasi in merito alle innovazioni normative ed al caos sugli adempimenti, per il pagamento della TARES oltre i termini non saranno applicati interessi e sanzioni nel caso in cui tale inadempimento sia stato causato del mancato ricevimento del bollettino del saldo TARES 2013 e del modulo F24 relativo ai Servizi indivisibili Il predetto orientamento trova conferma da quanto dichiarato dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta durante il question time in Commissione Finanze alla Camera, in risposta all’interrogazione 5-01867. I Comuni avrebbero dovuto procedere entro il 16 dicembre 2013 ha predisporre ed inviare la documentazione occorrente per il versamento della maggiorazione Tares, La Legge di Stabilità per il 2014 (articolo 1 delle 147/2013 comma 680) ha posticipato il pagamento della maggiorazione standard al 24 gennaio 2014 qualora non fosse stato [...]
Regime IVA per le imprese di costruzioni – Risoluzione n.8/E del 2014
L'Agenzia delle Entrate interviene, con richiesta inviata dall'associazione di categoria, a chiarire il corretto trattamento IVA nella costruzione di complessi immobiliari emanando la Risoluzione n. 8/E del 14 gennaio 2014. Con la risoluzione in commento viene chiarito quale sia il corretto trattamento IVA da applicare nei seguenti casi: alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto stipulati per la costruzione di complessi immobiliari (A/2 e D/2) destinati a “residenza turistico alberghiera” da realizzarsi previa demolizione di preesistenti strutture ricettive; alla cessione entro cinque anni dalla ultimazione della costruzione delle unità abitative (A/2); delle locazioni delle singole unità immobiliari comprese nella “residenza turistico alberghiera”. Per la costruzione del complesso immobiliare contrariamente alla soluzione proposta dall'istante l'Amministrazione Finanziaria ha ritenuto applicabile alla costruzione del complesso immobiliare in esame, costituito da unità abitative e da unità strumentali, l’aliquota IVA ordinaria [...]
Regime IVA per Expo 2015 – Risoluzione n.10/E del 2014
L'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 10/E del 15 gennaio 2014 ha fornito alcuni chiarimento in ordine al regime di non imponibilità introdotto dall’articolo 10, comma 5, dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions sulle misure necessarie per facilitare la partecipazione alla Esposizione Universale di Milano del 2015, ratificato dalla Legge n. 3 del 14 gennaio 2013. Il contenuto del summenzionato articolo 10 dispone che “per quanto attiene all’imposta sul valore aggiunto (IVA), gli acquisti di beni e servizi, nonché le importazioni di beni di importo rilevante concernenti le loro attività ufficiali da parte dei Commissariati Generali di Sezione non sono imponibili. Ai fini del presente Accordo l’espressione ‘acquisto e/o importazioni di importo rilevante’ si applicherà agli acquisti di beni e servizi e/o importazioni di beni di importo superiore al [...]
Giornalisti e compenso a pezzo per gli impegni extra – Cassazione sentenza n. 290 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 290 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in tema di compenso ha statuito che nei casi in cui un giornalista collabora con una redazione in maniera non saltuariamente e con articoli sporadici ma con continuità, la retribuzione deve essere proporzionata al numero mensile delle collaborazioni e, quindi, a quella del lavoratore subordinato. La vicenda ha avuto come protagonista un giornalista che aveva sottoscritto un contratto di lavoro ai sensi dell'art. 2 del c.c.n.l.g. in qualità di collaboratore fisso. Il quale chiedeva al Tribunale di ingiungere all'agenzia di informazione il pagamento di crediti a suo avviso conseguenti durante il rapporto di lavoro con la detta società per due anni circa. Il Tribunale accoglieva la domanda emettendo il relativo decreto ingiuntivo. La società proponeva opposizione al decreto ingiuntivo eccependo la [...]
Infortunio in itinere: viaggio durante ore notturne e con mezzo privato – Cassazione sentenza n. 475 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 475 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di infortunio in itinere ha precisato che non può qualificarsi come in itinere l’incidente verificatosi non lungo il tragitto automobilistico che ordinariamente il lavoratore percorre per recarsi dalla propria abitazione al posto di lavoro. La vicenda ha riguardato un lavoratore a cui era occorso un incidente mentre ritornava dalle ferie annuali, incidente qualificato dallo stesso come "in itinere". Il dipendente rivolgendosi al tribunale proponeva nei confronti dell’INAIL domanda diretta alla costituzione di una rendita in relazione all’incidente di cui sopra. il Tribunale rigettava la domanda del ricorrente. Il lavoratore avverso la decisione del giudice di prime cure proponeva ricorso dinanzi alla Corte di Appello i cui giudici confermavano la sentenza di primo grado. Per i giudici territoriali doveva applicarsi la disciplina di [...]
Licenziamento se l’impugnazione non richiede la motivazione la scadenza del comporto può essere addotta in giudizio – Cassazione sentenza n. 471 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 471 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di licenziamento ha chiarito che in materia di licenziamento per scadenza del periodo di comporto che tale motivazione non può essere assimilata alla giusta causa poiché risulta sprovvista del presupposto soggettivo ed inoltre che la motivazione del provvedimento espulsivo, legata alle prolungate assenze per malattia, può essere addotta dal datore di lavoro in sede di giudizio, se il lavoratore impugna il licenziamento senza chiedere chiarimenti. La vicenda ha riguardato un dipendente che avendo superato il periodo di comporto si vedeva recapitare la comunicazione di licenziamento dal datore di lavoro. Il lavoratore impugnava il provvedimento di espulsione inanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, chiedendo che venisse dichiarato illegittimo il provvedimento impugnato con la condanna [...]
Accertamento induttivo per vendita immobili a prezzi inferiore al mutuo ed acconti – Cassazione ordinanza n. 457 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 457 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in materia di accertamento fiscale ha statuito che è legittimo l’accertamento induttivo a carico della società immobiliare qualora il prezzo di vendita degli appartamenti è inferiore all’importo del finanziamento concesso dalle banche agli acquirenti. La vicenda ha riguardato una società immobiliare sottoposta a verifica da parte di funzionari erariali i quali, avvalendosi dei dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare integrandoli con i dati riferiti unità immobiliari con caratteristiche similari, ubicate nella zona ove era situato il complesso immobiliare costruito. Infine attraverso i dati contabili raccolti emergeva che diverse unità immobiliari risultavano cedute ad un prezzo inferiore alla sommatoria della caparra, acconti vari e importo finale del relativo mutuo contratto dagli acquirenti, tenendo anche conto del fatto che il ricarico effettuato sui [...]
Iscrizione di ipoteca per l’intero debito anche con causa pendente – Cassazione ordinanza n. 458 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 458 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di iscrizione ipotecarie ha statuito che il l'agente concessionario può procedere alla iscrizione ipotecaria per l’intero debito anche quando l’iscrizione a ruolo straordinario è avvenuta in pendenza del giudizio sull’avviso di accertamento. La vicenda ha riguardato una società posta in liquidazione a cui veniva notificato avviso di iscrizione di ipoteca inerente una cartella di pagamento per imposte Irpeg, Irap ed Iva, seguita a ruolo straordinario, che era stato emesso nel corso del giudizio avente ad oggetto l'impugnazione del precedente avviso di accertamento. Il liquidatore avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici rigettavano le doglianze della ricorrente. La società contribuente impugnava la decisione dei giudici di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che [...]