
Infortunio mortale e responsabilità non automatica del direttore dei lavori – Cassazione sentenza n. 1471 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 1471 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di responsabilità per infortunio sul lavoro ha statuito che il direttore lavori non è sempre penalmente responsabile per infortunio mortale per caduta dal muro in costruzione di un lavoratore edile il quale non aveva adeguati dispositivi di protezione individuale. La vicenda ha riguardato un direttore dei lavori accusato del reato di cui all'articolo 589, commi 1 e 2, c.p. poiché ritenuto responsabile per colpa, nelle rispettive vesti di agente tecnico e di direttore dei lavori del cantiere di costruzione di un casotto di campagna, della morte di un lavoratore. La Corte di Appello, quale giudice di rinvio a seguito di sentenza di annullamento della Cassazione, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Palermo riduceva la pena di reclusione degli imputati. Per [...]
Usura e tasso di mora – Tribunale di Napoli ordinanza del 9 gennaio 2013
Il Giudice dell'esecuzione presso il Tribunale con una propria ordinanza del 9 gennaio 2013 nel rigettare il ricorso del debitore, tendente alla sospensione dell'esecuzione per presunto superamento del tasso soglia di usura, ha affermato che il contratto di mutuo nel quale risulta, espressamente indicata, la disciplina del rapporto negoziale per quanto concerne le modalità, i termini del rimborso ed il calcolo degli interessi, anche moratori, preclude il verificarsi del superamento del tasso soglia. In base a tale decisione, dunque, con l'inserimento nel contratto di mutuo della cd. clausola di salvaguardia la stessa impedisce il verificarsi dell’usura in quanto limita ab origine il possibile superamento del tasso soglia. A condizione che la stessa sia effettivamente applicata. Così il Tribunale di Napoli, Giudice dell’esecuzione, dott.ssa Monica Cacace, con ordinanza del 09/01/2013, si è pronunciata in merito alla richiesta [...]
Mediazione civile – Chiarimenti del Consiglio nazionale forense
Su sollecitazione degli Organismi di mediazione costituiti dagli ordini forensi il Consiglio nazionale forense ha fornito le soluzioni ad alcune problematiche inerenti all'applicazione pratica della normativa relativa alla mediazione civile ed in particolare alle modifiche introdotte con il decreto legge n. 69/2013 convertito con modificazione dalla legge 98/2013. Per quel che concerne la competenza territoriale dell'Organismo di mediazione all'assistenza tecnica degli avvocati per il Consiglio nazionale forense va applicato il il criterio della competenza previsto per gli uffici giudiziari: distretto per la Corte d'Appello; circoscrizione per il tribunale; mandamento per il giudice di pace; ambito territoriale regionale (con l'eccezione di Lombradia e Sicilia che ne hanno due e della Valle d'Aosta che fa riferimento a Torino) per il tribunale delle imprese. Il Consiglio nazionale forense ritiene che vi sia, su accordo delle parti, la possibilità di deroga alla regola [...]
Avviso di accertamento firmato da un funzionario – Cassazione sentenza n.654 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 654 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di validità degli avvisi di accertamento ha statuito che nella circostanza in cui il dirigente dell’ufficio e il capo area sono in ferie, l’atto impositivo può essere sottoscritto da un funzionario nell’esercizio del potere sostitutivo. In caso di contestazione, incombe all'Amministrazione Finanziaria dimostrare il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega di firma. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'agenzia aveva notificato due distinti avvisi di accertamento il primo relativo ai corrispondenti redditi di capitale soggetti a imposta sostitutiva, con irrogazione di sanzioni. Il secondo atto di contestazione e di irrogazione di sanzioni per violazione del d.l. n. 167-90, conv., con modificazioni, in l. n. 227-90, in conseguenza di [...]
Limiti di tassazione degli Interessi maturati sul denaro investito – Cassazione sentenza n. 644 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 644 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di tassazione di redditi di capitali ha statuito che la contabilità in possesso del promotore finanziario non può bastare per far ritenere quelle somme materialmente in possesso dell’investitore, e quindi tassabili. La vicenda ha riguardato un contribuente, che aveva affidato somme di denaro ad un presunto promotore finanziario rilevatosi un truffatore, il quale ricevette la notifica di un avviso accertamento per il recupero di imposte IRPEF ed ILOR con cui veniva rettificato il redditi di capitale, di cui all'art. 42 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, relativi ai rendimenti di somme affidate per investimenti al presunto truffatore. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente [...]
Infortunio causato da infarto per troppo lavoro – Cassazione sentenza n. 684 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 684 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di stress lavorativo ha statuito che è doveroso il riconoscimento di una correlazione tra infarto e superlavoro, nel caso in cui la crisi cardiaca colpisca un uomo appena quarantenne che smaltisca un’ingente mole di lavoro nei giorni precedenti l’intensità della fatica può ben essere considerata elemento scatenante. Per cui la riduzione permanente dell’attitudine al lavoro va determinata considerando la preesistente patologia non avente origine professionale. Nel caso di specie gli Ermellini hanno chiarito che, ai fini dell’indennità INAIL, trova applicazione la c.d. formula Gabrielli (art. 79 del DPR n. 1124/65), secondo cui, ai fini del calcolo del grado di riduzione permanente dell’attitudine al lavoro causata da infortunio, si deve tener conto di eventuali fattori patologici preesistenti; qualora, [...]
Responsabilità del datore per omessa segnaletica di pericolo anche nei confronti dei terzi – Cassazione sentenza n. 956 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 956 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati connessi alle violazioni sulle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro ha riaffermato che le norme antinfortunistica a tutela dei lavoratori sono state poste dal legislatore a tutela della sicurezza anche dei terzi presenti sui luoghi di lavoro. La vicenda ha riguardato l'amministratore unico di una società a cui veniva ascritto il reato di cui all'articolo 163 del D.Lgs. n. 81 del 2008 per avere omesso di installare la necessaria cartellonistica che informasse di una situazione di pericolo e, in particolare, di una piattaforma esistente al cancello d’ingresso del piazzale aziendale utilizzato dai mezzi di trasporto. Per il Tribunale l'incidente avvenuto fra un automezzo in entrata e la piattaforma sovrastante l’accesso aveva evidenziato [...]
Comunicazione dei beni ai socie e dei finanziamenti: ultimi chiarimenti dell’Agenzia
L'Agenzia delle Entrate con sei risposte alle domande più frequenti torna a soffermarsi, a pochi giorni dalla scadenze dell'invio telematico, sulla comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci e familiari e dei finanziamenti e capitalizzazioni. Con il documento sopraindicato il Fisco fornisce importanti precisazioni che riepiloghiamo di seguito. L'esonero della comunicazione inerente ai finanziamenti e capitalizzazioni prevista per le imprese che non hanno un conto corrente dedicato e le imprese in contabilità semplificata è il contenuto del primo quesito. Rispondendo al quesito posto l'Agenzia delle Entrate ha precisato che sono esonerate dall’obbligo della comunicazione relativa ai finanziamenti i contribuenti che adottano un regime di contabilità semplificata e che non hanno un conto corrente dedicato, mentre continuano a essere sottoposte all’obbligo in questione le imprese che, pur essendo in contabilità semplificata, si siano comunque dotate di un apposito conto corrente. Per l'Amministrazione sono esonerate [...]