
Fatture false e detrazione IVA – Cassazione sentenza n. 239 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 239 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in tema di fatture false e detrazione IVA ha statuito che non spetta alcuna detrazione IVA sull’acquisto di merce o la prestazione di un servizio se il fornitore è diverso rispetto a quello indicato nella fattura, salvo che il contribuente non riesca a dimostrare la propria buona fede, cioè la non conoscenza della provenienza reale della merce o della prestazione del servizio. La vicenda ha riguardato una società contribuente a cui, dopo un processo processo verbale di constatazione emesso dall'organo di verifica fiscale, veniva notificato un avviso di rettifica ai fini IVA con il quale l'Amministrazione finanziaria recuperava a tassazione l'imposta indebitamente detratta su una fattura per prestazioni di servizi di assistenza tecnica per montaggio impianti, e ritenuta dall'Ufficio relativa ad operazioni [...]
RSPP: nessun obbligo di formazione per i lavoratori – Interpello n. 18 del 2013
Con la risposta al quesito inoltrato, con l'interpello n. 18 de 20 dicembre 2013, dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati in merito alla partecipazione obbligatoria, da parte di docenti nominati RSPP, ai corsi di formazione previsti per i lavoratori dall'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde, con interpello n. 18/2013 ha fornito alcuni chiarimenti, confermando che in base alle modifiche introdotte dalla legge 98/2013, schiarendo che una persona nominato RSPP/ASPP, in possesso dei requisiti necessari per svolgere le funzioni di docente, ha ricevuto una “formazione sufficiente e adeguata” relativamente alla formazione per i lavoratori e i preposti ove opera. E dunque non ha l’obbligo di frequentare i normali corsi di formazione ex art. 37 del D. Lgs. 81/2008. Nello specifico il quesito del Consiglio Nazionale [...]
Vendita immobiliare ritenuta sottocosto – Cassazione sentenza n. 245 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 245 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha statuito che è legittimo il recupero delle maggiori imposte a carico dell’imprenditore che ha venduto un immobile alla moglie ed il contratto si presume simulato se non si supera la presunzione di corrispondenza tra il valore di mercato e il prezzo incassato. La vicenda ha riguardato un imprenditore che aveva venduto un immobile al proprio coniuge e che in seguito ad una verifica fiscale e dei conseguente p.v. di constatazione gli veniva emesso un avviso di accertamento per maggiore imposte, basato anche sulla perizio dell'Agenzia del territorio, con cui venivano rettificato il reddito di impresa per la differenza tra il valore di vendita dichiarato e quanto accertato di un immobile, venduto al coniuge [...]
UNILAV le modifiche introdotte dal 10 gennaio 2014
Sono entrate in vigore le nuove regole di compilazione del modello UNILAV, (che è il modulo telematico mediante cui i datori di lavoro pubblici e privati, di qualsiasi settore, eccezion fatta per delle agenzie per il lavoro per i relativamente ai rapporti di somministrazione, adempiono all’obbligo di comunicazione dell’assunzione dei lavoratori, della proroga, trasformazione e cessazione dei relativi rapporti di lavoro, direttamente o tramite i soggetti abilitati). Le novità, entrate in vigore dalle ore 19 del 10 gennaio 2014, sono state introdotte dal Decreto Direttoriale n. 345 del 17 settembre 2013 pubblicato sul sito del Ministero del lavoro (www.cliclavoro.gov.it), è stato anche aggiornato conseguenzialmente il vademecum “Modelli e Regole” per le comunicazioni obbligatorie telematiche (COT). Le principali novità hanno interessano il "Quadro Inizio", il "Quadro Proroga", il "Quadro Trasformazione" e il "Quadro Cessazione", sono le [...]
Responsabilità per cose in custodia – Cassazione sentenza n. 28616 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 28616 depositata il 20 dicembre 2013 intervenendo in tema di responsabilità civile ha affermato che la responsabilità per le cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva e necessita, per la sua configurabilità, del mero rapporto eziologico tra cosa ed evento e tale da prescindere dall'accertamento della pericolosità della cosa stessa e sussistere in relazione a tutti i danni da essa cagionati, sia per la sua intrinseca natura, sia per l'insorgenza in essa di agenti dannosi, essendo esclusa solo dal caso fortuito ed alla sola condizione che il danneggiato adempia l'onere di provare il nesso causale tra queste ultime e il danno, ossia di dimostrare che l'evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa, [...]
Imposte sull’acquisto casa: stop alle agevolazioni per le case di lusso
Con la riforma della della tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso, entrata in vigore dal 1° gennaio 2014, sono cambiati importanti parametri in ordine alle agevolazioni per l'acquisto della "prima casa". Infatti la riforma non ha modificato solo le aliquote ed importi fissi delle imposte dovute (il 2 per cento per imposta di registro più 50 euro per ognuna delle imposte ipotecaria ed imposta catastale ed esenzione da imposta di bollo e da altri tributi minori) ma si sono modificati i presupposti occorrenti per ottenere la tassazione agevolata. L'articolo 10 del D.Lgs. n. 23 del 2011 e l'articolo 26 del decreto legge 104 del 2013 dispongono che il beneficio fiscale non verrà applicato alle unità immobiliari classificate in Catasto nelle categorie A1 (signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico-artistico). [...]
Momento di emissione della fattura e momento impositivo – Cassazione sentenza n. 27675 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27675 depositata il 11 dicembre 2013 intervenendo in materia di determinazione del momento impositivo ha stabilito che il momento di effettuazione delle operazioni (come sembrerebbe doversi desumersi dalla rubrica), aliunde rilevanti ai fini IVA (perché aventi ad oggetto le cessioni o le prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del medesimo decreto), la norma dell'art. 6 d.P.R.633/72 stabilisce le modalità con le quali è possibile individuare un'operazione rilevante ai fini dell'imposta in questione, con la conseguente insorgenza dei connessi obblighi di fatturazione e registrazione. Sicché prima dei momenti previsti dalla norma suindicata, non esiste alcuna operazione che rilevi ai fini IVA, quand'anche rientrante nel novero di quelle dalle quali può scaturire, in astratto, l'obbligazione di imposta in parola, fintanto che non venga a [...]
Dichiarazione fraudolenta – Atto irripetibile – Preclusione alla prescrizione – Cassazione sentenza n. 118 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 118 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha enunciato il principio, affermato dalle sezioni unite, in base al quale l'intervenuta formazione del giudicato sostanziale derivante dalla proposizione di un atto di impugnazione invalido perché contrassegnato da uno dei vizi indicati dalla legge (art.591 comma 1, con eccezione della rinuncia ad un valido atto di impugnazione, e art.606 comma 3), precluda ogni possibilità sia di far valere una causa di non punibilità precedentemente maturata sia di rilevarla d'ufficio. L'intrinseca incapacità dell'atto invalido di accedere davanti al giudice dell'impugnazione viene a tradursi in una vera e propria absolutio ab instantia, derivante da precise sequenze procedimentali, che siano in grado di assegnare alle cause estintive già maturate una loro effettività sul piano giuridico, [...]