
ICI e fabbricato rurale ed accatastamento – Qualificazione ai fini fiscali – Cassazione sentenza n. 422 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 422 depositata il 10 gennaio 2014 intervenendo in tema di ICI ha statuito che le domande per il riconoscimento del requisito della ruralità producono i loro effetti retroattivamente per i cinque anni antecedenti a quello in cui sono state presentate. La vicenda ha riguardato una società cooperativa agricola a cui il Comune notificava un avviso di accertamento ai fini ICI relativo ad un fabbricato accatastato con categoria D/8. La cooperativa avverso tale atto ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accogliendo le doglianze della ricorrente annullavano l'avviso di accertamento. Il Comune impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza di primo grado. Per i giudici di appello l'articolo 23 del decreto legge 207/08, convertito con la legge [...]
Bancarotta fraudolenta e pena accessoria interdittiva – Cassazione sentenza n. 628 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 628 depositata il 10 gennaio 2014 intervenendo in tema di pene accessorie in materia di bancarotta fraudolenta, la pena accessoria dell’inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale è prevista in misura fissa (10 anni), e ciò non lede alcun diritto costituzionalmente protetto. La vicenda ha riguardato una persona ritenuta amministratore di fatto di una società di capitale dichiarata fallita ed accusata del reato di appropriazione indebita e di bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale aggravato dalla pluralità dei fatti e in concorso con l'amministratore di diritto della suddetta società. Il GIP condannava l'imputato riconoscendolo colpevole dei reati ascritti. L'imputato avverso la pronuncia del giudice di prime cure ricorreva alla Corte di Appello che, però, confermava quasi integralmente la decisione impugnata salvo riconoscere la prescrizione del reato di appropriazione indebita. [...]
Regola del de minimis esclusa per il credito d’imposta di cui all’art. 8 legge 388/2000 – Cassazione sentenza n. 200 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 200 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in tema di crediti d'imposta per nuovi investimenti in aree svantaggiate ex art. 8 della legge 23 dicembre 2000 ha statuito che il credito di imposta ivi disciplinato non è cumulabile con altri benefici afferenti i medesimi beni che fruiscono di detto credito, escludendo, altresì, l’applicabilità, in tal caso, della regola “de minimis”. La vicenda ha riguardato un piccolo imprenditore a cui, in seguito ad una verifica fiscale conclusasi con la redazione del PVC, veniva contestato di aver usufruito per lo stesso investimento di due diverse agevolazioni. In particolare del c.d. prestito d'onore (legge 608/96) e del credito di imposta, di cui all'art.8 della legge n.388/2000. Per cui l'Amministrazione provvedeva con apposito atto alla recupero delle somme di cui [...]
Crediti fiscali derivanti dal modello 730: stretta sui rimborsi
Il legislatore con la legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013) ha imposto una stretta sui crediti fiscali a cui non sono esclusi i rimborsi dei crediti a favore dei contribuenti derivanti dal modello 730. Infatti con con i comma da 586 a 589 la legge 147 del 27 dicembre 2013 si è regolato, e cercato di arginare i rimborsi dei falsi crediti fiscali, i rimborsi fiscali eseguiti mediante il modello 730 dai sostituti di imposta d’imposta nell’ambito dell’assistenza fiscale di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché di quelli di cui all’articolo 51-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. Con la norma richiamata viene disposto che per i crediti fiscali superiore ai 4.000 euro il rimborso non sarà [...]
Locazione nuovo modello RLI per la registrazione, proroga, cessione del contratto di fitto
L'Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 2970/14 del 13 gennaio 2014 ha approvato il nuovo modello per le registrazioni, le proroghe, le cessioni e le risoluzioni dei contratti di locazione di immobili, oltre che per esercitare l'opzione o la revoca del regime agevolato della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell'immobile locato modello “RLI” Registrazione locazioni immobili con le relative istruzioni mandando in pensione i modelli 69, Siria, Iris e RR. Il predetto nuovo modello dovrà essere utilizzato dai contribuenti a partire dal 3 febbraio 2014, con un periodo transitorio che si concluderà il 31 marzo 2014, per registrare contratti di locazione e affitto di immobili e adempiere alle scadenze successive. Inoltre va precisato che il modello 69 continuerà a essere utilizzato per le registrazioni degli altri atti (ad eccezione di quelli emessi dagli organi giurisdizionali), [...]
Licenziamento disciplinare e mancata affissione del codice disciplinare – Cassazione sentenza n. 22626 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 22626 depositata ol 3 ottobre 2013 intervenendo in materia di licenziamento disciplinare ha statuito che la validità del licenziamento intimato per ragioni disciplinari non è necessaria la previa affissione del codice disciplinare, in presenza della violazione di norme di legge e comunque di doveri fondamentali del lavoratore, riconoscibili come tali senza necessità di specifica previsione. Fatta eccezione per comportamenti che potrebbero integrare mere prassi per cui sorgerebbe la necessità di far conoscere che tali comportamenti siano ritenuti illegittimi. La vicenda esaminata dalla Corte ha riguardato un lavoratore di un istituto di credito che veniva sottoposto a procedimento disciplinare venendogli addebitate varie infrazioni, tra cui cambio assegni, superamento della soglia di competenze deliberative, operatività su posizioni incagliate con rischio di illiquidità, reiterazioni di violazioni segnalate in un [...]
IVA: mancata rilevazione dei corrispettivi pagati con buoni pasto – Cassazione sentenza n. 347 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l' ordinanza n. 347 depositata il 10 gennaio 2014 intervenendo in materia di incassi dei commercianti a dettaglio affermando che è legittima la ripresa fiscale a carico del supermercato qualora dai registri dei corrispettivi dei singoli punti vendita non emerge il valore relativo all’incasso dei corrispettivi acquisiti mediante accettazione dei c.d. “buoni pasto” utilizzati per acquisti di merci da parte dei clienti. La vicenda ha riguardato una società di capitale, che gestiva una catena di supermercati, che sottoposta a verifica fiscale con conseguente redazione del PVC in cui venivano contestate, tra le altre, la mancata annotazione di 30 fatture attive inerenti ai rimborsi del controvalore dei buoni pasto utilizzati per acquisti di merci da parte dei clienti. A seguito di tale verifica fiscale veniva emesso e notificato un avviso [...]
Limite alla deduzione ai fini Irpef per spese sostenute per il ricovero di un genitore anziano – Cassazione sentenza n. 201 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 201 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in tema di omeri deducibili ha stabilito che "in tema di imposte sul reddito, l’art. 10, comma 1, lettera b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il quale prevede la deducibilità delle spese mediche necessarie nei casi di grave e permanente invalidità dei soggetti a carico del contribuente, ivi compreso il coniuge, a condizione che gli stessi non siano a loro volta titolari di reddito, detta una norma specifica, che, escludendo l'applicabilità della disciplina civilistica relativa alla comunione legale dei beni tra i coniugi, già derogata in via generale dalla previsione di dichiarazioni distinte da parte dei coniugi che siano autonomi soggetti d'imposta, non consente di portare in deduzione, sia pure "pro quota", le spese mediche sostenute dal [...]