
Licenziamento per superamento del comporto qualora le assenze di malattia dipendano dal mobbing del datore – Cassazione sentenza n. 22538 del 2013
La Corte di Cassazione sez. licenziamento con la sentenza n. 22538 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in materia di risoluzioni del rapporto di lavoro ha statuito l'illegittimità del licenziamento poichè le assenze riconducibili al mobbing del datore di lavoro non vanno computate ai fini del periodo di conservazione del posto e, pertanto, il lavoratore licenziato deve essere reintegrato e risarcito del danno non patrimoniale. Pertanto è illegittimo il licenziamento del dipendente assente per malattia provocata dall’azione di mobbing che il datore di lavoro esercita su di lui con sanzioni disciplinari spropositate, richiami ingiustificati e visite fiscali a raffica. Gli Ermellini hanno, sulla base di questo principio, respinto il ricorso con il quale la società ‘B. Spa’ chiedeva il riconoscimento della legittimità del licenziamento di G. B., addetto al reparto macelleria, sostenendo che le continue assenze [...]
Conti esteri: la copia degli estratti conto non costituisce una prova – Cassazione sentenza n. 22508 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 22508 depositata il 2 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento fiscale ha statuito che non costituiscono una prova il rinvenimento delle copie degli estratto conti esteri, per cui non è detto che chi detiene estratti conto inerenti a investimenti e disponibilità finanziarie all’estero sia un evasore fiscale. Per fondare l’accertamento occorrono prove ben più solide, mentre è irrilevante che il contribuente si dimostri scarsamente collaborativo con l’Ufficio finanziario che gli ha richiesto chiarimenti. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui in un controllo normale alla frontiera avevano rinvenuto, nelle valigie, alcuni documenti (estratti conto) provenienti da banche estere con sede a Zurigo e Ginevra e intestati a soggetti diversi dalla viaggiatrice. Rimasti senza esito gli inviti rivolti a quest’ultima per fornire chiarimenti sulla faccenda [...]
Risoluzione per giusta causa del contratto a progetto: legittimità per frasi offensive – Cassazione sentenza n. 22396 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22396 depositata il 1° ottobre 2013 intervenendo in materia di licenziamenti ha statuito che è legittimo il licenziamento del dipendente che abbia offeso il legale rappresentante della società dandole della “mentecatta” e “pazzoide”. All’azienda non spetta invece il risarcimento del danno all’immagine in quanto le affermazioni diffamatorie e ingiuriose sono state fatte all’interno dell’azienda. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che aveva sottoscritto con la società un contratto di lavoro a progetto ex art. 61 e segg. d.Igs. n. 276/03, dal quale la società era receduta. Il lavoratore si rivolgeva al Tribunale chiedendo che si dichiarase illegittimo il recesso e condannare la società al pagamento della complessiva somma di € 68.500, a titolo di retribuzione del mese di giugno 2005, indennità sostitutiva del preavviso e [...]
Contributi per i lavoratori domestici: da pagare entro il 10 luglio la seconda rata trimestrale
Ultimi giorni per il versamento della seconda "rata" di contributi Inps per i collaboratori domestici. Il periodo per il versamento va dal 1° al 10 luglio, è costituisce l'intervallo di tempo in cui i datori di lavoro possono pagare la quota relativa al secondo trimestre 2013. Lo scadenzario dei pagamenti prevede che il primo trimestre venga saldato dal 1° al 10 aprile, il terzo dal 1° al 10 ottobre e il quarto dal 1° al 10 gennaio dell'anno successivo a quello cui i contributi si riferiscono. Si tratta dei versamenti operati dai datori di lavoro a favore di colf, babysitter, governanti, camerieri e di tutti coloro che prestano attività lavorativa continuativa per le esigenze di una famiglia o presso strutture collettive come conventi, seminari, caserme orfanotrofi e ricoveri per anziani. Il pagamento dei contributi per i [...]
Sicurezza sul lavoro: formazione superficiale e responsabilità del datore – Cassazione sentenza n. 40605 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 40605 depositata il 01° ottobre 2013 intervenendo in materia di sicurezza sul lavoro ha statuito che che il datore di lavoro è responsabile per l’omessa predisposizione di adeguate misure antinfortunistiche qualora abbia svolto con i lavoratori solo brevi incontri formativi. Gli Ermellini che hanno confermato la condanna del datore di lavoro per aver effettuato, nei confronti dei propri dipendenti, gli incontri formativi in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro in modo superficiale, insufficiente e di breve durata. Pertanto il datore di lavoro viene comunque considerato penalmente responsabile di eventuali infortuni occorsi e per non aver adottato le necessarie misure antinfortunistiche previste dal TU sulla sicurezza. La vicenda ha visto protagonista un datore di lavoro che aveva conferito mediante delega per funzioni i compiti previsti dalla sicurezza sul lavoro , entro i limiti di [...]
Apprendistato linee guida nazionali
Le nuove regole, previste dall'articolo 2 del decreto 76/2013, in materia di Apprendistato professionalizzante che si applicano dal 1° ottobre hanno come obiettivo l'ulteriore semplificazione della disciplina del settore. Il contenuto della normativa prevede, assegnando un termine ormai spirato, alla Conferenza Stato Regioni l'approvazione di apposite linee guida al fine di garantire uniformità normativa sul territorio nazionale. In mancanza del provvedimento della Conferenza è prevista l'applicazione e l'entrata in vigore, a partire dal 01 ottobre 2013, di regole sussidiarie previste dallo stesso decreto. Le norme di cui precedentemente menzionate non modificano la struttura del contratto, in quanto, nonostante i tanti luoghi comuni che sono stati dispensati al riguardo, con l'approvazione del Testo unico, avvenuta nel 2011, la disciplina risulta ormai abbondantemente semplificata. Il primo aspetto concerne la modifica apportata al piano formativo che è costituito dal documento [...]
Accertamenti ed indagini bancarie: legittimazione anche se fatta ai privati – Cassazione sentenza n. 22514 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22514 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento ha statuito che le indagini bancarie possono essere effettuate anche nei confronti di privati che non svolgono un'attività commerciale, o professionale. La vicenda ha origine dall'accertamento fiscale basato su indagini bancarie effettuato nei confronti di persona fisica che era presidente del consiglio di amministrazione di una cooperativa. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale lamentando, in particolare, che il fisco poteva svolgere le indagini in questione solo nei confronti di imprenditori o professionisti e non anche di privati, come era avvenuto nella specie avendo acquisito i dati e gli elementi relativi ai propri conti personali. I giudici della CTP accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso avverso la decisione dei giudici di [...]
Reati fiscale inerente a fatture false e dichiarazione fraudolenta – Cassazione sentenza n. 40600 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 40600 depositata il 01 ottobre 2013 intervendo in tema di prescrizione dei reati fiscali ha statuito che per il reato di cui all’articolo 8 del D.Lgs. n. 74 del 2000 il termine di prescrizione inizia a decorre dall’emissione dell’ultimo documento contabile, mentre per il delitto di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo il termine inizia a decorrere dal momento della presentazione della dichiarazione. I giudici di legittimità, nella sentenza in esame, hanno illustrato quali siano i termine di prescrizione per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, di cui all'art. 8 D.Lgs. n. 74/2000, comincia a decorrere dall'emissione dell'ultima fattura. Tale principio costituisce attuazione della chiara disposizione che, al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, articolo 8, in deroga agli ordinari principi [...]