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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Manager di grandi aziende non responsabili per la sicurezza sul lavoro se hanno delegato a terzi il compito

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 41831 depositata il 10 ottobre 2013 intervenendo in tema di sicurezza sul lavoro ha statuito che non sussiste responsabilità oggettiva a carico del presidente del Consiglio di amministrazione di una grande società per violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. Neppure quando ci sono dubbi sull'operatività della delega conferita a un'altra figura. La vicenda ha riguardato un lavoratore che aveva subito un infortunio sul lavoro e che aveva proposto domanda per il risarcimento del danno subito, mentre i responsabili della sicuerzza venivano sottoposti a procedimento penale. Gli imputati venivano assolti con la formula "perchè il fatto non sussiste". Avverso la decisione del giudice di prime cure la persona offessa costituitasi parte civile proponeva gravame inanzi alla Corte di Appello. I giudici della Corte territoriale pur [...]

ASPI e mini ASPI: estensione ad altri lavoratori ed adeguamento dei contributi – Circolare INPS 144 del 2013

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 71253 del 25 gennaio 2013 avvenuta sulla gazzetta ufficiale del 16 maggio 2013 il cui contenuto dispone un graduale allineamento el contributo ASpI all'aliquota contributiva ordinaria ASpI dell'1,61% (1,31% + 0,30%) per gli anni dal 2013 al 2017. Tale allineamento della misura del contributo si è reso necessario a causa dell’estensione della nuova assicurazione ASpI ad alcune tipologie di lavoratori in precedenza non rientranti nel campo di applicazione dell'assicurazione contro la disoccupazione. Le istruzioni su tali adempimenti, introdotti dal decreto di cui sopra,  sono fornite dall'INPS con circolare n. 144 del 8 ottobre 2013. Infatti la legge 92/2012 (cosiddetta Legge Fornero) statuisce che, dal 1° gennaio 2013, sono inclusi nell'ambito di applicazione dell'ASpI tutti i lavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperativa che abbiano [...]

Sequestro per equivalente: colpisce il prezzo ed il profitto del reato fiscale – Cassazione sentenza n. 41696 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 41696 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in materia sequestro per equivalente ha statuito che qualora si procede per reati tributari, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, può essere disposto non solo per il “prezzo”, ma anche per il “profitto” del reato.  La vicenda ha riguardato un contribuente, titolare di una ditta individuale, che in seguito ad un controllo fiscale venivano accertate la emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il contribuente sottoposto, pertanto, ad indagine per il reato di cui agli art. 8 ed art. 2 comma 3 decreto legislativo n. 74/2000 il Gip emanò il decreto, nei suoi confronti, di sequestro preventivo per equivalente disposto sui beni della stessa fino a concorrenza dell'ammontare delle imposte evase. Avverso tale provvedimento l'imputato ricorreva al Tribunale [...]

IRAP: non soggetto professionista ospitato da un collega – Cassazione sentenza n. 22941 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22941 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in tema di IRAP ha statuito che non è assoggettabile a IRAP il professionista che svolge la propria attività usufruendo della struttura organizzativa di una società e che si appoggia allo studio di un collega perché comunque privo di autonoma organizzazione. Il professionista che è in grado di svolgere da solo la sua attività non deve necessariamente essere dotato di “autonoma organizzazione”. La vicenda trae origine da un ricorso proposto da un avvocato su una cartella di pagamento relativa all'Irap. Avverso tale atto il professionista propone ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici avevavo ritenuto legittima la cartella di pagamento in quanto ritenevano assoggettabile ad IRAP il reddito di lavoro autonomo prodotto dal professionista. Anche la [...]

Compensazioni oltre i limiti: non applicabile il favor rei – Cassazione sentenza n. 22833 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza 22833 depositata l’8 ottobre 2013 ha stabilito che è sanzionabile la compensazione per importi superiori al  limite stabilito, pur se nel contempo, il  predetto limite sia stato elevato e pertanto, in base alla nuova norma, la precedente violazione non sarebbe più censurabile. La vicenda ha riguardato una società che aveva proceduto a compensare, mediante modello F24, un importo complessivo nell'anno di 600.000.000 di lire ed il limite della compensazione era stabilito in 500 milioni di lire. Successivamente, e prima della contestazione, mediante avviso di irrogazione delle sanzioni,  della violazione, da parte dell'Agenzia delle Entrate, il limite della compensazione era stato innanlzato a 700 milioni di lire. Il contribuente a tal fine, chiedeva,  l'applicazione dell'articolo 3, comma 2 del Dlgs 472/1997 in base al quale, salvo diversa previsione di legge, [...]

Parcella contestata dal cliente non produce interessi di mora – Cassazione sentenza n. 22892 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 22892 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in materia di compensi a professionisti ha statuito che non scattano gli interessi moratori sulla parcella che l'avvocato invia al cliente, se quest'ultimo la contesta. La vicenda ha riguardato una lite tra professionista e un Comune sulla congruità del compenso la cui contestazione è iniziata nel 2005. I giudici di legittimità hanno precisato che nel caso in cui  il compenso professionale viene contestato dal cliente, proponendo opposizione al decreto ingiuntivo, non decorrono gli interessi moratori di cui all'articolo 1224 del Codice civile. Ciò in quanto in queste ipotesi è il giudice a liquidare con ordinanza l'onorario per la prestazione professionale (legge 794/1942). Liquidazione che avviene in base alla natura e al valore della controversia, alla complessità delle questione trattate, all'attività [...]

Polizia Europea non imponibili IVA gli acquisti – Risoluzione n. 63/E dell’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 63/E del 09 ottobre 2013 ha risposto ad un quesito posto, mediante lo strumento dell'interpello, dal quartier generale di EUROGENDFOR (forze di gendarmeria europea), con sede a Vicenza, che ha chiesto di conoscere il trattamento fiscale degli acquisti effettuati dal personale in forza al Quartier generale permanente della Forza di gendarmeria europea. Per l'Agenzia delle Entrate gli acquisiti di cui sopra non scontano alcuna forma di imposizione, diretta o indiretta. L’Organismo, nato in seguito a un’iniziativa multinazionale di Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Romania, è una forza “Operativa, preorganizzata, robusta e a reazione rapida”, costituita allo scopo di rafforzare le capacità di gestione delle crisi internazionali e di contribuire alla politica di difesa e sicurezza comune europea, messa a disposizione dell’Unione europea. Eurogendfor opera in favore [...]

Licenziamento per abbandono del posto di lavoro – Cassazione sentenza n. 22869 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22869 depositata il 8 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento afferma che è legittimo il licenziamento del dipendente di un' azienda che - senza motivazione plausibile - si allontani dal luogo di lavoro e faccia ritorno nel proprio Paese di origine. La vicenda ha origine dal comportamento del dipendente che senza alcuna motivazione e senza alcuna autorizzazione si allontani dal posto di lavoro rientrando nel proprio paese di origine (era un dipendente extracomunitario). L'azienda dopo un periodi di assenza senza alcuna motivazione chiedeva ai connazionali del dipendente assente notizie in merito. Dalle informazioni raccolte si era venuto a conoscenza che il lavoratore aveva deciso di non ritornare più in Italia. Pertanto l'azienda provvede al licenziamento del dipendente. Il lavoratore ricorre avverso il provvedimento di licenziamento al [...]

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