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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Responsabilità solidale del committente: limitazioni – Cassazione sentenza n. 22728 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22728 depositata il 04 ottobre 20123 intervenendo in materia di soldarietà ha statuito che in ipotesi di licenziamento l’indennità per il mancato preavviso non può essere chiesta alla società committente se la cessazione del rapporto è maturata quando il contratto d’appalto era già terminato e senza che vi fosse alcun nesso causale. La vicenda ha avuto origine con la richiesta presentata al Tribunale, in funzione del giudice del lavoro, volta ad ottenere la condanna della società committente al pagamento della somma dovutagli a titolo di indennità di mancato preavviso del licenziamento comunicatogli dalla società appaltatrice. Il Tribunale, e successivamente anche la Corte di Appello, hanno respinto la richiesta del dipendente della società appaltatrice cei confronti della società committente. Per i giudici della Corte Territoriale non ricorreva alcuna [...]

Notifica attraverso il servizio postale da parte dell’agente per la riscossione

La Commissione Tributaria Regionale della Puglia con la sentenza del 18 settembre 2013 n. 212/23/13 ha affermato che va ritenuta viziata da inesistenza la notificazione della cartella di pagamento effettuata direttamente dall'Agente della riscossione a mezzo del servizio postale, essendo tale facoltà riservata agli ufficiali della riscossione e agli altri soggetti abilitati dalla legge, oltre che agli uffici impositivi dell'amministrazione finanziaria. Avverso alcune cartelle di pagamento derivanti dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi viene proposto, da un contribuente, ricorso in Commissione tributaria. Le cartelle di pagamento sono state notificate al contribuente dal competente Agente della riscossione. La Commissione Tributaria Provinciale, a cui ricorre il contribuente,  rigetta il ricorso depositato. la sentenza dei giudici di prime cure viene impugnata in appello eccependo, tra le altre, l'inesistenza della notifica dell'atto gravato in quanto notificato direttamente da Equitalia [...]

Tobin Tax: codici per il versamento dell’imposta – Risoluzione n. 62/E del 2013

L'Agenzia delle Entrate ha istituito i nuovi codici tributo per consentire di versare la nuova imposta sulle transazioni finanziarie (TOBIN TAX) mediante il modello F24. I codici sono stati resi pubblici con la risoluzione 62/E del 4 ottobre 2013. La nuova imposta è stata introdotta dalla Legge di Stabilità n. 228/2012. L’imposta dovrà essere versata per la prima volta entro il 16 ottobre 2013. Con la risoluzione viene inoltre istituito il codice identificativo “72” (rappresentante fiscale), da utilizzare nel caso in cui l’adempimento sia eseguito per conto degli intermediari e degli altri soggetti non residenti nel territorio dello Stato. La risoluzione istituisce i seguenti codici per effettuare il versameto: - 4058 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi; - 4059 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equità; - 4060 - Imposta sulle negoziazioni ad alta [...]

Licenziamento per superamento del periodo di comporto ed infortunio – Cassazione sentenza n. 22606 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22606 depositata il 03 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che le assenze per infortunio sul lavoro non vanno computate nel periodo di comporto anche se il datore di lavoro non aderisce alle sigle firmatarie del Ccnl. Gli Ermellini hanno chiarito che deve essere considerato illegittimo il provvedimento di licenziamento per superamento del periodo di comporto, qualora lo stesso sia legato ad un infortunio sul lavoro riconosciuto al dipendente. La vicenda ha avuto origine con la comunicazione, da parte del datore di lavoro, di licenziamento inviata ad un lavoratore per aver superato il periodo di comporto. Il dipendente impugna il provvedimento di licenziamento inanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, che riconosce l'illegittimità del licenziamento e dipone il reintegro del dipendente. Il [...]

Periodo minimo di intervallo tra due contratti a tempo determinato: può essere modificato dalla Contrattazione collettiva

Non poche problematiche sono sorte con la modifica apportata dal decreto legge n. 76/2013 in tema di intervalli minimi tra due contratti a termine. Il decreto legge n. 76/2013 ha ristabilito l'intervallo del termine, tra due contratti a tempo determinati, esistente ante riforma Fornero (legge 92/2012). Il Ministero ha chiarito alcune di queste problematiche precisando che gli intervallo di 10 e 20 giorni, possono essere ridotti, azzerati o incrementati. La precisazione del ministero del Lavoro è giunta con la nota 31/0005426 del  4 ottobre 2013. Come, precedentemente accennato, la legge 92/2012 aveva portato a 60 e 90 giorni l'intervallo minimo che doveva trascorrere tra due contratti a termine sottoscritti tra lo stesso datore di lavoro e un dipendente affinché il secondo non fosse considerato a tempo indeterminato (60 giorni se il primo contratto aveva durata [...]

Notifica dell’avviso di accertamento eseguito dal messo di conciliazione: legittimo – Cassazione sentenza n. 22517 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22517 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in materia di notifica degli avvisi di accertamento ha affermato che è pienamente legittima la notifica di avvisi di accertamento tributari (Irpeg, Ilor e Iva) effettuata a mezzo del messo di conciliazione, e non del messo comunale, in quanto rientra comunque nell’apparato organizzativo del Comune. La vicenda ha avuto origine dalla notifica di un avviso di accertamento mediante il messo di conciliazione. Il contribuente avverso l'atto impositivo proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglie le doglianze del ricorrente. Avverso la decisione dei giudici di prime cure l'Amministrazione Finanziaria ricorre alla Commissione Tributaria Regionale che respinge le eccezioni preliminari di inammissibilità dell'appello proposto dall'Ufficio e lo ha rigettato nel merito confermando la sentenza di primo grado. I Giudici [...]

Sanzioni accessorie: sospensione attività non è scongiurata con la definizione agevolata – Cassazione sentenza n. 22491 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22491 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in materia di sanzioni accessorie fiscali ha affermato che la definizione agevolata della multa inflitta per la mancata emissione degli scontrini fiscali non evita la sanzione della sospensione dell’attività, per un periodo che va da 15 giorni a due anni. La vicenda ha visto come protagonista una società esercente attività si somministrazione di alimenti a cui erano state, nel periodo dal 1998 al 2001, notificati cinque p.v.c redatti dalla Guardia di Finanza per violazioni delle norme che regolano l'emissione di scontrini e ricevute fiscali. Pertanto l'Agenzia delle Entrate in ottemperanza dell'art. 12, comma 2, d.lgs 471/97 disponeva il provvedimento di sospensione per 15 gg dell'autorizzazione amministrativa all'esercizio della detta attività. La società colpita dal provvedimento di cui sopra proponeva ricorso alla Commissione [...]

Notifica della notifica a mezzo posta: nullità se mancato avviso sulla porta dell’abitazione – Cassazione sentenza n. 22505 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22505 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in tema di validità delle notifiche ha statuito che il mancato avviso dell'atto da notificare sulla porta del contribuente assente rende la notifica invalida. Per cui non è sufficiente la spedizione della raccomandata da parte dell'amministrazione finanziaria per avvisare il destinatario. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui era stata notificata a mezzo posta una cartella di pagamento relativa all'IRPEF per l'anno 1995 scaturente da un avviso di accertamento che non era stato impugnato. Il contribuente avverso la cartella di pagamento ricorreva inanzi alla Commissione Tributaria che accoglieva la doglianza del contribuente in merito alla nullità della cartella di pagamento che era stata emessa a seguito della notifica di accertamento non impugnato. I giudici della Commissione [...]

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