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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Accertamento induttivo basato sul consumo di materie – Cassazione sentenza n. 16687 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 16687 del 03 luglio 2013 intervenendo in materia di accertamento ha stabilito che è legittimo l’accertamento induttivo fondato sul consumo degli involucri necessari per confezionare i prodotti. La sezione tributaria ha, quindi, respinto il ricorso di un produttore che aveva ricevuto l’accertamento di un maggior reddito sulla base degli imballaggi utilizzati per “impacchettare” pannolini. La vicenda ha avuto origine con la notifica di un avviso di accertamento unificato Irpeg, Irap ed Iva, con il quale l’Agenzia delle Entrate contestava a una società, tra l’altro, l’omessa annotazione di un maggior reddito ricostruito induttivamente sulla base degli involucri necessari per confezionare i pannolini (in base ai conteggi effettuati in sede di verifica, infatti, a seconda delle materie prime utilizzate come parametro di riferimento – cellulosa, superassorbente, tape e frontal tape – [...]

Fallimento ed altre procedure concorsuali e Principio di immutabilità del giudice – Cassazione sentenza n. 15863 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15863 del 25 giugno 2013 interviene in materia procedure concorsuali affermando che nel procedimento diretto alla dichiarazione del fallimento non può dirsi violato il principio della immutabilità del giudice, sancito dall'art. 276 cod. proc. civ., anche se il giudice delegato che ha proceduto all'audizione del debitore è rimasto estraneo al collegio che ha deliberato la dichiarazione di fallimento, atteso che il predetto principio è applicabile solo dal momento in cui inizia la discussione. In particolare i giudici di legittimità hanno anche specificato che "la discussione" non può essere identificata con l'ascolto del debitore e nemmeno con le fasi interlocutorie, come quelle destinate, nel procedimento prefallimentare, alla raccolta di informazioni e all'ascolto dei creditori e del debitore" (Cass. n. 5060/2007, v. anche n. 19216/2005). La vicenda ha riguardato [...]

Frode carosello e ripartizione dell’onere della prova – Cassazione sentenza n. 16456 del 2013

La Corte di Cassazione con con ordinanza n. 16456 dell’1 luglio 2013 intervenendo in tema di accertamento e frode carosello ha stabilito che acquistare dei prodotti a un prezzo troppo basso è una prova per il Fisco che l’imprenditore è a conoscenza della frode carosello e, quindi, è consapevole di acquistare da una “cartiera”. Pertanto, è giusto il disconoscimento della detrazione dell’Iva portata in dichiarazione. La vicenda ha riguardato una società contribuente a cui era stato notificato un avviso di accertamento Irpeg, Irap e Iva, per avere acquistato, a prezzi inferiori a quelli di mercato, autovetture usate, estere e nazionali, da alcune società successivamente rivelatasi delle “cartiere” (emittenti fatture per operazioni inesistenti), che non avevano assolto l’Iva e che non possedevano un’effettiva organizzazione d’impresa. Perciò, l’ufficio aveva negato la detrazione dell’imposta e i relativi costi [...]

Fatture per operazioni fittizie tra parenti ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 16857 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16857 del 05 luglio 2013 intervenendo in materia di operazioni inesistenti ha ribadito il principio di diritto secondo cui, in tema di accertamento tributario, una volta che l’Amministrazione ha contestato in modo specifico, anche con l’ausilio di “presunzioni semplici”, “i dati emergenti dalle scritture contabili del contribuente evidenziando obiettivi elementi dai quali desumere l’inattendibilità delle scritture e fatture utilizzate dal contribuente,……spetta al contribuente che ha portato in detrazione l’Iva fornire la prova contraria in merito alla circostanza che l’apparente cedente/prestatore non è soggetto (fittiziamente) interposto e che l’operazione è stata “realmente” conclusa con esso” (cfr Cassazione, pronuncia 9784/2010). Con la conferma di tale principio l’Amministrazione Finanziaria può contestare, dopo averne dato prova, l’inesistenza di un’operazione, disconoscendo il relativo costo, quando si è in presenza di una consulenza tra società formalmente [...]

IVA diritto alla detrazione sui servizi – Corte di Giustizia CE-UE con la sentenza n. C-124/12 del 18 luglio 2013

La Corte di Giustizia CE-UE con la sentenza n. C-124/12 del 18 luglio 2013 interviene in materia di detrazione IVA affermando che l'impresa che sostiene le spese per il trasporto dall'abitazione al luogo di lavoro, per l'acquisto di indumenti e dispositivi di protezione, nonché per le trasferte di lavoratori dipendenti di un'altra società, che essa impiega in base a un contratto di fornitura di personale, ha diritto di detrarre l'Iva su tali spese. La vicenda ha riguardato una società bulgara, che gestiva una centrale elettrica, si avvaleva, a tempo pieno, delle prestazioni di lavoratori, in base a un contratto di fornitura di personale, stipulato con una società di servizi. La fornitrice assumeva il personale e lo poneva a disposizione della società utilizzatrice, in cambio di un corrispettivo, ricomprendente stipendi e contributi dei lavoratori. La società [...]

Omesso versamento Iva momento del reato – Cassazione sentenza n. 28945 del 2013

La Corte di Cassazione con  la sentenza n. 28945 del 8 luglio 2013 intervenendo in materia di reati tributari  ha stabilito che ai fini del reato di omesso versamento dell’Iva, la notifica dell’avviso di accertamento tributario non conta. Il reato si consuma se l’omesso versamento di quanto dovuto, in base alla dichiarazione annuale, si protrae fino al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. La vicenda ha riguardato un contribuente, amministratore della società inadempiente, accusato del reato di omesso versamento dell’Iva previsto dall’articolo 10-ter del Dlgs 74/2000, norma che punisce colui che non versa l’imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, per un ammontare superiore a 50 mila euro per ciascun periodo d’imposta. Il Giudice delle indagini preliminari, su richiesta del [...]

Spese di rappresentanza e di pubblicità – Cassazione ordinanza n. 17645 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con l'ordinanza n. 17645 del 18 luglio 2013 interviene in tema di spese di rappresentanza, i viaggi premio offerti ai clienti non sono costi deducibili se finalizzati a un incremento delle vendite. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che ha lamentato il vizio di motivazione della sentenza gravata, laddove la Commissione Tributaria Regionale  non ha esplicitato le ragioni in virtù delle quali ha ritenuto che le spese per i viaggi premio offerti a un gruppo di 34 persone dalla ricorrente (una S.r.l. poi fallita) costituivano dei costi deducibili di rappresentanza e pubblicità, nonostante non vi fosse prova dell’inerenza e fossero stati sostenuti non per valorizzare l’immagine della società, oppure incrementare la commercializzazione dei prodotti, ma dopo che essi erano stati già ceduti. Sicché i [...]

Statuto contribuente ed esportazione fuori UE – Cassazione sentenza n. 14185 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14185 del 05 giugno 2013 interviene in materia di operazioni triangolare ha affermato che ha già chiarito che le norme della legge 27 luglio 2000, n. 212, emanate in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 Cost. e qualificate espressamente come principi generali dell'ordinamento tributario sono, in alcuni casi, idonee a prescrivere specifici obblighi a carico dell'Amministrazione finanziaria e costituiscono, in quanto espressione di principi già immanenti nell'ordinamento, criteri guida per il giudice nell'interpretazione delle norme tributarie (anche anteriori), ma non hanno rango superiore alla legge ordinaria; conseguentemente, non possono fungere da norme parametro di costituzionalità, né consentire la disapplicazione della norma tributaria in asserito contrasto con le stesse-cfr.Cass. n. 8145 del 11/04/2011; Cass. n. 8254 del 06/04/2009-. Le norme della L. 27 luglio 2000, n. 212 [...]

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