
Studi di settore Retroattività per la versione evoluta
I risultati degli studi evoluti 2012 possono essere utilizzati, senza tenere conto dei correttivi per la crisi, anche per il passato, ma solo per l'annualità 2010. Questa è l'ulteriore indicazione che proviene dalla circolare di ieri dell'agenzia delle Entrate sugli studi di settore. Il documento sottolinea il principio generale – affermato dalla giurisprudenza della Cassazione – in base al quale per gli accertamenti standardizzati, tra i quali rientrano gli studi, vale la regola che la forma più evoluta prevale su quelle precedenti. Dunque, in linea di principio, la versione più attuale di Gerico può essere utilizzata in contraddittorio, se più favorevole per il contribuente, anche per le annualità precedenti. Questo principio, però, secondo l'Agenzia non vale per gli studi di settore influenzati dalla crisi economica. Conseguentemente, la circolare afferma che gli studi di settore evoluti [...]
Qualificazione del rapporto di lavoro – Cassazione sentenza n. 17478 del 2013
Con la sentenza n. 17478 del 17 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. lavoro interviene in materia qualificazione del rapporto di lavoro confermando ed affermando che i principi codicistici di qualificazioni del lavoro autonomo e di quello subordinato non possono, a parere del giudice di merito, essere contraddetti dalla suddetta fonte regolamentare. La vicenda ha riguardato un lavoratore con contratto di lavoro autonomo sottoscritto con la società R.F.I. che si era rivolto al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, per il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato. Il Tribunale adito ha ritenuto fondata la richiesta del lavoratore. La società, datore di lavoro, ricorre avversa la sentenza di primo grado innanzi alla Corte di Appello che nel confermare la sentenza di primo grado riconoscendo la natura subordinata del suo rapporto con R.F.I. s.p.a., osservando al [...]
Il termine entro cui concludere la verifica è ordinatorio – Cassazione ordinanza n. 17010 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la ordinanza n. 17010 del 09 luglio 2013 interviene in tema di durata delle verifiche, confermando l'orientamento della stessa Corte, affermando che se la verifica fiscale dura più di 30 giorni, il successivo accertamento non è nullo poichè il termine è ordinatorio, per cui la violazione non determina la sanzione della nullità. La vicenda ha visto un contribuente che è stato sottoposto a verifica fiscale dalla Guardia di Finanza, sfociata in una rettifica di maggior reddito da parte dell'ufficio. Il contribuente ha lamentato, tra l'altro, che il controllo era durato più dei 30 giorni previsti dall'articolo 12 dello Statuto del contribuente. Secondo la tesi difensiva da questa violazione doveva conseguire la nullità dell'atto impositivo perché i dati raccolti erano inutilizzabili. I giudici di merito, invece, hanno ritenuto legittimo [...]
Agevolazione prima casa e ripostiglio da conteggiare – Cassazione sentenza n. 17439 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Trubutaria con la sentenza n.17439 del 17 luglio 2013 e la sentenza n. 17442 del 17 luglio 2013 e intervenuta sull'agevolazione, ai fini dell'imposta di registro, prima casa affermando con la prima sentenza che il computo della superficie utile, al fine di qualificare un'abitazione non di lusso, deve tener conto di tutti i vani dell'immobile, salvo quelli espressamente esclusi dal D.M. 02 agosto 1969 art. 6, compreso il ripostiglio snza considerare la sua abitabilità. Con la seconda sentenza (n. 17742) ha statuito che non si realizza la decadenza dell'agevolazione prima casa qualora il contribuente non riesca a stabilire la residenza entro i 18 mesi dal rogito notarile come stabilito dalla normativa di riferimento, a causa di una circostanza di forza maggiore oppure di una causa non imputabile al contribuente, inevitabile [...]
Bonus assunzione: perdita in caso di licenziamento dipendenti – Cassazione sentenza n. 17431 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza 17 luglio 2013, n. 17431 intervenendo in materia di crediti di imposta ha affermato che l’impresa che beneficia del credito d’imposta per l’assunzione di dipendenti e poi, a causa della chiusura di cantieri, è costretta a licenziarli, perde il beneficio. La perdita del bonus può non essere revocato solo in presenza di cause di forza maggiore mentre il licenziamento è una libera scelta del datore di lavoro. La vicenda ha origine dalla emissione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con cui veniva disposto la revoca del credito di imposta concesso ad un’impresa per l’assunzione di cinque nuovi lavoratori effettuata nel 1998. L’agevolazione era stata introdotta dall’articolo 4 della legge n. 449/1997 e prevedeva un credito di imposta per le nuove assunzioni utilizzabile in compensazione con le [...]
Fatture per operazioni inesistenti ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 17428 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n.17428 del 17 luglio 2013 intervenendo in ema di fatture per operazioni inesistenti ha affermato che le fatture false e quindi la contabilità irregolare possono essere provate dall'amministrazione finanziaria anche mediante lo scostamento dagli studi di settore del reddito d'impresa. Incombe, quindi, poi sul contribuente fornire la prova contraria e la buona fede nella trattativa con la cartiera. Il caso riguarda una macelleria che, secondo l'Amministrazione finanziare, aveva acquistato la merce da una cartiera. Per questo le fatture erano state considerate soggettivamente false e la contabilità inattendibile. Quindi era stato disposto un recupero a tassazione nonché la responsabilità per dichiarazione infedele. La contribuente aveva impugnato l'atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, ottenendo un annullamento. L'Agenzia delle Entrate propone, avverso la sentenza di primo grado, ricorso mediante deposito [...]
Incostituzionale l’impignorabilità dei beni di ASL ed Ospedali – Corte costituzionale sentenza n. 186 del 12 luglio 2013
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 186 del 12 luglio 2013 ha dichiarato incosituzionale l'impignorabilità dei beni di Asl e ospedali nelle Regioni commissariate e sotto piano di rientro per i maxi debiti sanitari, imposta per legge ai loro creditori e in vigore ormai da tre anni fino al prossimo 31 dicembre. Duramente contestata dalle imprese fornitrici del Ssn, tanto più in quelle realtà sotto il macigno di debiti che vengono saldati perfino dopo 1.500 giorni come accade nella Asl di Napoli centro, la norma salva debitori è stata impietosamente spazzata via dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 186 depositata ieri. Le motivazione dei giudici costituzionale sono state secche e prive di elementi di dubbi. Iniziando dalla censura per violazione dell'articolo 111 della Costituzione, quello che garantisce il giusto processo. Con la norma [...]
Licenziamento ingiustificato per assenze di tre gironi – Cassazione sentenza n. 17370 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 17370 del 16 luglio 2013 interviene in materia di licenziamento per assenze ingiustificate degli apprendisti affermando che conformemente alla massima ricorrente di questa Corte per la quale la previsione di ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta in un contratto collettivo non vincola il giudice, dato che questi deve sempre verificare, stante la inderogabilità della disciplina dei licenziamenti, se quella previsione sia conforme alla nozione di giusta causa, di cui all'art. 2119 c.c., e se, in ossequio al principio generale di ragionevolezza e di proporzionalità, il fatto addebitato sia di entità tale da legittimare il recesso, tenendo anche conto dell'elemento intenzionale che ha sorretto la condotta del lavoratore, salvo il caso in cui il trattamento contrattuale sia più favorevole al lavoratore (Cass. 29 settembre 2005 n. 19053, [...]