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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Call Center ulteriori chiarimenti con la lettera circolare n. 12693 del 12 luglio 2013

Il Ministero del Lavoro, ad integrazione delle indicazioni operative già fornite con circolare n. 14/2013, pubblica e diffonde la lettera circolare n. 12693 del 12 luglio 2013 per chiarire ulteriormente la corretta interpretazione della disciplina del contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto nel settore dei call-center. Il Ministero del Lavoro aveva precisato con la circolare n. 14/2013 come nelle ipotesi di attività di vendita diretta di beni e di servizi realizzate attraverso call-center outbound il ricorso ai contratti di collaborazione è consentito sulla base del corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento, a prescindere dal requisito dimensionale dell'azienda ed in deroga ai requisiti che legittimano il ricorso a tale tipologia contrattuale, ovvero: sussistenza di uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore, collegamento ad un determinato risultato [...]

Omesso versamento IVA e crisi aziendale: reato fiscale – Cassazione sentenza n. 29751 del 2013

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29751 dell’11.07.2013 ha confermato l’attuale orientamento giurisprudenziale sull’inammissibilità del ricorso per cassazione per manifesta infondatezza dei motivi.  Per cui secondo la Corte Suprema, le difficoltà finanziarie dell’azienda non esonerano dalla responsabilità penale l’imprenditore che non versa l’Iva. Neppure in prossimità del fallimento si possono privilegiare fornitori e dipendenti a discapito del pagamento dell’imposta. Nel caso di specie il contribuente, a cui veniva contestato il reato di cui all'art. 10 ter del d. lgs. 10 marzo 2000, n. 74, per avere omesso di versare l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo. Nei confronti dell'imputato sia il Tribunale sia la Corte di appello viene condannata in entrambi i gradi di giudizio di merito. L'imputato propone personalmente ricorso per [...]

Rimborso spese per lavoro occasionale nessuna ritenuta fiscale

L'Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 49/E del 11 luglio 2013,  in risposta ad un interpello inoltrato da una fondazione,  afferma che i rimborsi spese sostenuti per l’esecuzione di una prestazione di lavoro autonomo occasionale sono "liberi" dalla ritenuta d'acconto. Il soggetto che ha inoltrato l'interpello è una fondazione che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e l’alta formazione tecnologica del Paese, e invita studiosi provenienti da altre istituzioni scientifiche, allo scopo di visitare i propri laboratori e di svolgere seminari a fronte dei quali non corrisponde ai docenti e ricercatori alcun compenso per la prestazione occasionale, ma riconosce solo il rimborso delle spese sostenute per viaggio, vitto e alloggio, non deve operare alcuna ritenuta. L'esonero dalla ritenuta vale anche se è la fondazione a pagare anticipatamente le spese. La semplificazione vale anche per il percipiente, [...]

Riscossione non soggetta alla disciplina della privacy – Cassazione sentenza n. 17203 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17203 del 11 luglio 2013 interviene in materia di riservatezza dei dati e riscossione affermando che la tutela della riservatezza non è violata quando l'amministrazione e l'agente per la rsicossione agisce sulla base di leggi o di regolamenti. Per Gli Ermellini non vi è violazione della normativa sulla privacy qualora la società di riscossione che per effettuare il pignoramento presso terzi chiede ai clienti del contribuente moroso una dichiarazione delle somme a lui dovute. La vicenda ha riguardato una società di riscossione, poi confluita in Equitalia, che nel 2003 ha chiesto a tutti i clienti di un consulente del lavoro moroso la compilazione di un questionario, con valore di dichiarazione stragiudiziale, per conoscere l'esistenza di somme dovute al professionista. Il tutto è stato effettuato per eseguire un [...]

Licenziamenti collettivi e consultazioni sindacali – Cassazione sentenza n. 17177 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17177 del 11 luglio 2013 interviene in materia di licenziamento ha chiarito che qualora l’azienda provveda ad attivare la procedura per licenziamento collettivo prevista dalla Legge n. 223/1991, quest’ultimo potrà considerarsi valido solo nel caso in cui abbia preso in considerazione tutte le sedi operative dell’azienda. Nel caso di specie la Suprema Corte ha precisato che la necessaria considerazione di tutte le sedi operative ai fini dell’applicazione della disciplina dei licenziamenti collettivi, non può essere evitata con l’esclusione a priori che i dipendenti possano accettare un eventuale trasferimento. La vicenda ha avuto origine con l'impugnazione del licenziamento da parte di due dipendenti, inanzi al Tribunale, in esito ad una procedura di licenziamento collettivo  e motivata dalla chiusura del centro estetico di Torino, via G. n. 7/A, dove le ricorrenti prestavano la [...]

Trattamento senza il consenso dell’interessato da parte del datore di lavoro – Cassazione sentenza n. 17204 del 2013

Conti correnti e dossier titoli monitorati, senza il consenso del dipendente: operazione legittima La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17204 del 11 luglio 2013 interviene in materia di privacy ha affermato che nessuna contestazione possibile nei confronti della Banca che ha monitorato lo status economico del proprio dipendente. Nonostante la mancanza del consenso al trattamento dei dati, l’analisi è ritenuta lecita, perché finalizzata a recuperare documentazione da utilizzare in ambito giudiziario per far valere i propri diritti rispetto alla battaglia col dipendente. Passati letteralmente ai ‘raggi X’ i movimenti su conti correnti, libretto di risparmio e dossier titoli: ad agire, però, non è il Fisco, questa volta, bensì il datore di lavoro che inoltra al dipendente una lettera di contestazione disciplinare ed alla conclusione dell'iter viene comunicato il suo licenziamento per giusta casusa. Il [...]

Committente senza responsabilità per l’infortunio avvenuto dopo l’orario di lavoro – Cassazione sentenza n. 17178 del 2013

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 17178 dell'11 luglio 2013, è intervenuta in merito alla responsabilità dell'appaltante in caso di infortunio sul lavoro avvenuto dopo l'orario di chiusura aziendale. In particolare la Suprema Corte ha affermato che, nel caso specifico, il committente non può essere considerato responsabile in solido considerato che: lo stesso appaltante non si era riservato particolari poteri tecnico organizzativi nei confronti dell'attività svolta dai lavoratori in appalto; la condotta lavorativa del dipendente non era condizionata dal committente né nel controllo né tanto meno nelle modalità di svolgimento. Il lavoratore della ditta appaltatrice ricorre al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, chiama in giudizio il proprio datore di lavoro ed il committente per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in relazione all'infortunio sul lavoro. Il Tribunale adito accertava la responsabilità [...]

Diritto ai permessi allo studio e requisiti – Cassazione sentenza n. 17128 del 2013

Con la Sentenza n. 17128 del 10 luglio 2013, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla concessione di permessi retribuiti, le cosiddette 150 ore previste da molti CCNL, nel caso di un lavoratore iscritto ad un corso universitario. In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che non spettano detti permessi retribuiti, qualora lo studente  lavoratore non abbia l’obbligo di frequenza per il superamento del corso universitario a cui è iscritto. La vicenda ha origine nella controversa tra il dipendente comunale ed il Comune che aveva dato parere negativo alla richiesta del dipendente il quale aveva proposto ricorso al Tribunale avverso la decisione del Comune, presso il quale operava come assistente bibliotecaria, di trasformare i permessi già concessi per la fruizione delle 150 ore previste per motivi di studio per gli anni accademici 2004/05 e 2005/06, in aspettativa per motivi personali provvedendo [...]

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