
Cartella di pagamento: nullità per carenza di motivazione ed errata quantificazione – cassazione sentenza n. 17240 del 2013
Con la sentenza n. 17240 del 12 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. tributaria è intervenuto in materia di nullità della cartella di pagamento affermando che il ricorso della contribuente contro la cartella era ammissibile, perché la notifica di più avvisi di liquidazione aveva indotto la contribuente in errore circa i termini di impugnazione. La vicenda ha visto una società contribuente che a seguito di sentenza del tribunale, recante condanna del comune al risarcimento dei danni subiti dalla società Immobiliare Direzionale per illegittima appropriazione di un fondo immobiliare, l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di liquidazione dell' imposta di registro, che veniva impugnato dalla destinataria. L'Agenzia delle Entrate, in data 19-9-2002, ne disponeva l'annullamento in autotutela, sicché quel giudizio si estingueva per cessazione della materia del contendere. L'agenzia notificava, peraltro, assieme alla succitata autotutela, anche il [...]
Accessi fiscali in più luoghi ed autorizzazione unica – Cassazione sentenza n. 17357 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17357 del 16 luglio 2013 è intervenuta in materia di autorizzazione agli accessi fiscali affermando che nell’ambito di una verifica particolarmente complessa, il secondo accesso presso i locali adibiti all’esercizio dell’attività d’impresa può avvenire sulla scorta del foglio di servizio (o della lettera d’incarico) rilasciato dal capo dell’Ufficio per il primo accesso. La legge non prescrive la reiterazione del provvedimento autorizzatorio per ogni singola attività ispettiva dell’Amministrazione Finanziaria. La vicenda ha riguardato un contribuente che a seguito di verifica della Guardia di Finanza, veniva notificato dall’Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento con cui venivano contestati ricavi non dichiarati e disconosciuti crediti in detrazione. La società contribuente impugnava prontamente l’atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo l’illegittimità della operazioni di verifica alla base dell’accertamento. L’adito giudice [...]
Accertamenti bancari ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 17250 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17250 del 12 luglio 2013 interviene in ordine agli accertamenti bancari affermando che in tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito di impresa la norma sopracitata “impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari anziché costituire acquisizioni di utili”. La vicenda ha visto protagonisti i soci di una S.r.l. a cui venivano notificati due avvisi di accertamento con i quali l’Agenzia delle Entrate intendeva recuperare a tassazione: il corrispondente di un canone di locazione non contabilizzato relativo ad una unità immobiliare ad uso commerciale; ricavi non contabilizzati (corrispettivi non registrati, corrispettivi [...]
Appalto e responsabilità per vizi e difetti dell’opera – Cassazioni sentenza n. 10893 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10893 del 08 maggio 2013 interviene in materia di condominio affermando che in caso di gravi vizi e difetti nella realizzazione dell’immobile condominiale, la relativa azione di responsabilità avendo natura extracontrattuale e, trascendendo il rapporto negoziale (appalto o vendita) in base al quale l'immobile è pervenuto nella sfera di un soggetto diverso dal costruttore, può essere esercitata nei confronti di quest'ultimo, quando abbia veste di venditore, anche da parte degli acquirenti, i quali in tema di gravi difetti dell'opera possono fruire dei termini decennale di prescrizione ed annuale di decadenza. I giudici di legittimità nella sentenza in esame si soffermano sulla responsabilità del committente per gravi vizi e difetti dell’opera realizzata dall’appaltatore. In particolare, si sofferma sulla legittimazione passiva della società di costruzioni committente venditrice ma non appaltatrice [...]
Riduzione della capacità lavorativa e danno – Cassazione ordinanza n. 16213 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16213 del 27 giugno 2013 interviene in materia di risarcimento danno per infortuni affermando che ai fini della risarcibilità del danno patrimoniale conseguente alla riduzione della capacità lavorativa, il giudice, oltre a dover accertare in quale misura la menomazione fisica abbia inciso sulla capacità lavorativa specifica (e questa, a sua volta, sulla capacità di guadagno), è tenuto altresì a verificare se e in quale misura in tale soggetto persista o residui, dopo e nonostante l'infortunio patito, una capacità ad attendere al proprio o ad altri lavori confacenti alle sue attitudini e condizioni personali e ambientali idonei alla produzione di altre fonti di reddito, in luogo di quelle perse o ridotte, e solo nell'ipotesi in cui, in forza di detti complessivi elementi di giudizio, risulti una riduzione della [...]
Rifiuti verifica dei titoli del gestore da parte del produttore – Cassazione sentenza n. 29727 del 2013
Con la sentenza n. 29727 del 11 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. penale interviene in materia di delitti ambientali affermando che se manca il controllo il detentore concorre nel reato di gestione non autorizzata. Il produttore e/o detentore dei rifiuti ha il dovere di verificare che il destinatario sia effettivamente autorizzato a ricevere quella specifica tipologia di rifiuti, a nulla rilevando la mera convenienza economica della transazione. In difetto, il produttore dei rifiuti viene meno al dovere di informazione puntuale che gli compete per la sua attività professionale. Se l'autorizzazione è relativa a rifiuti diversi da quelli oggetto di conferimento, quelli consegnati sono gestiti in modo abusivo. Gli Ermellini hanno rigettato i ricorsi degli imputati e confermato integralmente la decisione di merito del tribunale di Venezia (Sezione distaccata di San Donà di Piave). I [...]
Bancarotta: momento costitutivo del reato ed indulto – Cassazione sentenza n. 30519 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 30519 del 15 luglio 2013 intervenendo in tema di indulto nell'ambito di procedure concorsuali ha affermato e statuito che la sentenza che dichiara il fallimento è elemento costitutivo dei reati di bancarotta. Ai fini dell’indulto bisogna fare riferimento alla data in cui essa è stata emessa. Gli Ermellini alla luce del principio affermato hanno respinto il ricorso dell’imputato, condannato dalla Corte d’appello alla pena di due anni, sette mesi e dieci giorni di reclusione per i reati fallimentari di bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale e ricorso abusivo al credito. La difesa dell'imputato ricorreva in cassazione avverso al sentenza dei giudici di appello poiché lamentava l’inosservanza e l’erronea applicazione di legge, per essere stata esclusa l’applicabilità dell’indulto. Sul punto il giudice del merito ha argomentato [...]
Criteri di inquadramento in una categoria legale dei lavoratori – Cassazione sentenza n. 17321 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 17321 del 15 luglio 2013 chiamata ad intervenendo in una controversia in tema di inquadramento ad una categoria legale dei lavoratori ha affermato che il lavoratore con “mansioni di sistemazione” della merce in magazzino va inquadrato come impiegato e non come operaio, in quanto la sua attività è connessa con gli aspetti organizzativi e non produttivi dell’azienda. Gli Ermellini hanno confermato il ragionamento e le motivazioni della Corte di appello che “pur riconoscendo nell’attività degli appellanti margini di autonomia limitati, ha considerato che la tipologia delle mansioni, che si risolvono in operazioni di controllo e raffronto di dati e di compilazione di moduli, induce a collocare l’attività dei lavoratori in questione nell’ambito della collaborazione agli aspetti organizzativi dell’impresa e non a quelli produttivi consistenti nella [...]