
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Soppressione dell’area produttiva – Cassazione sentenza n. 16979 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16979 del 09 luglio 2013 interviene in tema di licenziamento affermando che è legittimo il licenziamento in caso di soppressione del servizio a cui era addetto il dipendente. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 16979/2013, bocciando il ricorso del dipendente che non aveva adeguatamente assolto l’onere di allegazione e deduzione di concrete opportunità di reimpiego all’interno del gruppo. Al contrario, osservano i giudici: “La critica svolta, al riguardo, dal lavoratore si è imperniata esclusivamente sull’evocata peculiare utilità delle mansioni assolte alle dipendenze della Srl, di sovraintendere i rapporti con fornitori di hardware e software, senza scalfire la statuizione della Corte di merito con adeguate censure non implicanti un inammissibile riesame del merito in questa sede di legittimità”. La Cassazione ricorda che “l’esercizio del [...]
Quote sociali cedute a figli e fratelli:la titolarietà reale non cambia – Cassazione sentenza n. 28913 del 2013
Con La sentenza n. 28913 del 08 luglio 2013 la Corte di cassazione interviene in tema di sequestro per equivalenza affermando che le quote sociali cedute ai figli minori, con una donazione ad hoc, e ai fratelli che sono passate di proprietà in modo talmente rapido che la tempistica e modi sono sospetti, troppo sospetti… Gli Ermellini per tale circostanza, nonostante all’ex proprietario sia rimasta in mano solo una quota di minoranza – il 20 per cento, per la precisione –, è comunque ritenuto legittimo il provvedimento di “sequestro preventivo per equivalente fino alla concorrenza di 42 milioni di euro”, centrato anche sui “beni” relativi alla società, alla luce del fatto che l’uomo è “indagato” per “associazione per delinquere, dichiarazione infedele e indebita compensazione”. Tale linea di pensiero sigillata, in maniera definitiva, dai giudici della [...]
Criteri ed indici per determinare la subordinazione di un rapporto di lavoro – Cassazione sentenza n. 16935 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16935 del 08 luglio 2013 ha stabilito che il criterio dell’assoggettamento al potere direttivo dell’imprenditore per verificare la natura subordinata o meno di un rapporto di lavoro non è rilevante quando le mansioni sono particolarmente semplici e ripetitive o molto complesse e creative. Per gli Ermellini, nel respingere il ricorso di una Agenzia ippica contro la sentenza che aveva dichiarato la natura subordinata di un rapporto di lavoro, condannando la società al pagamento delle differenze retributive, e dichiarando nullo il licenziamento intimato oralmente, infatti, “nel caso in cui la prestazione dedotta in contratto sia estremamente elementare, ripetitiva e predeterminata nelle sue modalità di esecuzione, oppure, all’opposto, nel caso di prestazioni lavorative dotate di notevole elevatezza e di contenuto intellettuale e creativo, al fine della distinzione tra rapporto [...]
Infortunio sul lavoro e risarcimento danno ulteriore – Cassazione sentenza n. 16933 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16933 del 08 luglio 2013 interviene in merito agli infortunio sul lavoro, chiarendo che non può essere escluso da parte del giudice del merito l’ulteriore risarcimento del danno non patrimoniale, soltanto in base al fatto che il dipendente si è limitato a richiedere il riconoscimento del proprio diritto ad un equo compenso. Nel caso di specie la Suprema Corte ha statuito che ai fini del risarcimento del danno ulteriore, vanno adeguatamente considerati il rispetto da parte del datore di lavoro degli obblighi di sicurezza e delle misure preventive, nonché le allegazioni concernenti fatti specifici come le cure mediche sostenute ed il cambiamento di mansioni resosi necessario a seguito dell’incidente. Per cui non si può “tagliare” il risarcimento senza considerare che il dipendente infortunato ha dovuto cambiare mansioni. Frettoloso il “no” [...]
Cartella di pagamento emissione senza invio della comunicazione di controllo – Cassazione sentenza n. 14376 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14376 del 07 giugno 2013 interviene in tema di emissione della cartella di pagamento per la riscossione dell’IRPEF risultante dalla dichiarazione del sostituto d’imposta, statuendo che non dev’essere preceduta dalla notifica della comunicazione del controllo cartolare al contribuente. In particolare, i giudici di legittimità, precisano che è legittima la cartella di pagamento che non sia preceduta dalla comunicazione dell’esito della liquidazione, prevista dall’art. 36-bis, comma 3, del DPR n. 600 del 1973, sia perché la norma non prevede alcuna sanzione, in termini di nullità, per il suo inadempimento, sia perché tale comunicazione, avendo la funzione di evitare al contribuente la reiterazione di errori e di consentirgli la regolarizzazione di aspetti formali, è un adempimento rivolto esclusivamente ad orientare il comportamento futuro dell’interessato ed esula, quindi, dall’ambito dell’esercizio [...]
Accertamento induttivo e contabilità a nero – Cassazione ordinanza n. 17005 del 2013
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17005 del 09 luglio 2013 interviene in tema di accertamento induttivo affermano che l’Ufficio Finanziario può accertare induttivamente il reddito d’impresa, avvalendosi dei verbali redatti dalla Guardia Finanza in occasione di una verifica fiscale presso un cliente della società. L’Agenzia delle Entrate, nel proporre ricorso per la cassazione della sentenza dei giudici di appello, ha lamentato l’erroneità della sentenza con cui la Commissione Tributaria Regionale, ritenendo fondata l’opposizione del contribuente, ha annullato un avviso di accertamento per IVA, IRAP e IRPEF, inerenti all’anno d’imposta 1999. Secondo i giudici tributari regionali, l'Agenzia aveva presunto un maggior reddito in capo al ricorrente su altra presunzione, costituita da contabilità “in nero” riscontrata dalle Fiamme Gialle, la “doppia presunzione” operata dal Fisco non è “consentita”. E ciò conduce, in questa ottica, a considerare illegittimo [...]
Sequestro per equivalenza e memoria difensiva ignorata – Cassazione sentenza n. 28797 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 28797 del 04 luglio 2013 interviene in tema di mancato pagamento delle imposte del principio di difesa affermando che il giudice di merito deve prestare attenzione non solo agli “elementi probatori offerti dalla pubblica accusa” ma anche alle “confutazioni” mosse dalla persona indagata, altrimenti è legittimo considerare leso il diritto di difesa del contribuente. Gli Ermellini nel ribadire che il principio della difesa sia assolutamente intangibile bocciato l’ordinanza di “sequestro preventivo per equivalente dei beni” nei confronti del legale rappresentante di una società, accusato di avere “omesso di versare alla scadenza le somme dovute sulla base della dichiarazione annuale per Iva”, pari a poco meno di 500mila euro. A parte la confusione che caratterizza la motivazione dell’ordinanza – attraversata da evidente incertezza su “periodi di imposta”, [...]
Mancata fruizione ed indennità sostitutiva delle ferie – Cassazione sentenza n. 16735 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16735 del 04 luglio 2013 intervenendo in materia di indennità per ferie non godute, ha chiarito che al lavoratore spetta la corresponsione economica di natura sostitutiva, non rilevando che lo stesso abbia provveduto a richiederne la fruizione in costanza di rapporto, come previsto dal contratto collettivo di riferimento. Gli Ermellini hanno affermato che è ormai principio consolidato, in relazione al carattere irrinunciabile del diritto alle ferie, garantito dall'art. 36 Cost. e dall'art. 7 della direttiva 2003/88/CE (v. sentenza 20 gennaio 2009 nei procedimenti riuniti C-350/06 e C-520/06 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea), che, ove in concreto le ferie non siano effettivamente fruite, anche senza responsabilità del datore di lavoro, spetta al lavoratore la relativa indennità sostitutiva, la cui funzione è quella di compensare il danno costituito [...]