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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Società di comodo è la proprietà di immobili

Per determinare se una società deve soggiacere alla normativa sulle società di comodo occorre eseguire il test di operatività determinando i ricavi minimi.  Ai fini del calcolo dei ricavi minimi vanno considerati i titoli, crediti, altre immobilizzazioni ed gli immobili. Assumono fondamentale rilevanza gli immobili detenuti dalla società. La norma si riferisce, in particolare, a beni immobili costituiti da terreni e fabbricati, i quali assumono rilievo solo se iscritti in bilancio come immobilizzazioni materiali, in particolare  nelle voci dello schema di stato patrimoniale B.II.1 (terreni e fabbricati), per un valore pari a quello  fiscale. Non devono essere considerati ai fini del calcolo del test di operatività gli immobili iscritti nell’attivo circolante, in quanto oggetto di attività di compravendita immobiliare o di costruzione/ristrutturazione per la vendita svolta ordinariamente dalla società. È tuttavia necessario che la classificazione sia [...]

Società tra professionisti: approvato il regolamento

Società tra professionisti: approvato il regolamento Approvato ed emanato il regolamento attuativo in materia di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel settore ordinistico, emanato ai sensi dell'art. 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183. I professionisti potranno avviare tutta la procedura per costituire una Società tre professionisti, omologarne lo statuto presso un notaio e fare l'apposita comunicazione al registro delle imprese, prima, e all'ordine di appartenenza oppure a quello dell'attività prevalente (nel caso si società interdisciplinari), dopo. Questa nuova modalità di esercizio della professione, tuttavia, parte fra mille dubbi per quanto riguarda il regime fiscale e previdenziale da attuare. La normativa citata (cd. legge di stabilità per il 2012), ha superare l'annoso contrasto legislativo circa la costituzione di società tra professionisti secondo i consueti modelli codicistici. In precedenza la possibilità di esercitare [...]

Detrazione per canoni di locazioni per studenti universitari in dichiarazione dei redditi

Detrazione fiscale per affitto immobili per studenti universitari fuori sede Per lo studente universitario iscritto a un corso di laurea fuori sede viene riconosciuta l’agevolazione di poter detrarre, in sede di dichiarazione dei redditi, il 19% del canone di locazione sostenuto nell’anno d’imposta, a condizione che siano rispettate alcune  condizioni. La detrazione in parola introdotta dalla legge 296/2006 (Finanziaria 2007), prevede, ai fini della detrazione, che il contratto di locazione debba essere di tipo abitativo, stipulato o rinnovato ai sensi della Legge 431/1998, e regolarmente registrato. La Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ha allargato il riconoscimento della detrazione anche ai canoni relativi a contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il dritto allo studio, università e collegi universitari legalmente riconosciuti ed enti senza fine di lucro/cooperative. La detrazione non è invece ammessa in caso [...]

Dichiarazione dei redditi – detrazione d’imposta per i conduttori

L'art. 16 del TUIR regola la detrazione IRPEF ai conduttori di immobili abitativi  essi possono usufruire in base al proprio reddito complessivo e alla destinazione dell’immobile stesso. Esaminiamo alcuni casi particolari: detrazioni per contratti di locazione a canone libero o a canone concordato, detrazioni per giovani e per lavoratori dipendenti trasferiti. Le detrazioni IRPEF previste, in misura fissa, per i contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della Legge n. 431/98, in relazione: 1.    al comma 1, cioè a tutti i conduttori di contratti di locazione di abitazione principale, sia a canone libero sia a canone concordato. In questo caso, la detrazione può essere applicata anche ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della Legge n. 431/98, ai sensi delle Leggi e n. 359/92 e automaticamente prorogati per gli anni successivi; dopo l’entrata in vigore della Legge n. 431/98 in [...]

INAIL: obbligo di inviare telematicamente le comunicazioni delle imprese

L'Inail con la Circolare dell' 11 aprile 2013 n. 19, ha comunicato che dal 30 aprile 2013, è prevista l'adozione esclusiva delle modalità telematiche per le comunicazioni con le imprese (programma di informatizzazione delle comunicazioni con le imprese ai sensi dell’art. 2, comma 3, del dpcm 22 luglio 2011), e individua i Servizi per i quali è prevista l’adozione esclusiva delle modalità telematiche. Pertanto a cominciare dal 30 aprile 2013 le denunce elencat,e analiticamente, di seguito devono essere effettuate esclusivamente tramite il servizio “Variazione ditta” disponibile per gli utenti già in possesso delle credenziali di accesso ai servizi attivi in www.inail.it, Punto cliente: Denuncia di una nuova sede dei lavori (apertura nuova Pat e relative polizze dipendenti e/o artigiani, quadri B, V4, V5, V6, O, O2, P) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la Comunicazione unica al registro delle imprese [...]

Somministrazione di lavoro: contratto a tempo determinato acausale

Analizziamo i contratti di lavoro a tempo determinato in particolare nel settore della somministrazione di lavoro. La possibilità di stipulare contratti a tempo determinato senza indicazione della causale è stata introdotta con l'art. del D.Lgs. n. 24/2012 che ha recepito la direttiva europea n. 104/2008. Tale possibilità e riferita solo ad alcune categorie di lavoratori. Descriviamo brevemente quali sono le ipotesi nelle quale non è richiesta la causale ricorre quando il lavoratore impiegato è un soggetto che percepisce ammortizzatori sociali, anche in deroga, da almeno sei mesi. Questa ipotesi si aggiunge, senza eliminarla, a quella già prevista nella Legge 191/2009, che riconosceva la facoltà di non indicare la causale nei casi di impiego di lavoratori assunti dalle liste di mobilità. Non sarà più necessario indicare la causale nel caso di impiego di lavoratori definibili come «svantaggiati» o «molto svantaggiati» in base [...]

Cassazione sentenza n. 8932 del 12 aprile 2013 – dichiarazione di fallimento oltre l’anno

La Cassazione con la sentenza n. 8932 del 12 aprile 2013 ha ribadito che l'imprenditore non è più soggetto alla dichiarazione di fallimento se la stessa interviene oltre un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese Svolgimento del processo Con sentenza del 9 giugno 2011 la Corte di appello di Brescia rigettava il reclamo proposto da [Z] avverso la sentenza in data 2-7 marzo 2011 con cui il Tribunale della stessa città, su istanza della s.p.a. Equitalia Esatri, aveva dichiarato il suo fallimento e quello della s.n.c. [Y], della quale era socio illimitatamente responsabile. In particolare, per quanto ancora interessa, la Corte di appello osservava che l’istanza di fallimento era stata depositata il 5 agosto 2010 e perciò anteriormente all’anno dalla cessazione della società cancellata il 7 agosto 2009; pertanto era infondato il motivo con [...]

Assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio

Assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio Il documento contabile principe delle informazioni aziendali all'esterno è rappresentato dal bilancio d’ esercizio. Lo stesso rappresenta un importante documento destinato a fornire ai suoi utilizzatori - clienti, fornitori, banche, dipendenti, Amministrazione finanziaria, ecc. – informazioni sull’ andamento della gestione della società sotto l'aspetto economico, patrimoniale e finanziario. La parte del bilancio in cui si rinvengono informazioni non solo numerici ma anche descrittive dei fatti patrimoniali, economici  e la nota integrativa. Pertanto i documenti che formano il bilancio in senso stretto sno rapptresntati dallo stato patrimoniale, conto economico e dalla nota integrativa. Il grado di dettaglio dei dati contenuti in questi documenti viene stabilito dalla legislazione e dipende dalle dimensioni della società.  Infatti solo per le società, che non possono optare per il cosiddetto bilancio in forma abbreviato ai art. 2435 bis del c.c., sottoposte alle norme del codice civile per il bilancio [...]

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