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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Principio antieconomicità e prova contraria – Cassazione sentenza n. 6918 del 2013

La Cassazione con la  sentenza n. 6918 del 20 marzo 2013 ha espresso tre principi di diritto ed ha manifestato l’intenzione di bissare il suo orientamento. Gli Ermellini ribadiscono in merito alle eccezioni fatte in appello che "va osservato, infatti, che il divieto di nuove eccezioni in appello, sancito dall’art. 57 d.lgs. 546/92, si riferisce esclusivamente alle eccezioni in senso stretto o proprio, rappresentate da quelle ragioni delle parti sulle quali il giudice non può esprimersi se ne manchi l’allegazione ad opera delle stesse, con la richiesta di pronunciarsi al riguardo. Detto divieto non può riguardare, pertanto, i fatti e le argomentazioni posti dalle parti medesime a fondamento della domanda e che, come tali, ben possono essere ampliati in appello (Cass. 18519/05, 14020/07), sempre che attengano al tema di indagine così come delineato in primo [...]

Irap per le Holding industriali: base imponibile

Holding industriali e criteri di qualificazione - determinazione della base imponibile  Il D.Lgs. n. 446/97 prevede all'art. 6 comma 9  che “per le società la cui attività consiste, in via esclusiva o prevalente, nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, per le quali sussista l'obbligo dell'iscrizione, ai sensi dell'articolo 113 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, nell'apposita sezione dell'elenco generale deisoggetti operanti nel settore finanziario, la base imponibile è determinata aggiungendo al risultato derivante dall'applicazione dell'articolo 5 la differenza tra gli interessi attivi e proventi assimilati e gli interessi passivi e oneri assimilati. Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 96 per cento del loro ammontare”. Le holding industriali stanno predisponendo [...]

Fotovoltaico Finanziamenti

Fiananziamento  per impianti fotovoltaici   Ambito di applicazione Il DM 5 luglio 2012 classifica gli impianti fotovoltaici prevedendo la distinzione tariffaria tra due tipologie di intervento: gli impianti fotovoltaici “sugli edifici”, installati in conformità alle modalità di posizionamento indicate nell’Allegato 2 del Decreto come specificate nell’Appendice C delle Regole Applicative; gli “altri impianti fotovoltaici”, ovvero tutti gli impianti fotovoltaici che non ricadono nella precedente tipologia, inclusi gli impianti a terra. Il Decreto stabilisce che gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW i cui soggetti pubblici responsabili siano Enti locali (definiti dall’art.2, comma 1 e 2 del D.lgs n.267/2000) rientrano nella tipologia degli impianti “su edifici”, indipendentemente dalle effettive caratteristiche d’installazione degli impianti. Le tariffe per l’anno 2012  stabilite dal Quinto Conto Energia per gli impianti fotovoltaici sono riportate nellaTabella 1 e nella Tabella 2. Requisiti dei soggetti e degli impianti Possono beneficiare delle [...]

Agevolazione prima casa e requisiti – cassazione sentenza n. 8415 del 2013

Le Agevolazioni prima casa di natura fiscali concernente il momento dell''acquisto competono unicamente a chi possa dimostrare, in base ai dati anagrafici, di risiedere o lavorare nel comune dove ha acquistato l'immobile, senza che, a tal fine, possano rilevare la residenza di fatto o altre situazioni contrastanti con le risultanze degli atti dello stato civile. Questo principio di diritto viene ribadito dalla sezione tributaria della Corte di cassazione con la sentenza n. 8415 del 5 aprile 2013. La norma di riferimento delle agevolazioni prima casa sono regolate dalla lettera a), comma II bis, nota all'articolo 1, parte prima della tariffa, allegata al Dpr 131/1986, al fine di di fruire dell'agevolazione, per l'acquirente, è indispensabile, fra l'altro,"che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria [...]

Irap e calcolo deduzioni per somme versate a seguito ravvedimento o iscrizione a ruolo

La circolare n. 8/E del 03 aprile 2013, emanata dall'Agenzia delle Entrate, affronta anche la problematica  dei versamenti effettuati a seguito di ravvedimento operoso e iscrizione a ruolo di imposte dovute in caso di riliquidazione della dichiarazione a condizione che siano "afferenti alle spese del personale". Si premette che tali chiarimenti non sono esaustivi di tutte le problematiche inerente la deduzione analitica dell'Irap. Pertanto, la circolare, conferma che ai fini del calcolo della deduzione va presa in considerazione l'IRAP versata nel periodo di imposta di riferimento, come previsto dall'art. 99 del TUIR, applicando il criterio di cassa. Per cui nel calcolare l'Irap pagata si può tenere conto anche di quella versata (negli anni di riferimento) a fronte di versamenti effettuati a seguito di ravvedimento operoso o di iscrizione a ruolo di imposte dovute per effetto [...]

Mancato versamento ritenute previdenziali ed assistenziali: conseguenze e difesa

L’omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti integra la fattispecie di reato prevista dall’art. 2 comma 1-bis del Decreto Legge 463/83 convertito in legge 638/83. In base alla summenzionata norma il datore di lavoro è punibile con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino ad € 1.032,91, prevedendo l'esclusione della punibile se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione”. Parte della dottrina e della giurisprudenza sostengono che l'obbligo del  versamento delle ritenute scaturirebbe solo al momento della effettiva corresponsione della retribuzione, sulla quale le ritenute stesse debbono essere operate. Su questo punto, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 28922 del 20 luglio 2011, ha affermato, che "in tema di [...]

Mancato versamento ritenute previdenziali – Cassazione sentenza n. 15632 del 2013

Con la sentenza n. 15632 del 04 aprile 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che  “in tema di omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali, nel caso non risulti certa la contestazione o la notifica dell’avvenuto accertamento delle violazioni, il termine di tre mesi concesso al datore di lavoro per provvedere al versamento dovuto – rendendo operante la causa di non punibilità prevista dall’art. 2 comma 1-bis della legge 11 novembre 1983 n. 638, come modificato dal D.Lgs. n. 211 del 1994 – decorre dalla notifica del decreto di citazione per il giudizio (o eventualmente dalla notifica dell’avviso ex art. 415 bis c.p.p.). Con la notifica del decreto dì citazione o dell’avviso ex art. 415-bis c.p.p., invero, l’interessato ha avuto sicura conoscenza dell’accertamento previdenziale svolto nei suoi confronti ed è posto in grado di sanare le [...]

Società di servizi e turismo finanziamenti a fondo perduto

Misure in favore della nuova imprenditorialità nel settore servizi Obiettivi Obbietivo di questa misura agevolativa e quella di consentire un aumento della base produttiva ed occupazionale favorendo lo sviluppo e la creazione di nuova imprenditorialità e lo sviluppo di quella esistente operante nel settore dei servizi e localizzata nelle aree economicamente svantaggiate del Paese.   Soggetti beneficiari Sono destinatari dell'agevolazione in esame le piccole imprese di nuova costituzione o già esistenti, aventi la forma giuridica di società di persone, di capitali e cooperative rientranti in una delle fattispecie seguenti: società e cooperative di nuova costituzione composte in maggioranza sia numerica che di capitali da soci di età compresa tra 18 e 35 anni, residenti, alla data del 1° gennaio 2000, oppure nei 6 mesi precedenti la data di ricevimento della domanda, nei territori di applicazione [...]

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