
Il giudice tributario, una volta accertata l’effettività fattuale degli specifici elementi indicatori di capacità contributiva esposti dall’Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova contraria offerta dal contribuente
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28022 depositata il 30 ottobre 2024, intervenendo in tema di redditometro, ha ribadito il principio secondo cui "il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici elementi indicatori di capacità contributiva esposti dall'Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova contraria offerta dal contribuente (cfr. Cass. 13/06/2023, n. 16904 Cass. 22/06/2021, n. 17837, Cass. 24/09/2019, n. 3715). Si è precisato, tuttavia, che nel contenzioso conseguente ad accertamenti sintetici-induttivi mediante c.d. redditometro, per la determinazione dell'obbligazione fiscale del soggetto passivo d'imposta, a tutela della parità delle parti e del regolare contraddittorio processuale, opera il principio per il quale, all'inversione dell'onere della prova, che impone al contribuente l'allegazione di prove contrarie a dimostrazione [...]
L’esternalizzazione mediante subappalto non integra il trasferimento d’azienda
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 26449 depositata il 10 ottobre 2024, intervenendo in tema di esternalizzazione attraverso il subappalto, ha ribadito che "... anche un appalto o subappalto può configurare un trasferimento di azienda (sentenza n. 12720 del 19/05/2017). Tuttavia è necessario che esistano i requisiti dell’autonomia e dell’organizzazione del ramo ceduto ..." La vicenda ha riguardato un dipendente impiegato presso un appalto a cui veniva notificato il licenziamento a seguito dell’esternalizzazione dell'attività cui era adibito, avvenuta attraverso un subappalto. Il dipendente impugnava il provvedimento di espulsione. Il Tribunale adito, nella veste di giudice del lavoro, ha ritenuto il licenziamento come collettivo, in considerazione che riguardava anche altri dipendenti. La Corte di appello accoglieva parzialmente il reclamo ritenendo che non fosse applicabile al caso di specie l'articolo 7, comma 4 bis del decreto [...]
Legittimo il licenziamento del dipendente che, abusando della fiducia riconosciutagli dal datore, fa uso di sotterfugi per non recarsi al lavoro, per cui non incorre solo in assenze ingiustificate ma anche sul rapporto di fiducia
Legittimo il licenziamento del dipendente che, abusando della fiducia riconosciutagli dal datore, fa uso di sotterfugi per non recarsi al lavoro, per cui non incorre solo in assenze ingiustificate ma anche sul rapporto di fiducia.
L’importo contrattualmente dovuto in seguito alla risoluzione, da parte del beneficiario di una prestazione di servizi, di un contratto validamente concluso avente ad oggetto la fornitura di tale prestazione di servizi, soggetta all’Iva, che il prestatore aveva iniziato a fornire e che era disposto a completare, deve essere considerato come costituente il corrispettivo di una prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso, ai sensi della direttiva Iva
L’importo contrattualmente dovuto in seguito alla risoluzione, da parte del beneficiario di una prestazione di servizi, di un contratto validamente concluso avente ad oggetto la fornitura di tale prestazione di servizi, soggetta all’Iva, che il prestatore aveva iniziato a fornire e che era disposto a completare, deve essere considerato come costituente il corrispettivo di una prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso, ai sensi della direttiva Iva
Qualora lo scopo principale o prevalente di una delocalizzazione fosse quello di evitare l’applicazione di misure di politica commerciale dell’Unione, spetta all’operatore economico interessato fornire la prova che lo scopo principale o prevalente di tale delocalizzazione non era, nel momento in cui è intervenuta la decisione che la riguarda, evitare l’applicazione di tali misure
Qualora lo scopo principale o prevalente di una delocalizzazione fosse quello di evitare l’applicazione di misure di politica commerciale dell’Unione, spetta all’operatore economico interessato fornire la prova che lo scopo principale o prevalente di tale delocalizzazione non era, nel momento in cui è intervenuta la decisione che la riguarda, evitare l’applicazione di tali misure
Il datore di lavoro che voglia contestare l’esattezza di una diagnosi riportata nei certificati medici, che giustifichi l’assenza del dipendente, non è tenuto a proporre una querela di falso del certificato medico
Il datore di lavoro che voglia contestare l'esattezza di una diagnosi riportata nei certificati medici, che giustifichi l'assenza del dipendente, non è tenuto a proporre una querela di falso del certificato medico
Processo tributario: onere della prova per presunzioni semplici
In sede di contenzioso trovano applicazione gli articoli 2727 e 2729 del codice civile. Inoltre la normativa tributaria ai fini della prova molto spesso prevede, quantomeno a favore dell'amministrazione. l'utilizzo di presunzioni semplici o addirittura presunzioni super semplici. Si ricorda che le prove possono essere distinte in: prove dirette o attendibili, sono quelle in cui il giudice percepisce direttamente i fatti sui quali si basano le pretese delle parti e sono immediatamente utile per il giudizio; prove indirette o rappresentative, sono quelle in cui il giudice non ha una percezione diretta del fatto da provare ma soltanto una sua rappresentazione mediata, attraverso un documento (prova documentale), o la narrazione di un testimone (prova testimoniale, laddove ammessa), o delle stesse parti. In sostanza si giunge con un procedimento logico al fatto ignoto che deve essere provato. [...]
In tema di infortuni sul lavoro, se il danno è determinato da più soggetti, ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell’evento, si configura tra gli stessi una responsabilità solidale ai sensi dell’art. 1294 c.c.
In tema di infortuni sul lavoro, se il danno è determinato da più soggetti, ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell'evento, si configura tra gli stessi una responsabilità solidale ai sensi dell'art. 1294 c.c.