
Quando un soggetto passivo cessa la propria attività economica, tale soggetto passivo non può riportare ad un periodo successivo un’eccedenza di imposta sul valore aggiunto dichiarata al momento di tale cessazione di attività e possa recuperare tale importo solo chiedendone il rimborso
Quando un soggetto passivo cessa la propria attività economica, tale soggetto passivo non può riportare ad un periodo successivo un’eccedenza di imposta sul valore aggiunto dichiarata al momento di tale cessazione di attività e possa recuperare tale importo solo chiedendone il rimborso
Al fine della tutela della reintegra il radicale difetto di specificità della contestazione è stato considerato equivalente all’ipotesi di insussistenza del fatto
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 33531 depositata il 20 dicembre 2024, intervenendo in tema di contenuto della contestazione disciplinare, ha ribadito il principio secondo cui "sul piano della selezione delle tutele, il radicale difetto di specificità della contestazione è stato considerato equivalente all'ipotesi di < <insussistenza del fatto>>" La vicenda ha riguardato un dipendente di una società di software, a cui veniva notificato, dopo la conclusione della procedura disciplinare, il licenziamento in quanto la società ascriveva al dipendente la carente attività di supporto che aveva commissionato un importante software gestionale, di talché, alla data stabilita, tale software era risultato ben lontano dall'essere pronto per l'implementazione e l'utilizzo. Il lavoratore impugnava il provvedimento espulsivo. Il Tribunale adito, nella veste di giudice del lavoro, in considerazione della genericità della contestazione disciplinare, connotata dalla [...]
Principi di ragionevolezza e proporzionalità alla base dell’azione amministrativa
Il principio di ragionevolezza deriva dall'articolo 3 della Costituzione. Il suddetto principio, enunciato dalla Corte Costituzionale in quanto non espressamente previsto, viene considerato quale sinonimo di uguaglianza sostanziale al fine di limitare le scelte arbitrarie del legislatore nella sua funzione di produzione normativa. Il suddetto principio viene utilizzato dai giudici delle leggi per sindacare le scelte del legislatore. Per la Corte Costituzionale, infatti, il legislatore ha piena discrezionalità, non sindacabile, nelle scelte di politica, purché le scelte non comportino discriminazioni intollerabili fra situazioni similari. Con il D. Lgs. n. 219 del 30 dicembre 2023 sono state apportate importanti modifiche alla Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000) introducendo in particolare l'articolo 10-ter (Principio di proporzionalità nel procedimento tributario) il quale recita " 1. Il procedimento tributario bilancia la protezione dell'interesse erariale alla percezione del tributo con la [...]
Fermo amministrativo e principi di ragionevolezza e proporzionalità
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 32062 depositata il 12 dicembre 2024, intervenendo in tema di fermo amministrativo, ha statuito il principio secondo cui "in materia di fermo amministrativo [...] è irrilevante la notevole sproporzione tra il valore della sanzione ed il valore del bene sottoposto a fermo, dato che l'art. 86 del P.R. n. 602 del 1973 non prevede alcun limite di proporzionalità o di valore del credito tra i presupposti di applicabilità della misura (cfr. Cass. n. 22018 del 21/09/2017); [ occorrendo, comunque, ed in ogni caso] la necessaria proporzionalità tra lo strumento di tutela offerto dall'ordinamento al creditore e l' interesse del debitore che viene conseguentemente sacrificato;" La vicenda ha riguardato un contribuente a cui, l'Agente della riscossione, aveva notificato un fermo amministrativo. Il contribuente contestava la legittimità del fermo [...]
Processo tributario: valore probatorio della copia fotostatica e procedura di disconoscimento
Processo tributario: valore probatorio della copia fotostatica e procedura di disconoscimento
E’ inesistente il licenziamento proveniente dall’ex datore di lavoro cedente, intimato successivamente al trasferimento del rapporto di lavoro
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 31551 depositata il 9 dicembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento e cessione d'azienda, ha ribadito il principio secondo cui "il licenziamento intimato a non domino, da un soggetto effettivamente estraneo al rapporto (datore di lavoro formale, apparente o comunque soggetto non legittimato), non sia idoneo in nessun caso ad esplicare effetti sul rapporto di lavoro instaurato con il datore di lavoro sostanziale." La vicenda ha riguardato una lavoratrice di una compagnia aerea, il cui rapporto di lavoro a seguito del trasferimento disposta ai sensi dell'art. 2112 c.c., a cui veniva notificato il provvedimento di licenziamento dal primo datore di lavoro. La dipendente impugnava il provvedimento di espulsione. Il Tribunale adito, nella veste di giudice del lavoro, rigettava il ricorso. La lavoratrice impugnava la sentenza. La [...]
La liquidazione dei compensi professionali e delle spese di lite non può cendere al di sotto dei valori minimi, in quanto aventi carattere inderogabile
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 24363 depositata l' 11 settembre 2024, intervenendo in tema di liquidazione dei compensi professionali e delle spese processuali. ha ribadito il principio secondo cui "In assenza di diversa convenzione tra le parti, il giudice, ove la liquidazione dei compensi professionali e delle spese di lite avvenga in base ai parametri di cui al m. n. 55/2014, come modificato dal d.m. n. 37/2018, non può quindi scendere al di sotto dei valori minimi, in quanto aventi carattere inderogabile (Cass. n. 9815/2023; in questo senso altresì Cass. n. 11788 del 2023)." Gli Ermellini hanno premesso, nella sentenza in commento, che la "questione è stata risolta da questa Corte con sentenza n. 9815/2023, il cui iter motivazionale integralmente si condivide e si fa proprio in questa sede. L’art. 13, [...]
Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri): soggetti obbligati, iscrizione, gestione formulario e registro di carico e scarico
Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, in ottemperanza al decreto n. 254 del 12 dicembre 2024 emanato dalla direzione economia circolare del Mase, ha pubblicato il 16 dicembre 2024 i manuali operativi per il Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) che ha sostituito il Sistri. Il decreto n. 254 emanato ai sensi del comma 1 dell'articolo 21 del dm n. 59/2023 prevede l'emanazione di uno o più decreti direttoriali per definire le modalità operative per il funzionamento e per consentire la comunicazione dei dati al nuovo Registro. Oltre che le le istruzioni per l’accesso e l’iscrizione da parte degli operatori al Registro nazionale, i requisiti informatici per garantire l’interoperabilità dello stesso Registro con i sistemi adottati dagli operatori nonché le modalità di funzionamento degli strumenti di supporto e dei servizi messi [...]