
Legittimo il licenziamento comunicato all’indirizzo comunicato all’azienda, il lavoratore ha l’obbligo di comunicare per iscritto le eventuali variazioni di residenza o di domicilio, e nell’ipotesi mancato ritiro della raccomandata trova applicazione la presunzione dell’arrivo dell’atto al destinatario e della sua conoscenza ai sensi dell’art. 1335 c.c. con obbligo di depositare l’avviso di ricevimento o l’attestazione di compiuta giacenza
Legittimo il licenziamento comunicato all'indirizzo comunicato all'azienda, il lavoratore ha l'obbligo di comunicare per iscritto le eventuali variazioni di residenza o di domicilio, e nell'ipotesi mancato ritiro della raccomandata trova applicazione la presunzione dell'arrivo dell'atto al destinatario e della sua conoscenza ai sensi dell'art. 1335 c.c. con obbligo di depositare l'avviso di ricevimento o l'attestazione di compiuta giacenza
Revisore di sostenibilità: nuovi adempimenti del revisore introdotti dal D.Lgs. n. 125/2024 che ha recepito la direttiva UE n. 2022/64
L'Italia ha recepito la direttiva UE n. 2022/64 Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD con il D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024. La normativa in commento istituisce una nuova figura revisore di sostenibilità, infatti con la normativa in esame si è introdotto un nuovo obbligo consistente nel conformarsi nella rendicontazione agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) con conseguente ampliamento della responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo. L'obbligo della rendicontazione sulla sostenibilità, recepito con il d.lgs. n. 125 del 2024, all'articolo 3, intitolato Rendicontazione individuale di sostenibilità, statuisce che "1. Le imprese di cui all'articolo 2 che siano imprese di grandi dimensioni, nonché le piccole e medie imprese quotate includono in un'apposita sezione della relazione sulla gestione le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui [...]
Legittima la richiesta di risarcimento per la segnalazione indebita alla centrale rischi basata sulla prova presuntiva
Legittima la richiesta di risarcimento per la segnalazione indebita alla centrale rischi basata sulla prova presuntiva
Omessa segnalazione delle operazioni sospette, violazione di cui all’art. 41 del 231/2007, ed irrilevanza dell’assenza di prova della provenienza illecita del contante
Omessa segnalazione delle operazioni sospette, violazione di cui all'art. 41 del 231/2007, ed irrilevanza dell'assenza di prova della provenienza illecita del contante
Illegittimo il licenziamento disciplinare in difetto della contestazione in quanto la preventiva contestazione del fatto disciplinarmente rilevante rappresenta un presupposto logico e giuridico necessario per la valutazione di illegittimità del recesso
Illegittimo il licenziamento disciplinare in difetto della contestazione in quanto la preventiva contestazione del fatto disciplinarmente rilevante rappresenta un presupposto logico e giuridico necessario per la valutazione di illegittimità del recesso
Legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente ritardatario
La Corte di Cassazione. sezione lavoro, con l'ordinanza n. 28929 depositata l' 11 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento disciplinare, ha statuito il principio secondo cui "L'espressione adoperata dall'art. 7, ultimo comma, St. lav., secondo cui "Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione", secondo il suo inequivoco tenore letterale, impedisce di far leva sui precedenti disciplinari dopo due anni dalla applicazione delle sanzioni e consente, al contrario, di tener conto e cioè di valutare detti precedenti entro il biennio "ad ogni effetto", quindi anche ai fini della "contestazione" disciplinare. La locuzione "ad ogni effetto", per la sua ampiezza e per l'assenza di qualsiasi preclusione o limite, in nessun modo può essere letta come riferita al solo provvedimento di licenziamento, così da far coincidere, come preteso dall'attuale [...]
In mancanza di delega sono responsabili tutti i componenti del Consiglio di amministrazione per le violazioni di norme antiinfortunistiche
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40682 depositata il 6 novembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità penale per violazione degli obblighi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, ha ribadito il principio secondo cui " nell'ipotesi in cui non siano previste specifiche deleghe di gestione l'amministrazione ricade per intero su tutti i componenti del consiglio e tutti i componenti del consiglio sono investiti degli obblighi inerenti la prevenzione degli infortuni posti dalla legislazione a carico del datore di lavoro (Sez. 4, n. 8118 del 1/02/2017, Ottavi, Rv. 269133 - 01; n. 49402 del 13/11/2013, Bruni, Rv. 257673 - 01)." La vicenda ha riguardato la responsabilità dei componenti del Consiglio di amministrazione di una società, costruttrice e posatrice, in forza di contratto di "fornitura e posa", di lastre in cemento armato per l'esecuzione di una vasca [...]
Certificazione del prospetto ZES unica
Per le imprese che hanno usufruito degli incentivi ZES unica il comma 14 dell'articolo 7 del Decreto del 17 maggio 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - - Ministero per gli affari Europei, il SUD, le politiche di Coesione e il PNRR statuisce che " Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall'impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione é rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all'art. 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Nell'assunzione di tale incarico, [...]