
Ove non sia stato iniziato alcun procedimento penale nei confronti del datore di lavoro, il termine di prescrizione dell’azione di regresso decorre dal momento di liquidazione dell’indennizzo al danneggiato, salvo nei casi di procedimenti penali per i reati previsti e puniti dagli artt. 589 e 590 cod. pen.
Ove non sia stato iniziato alcun procedimento penale nei confronti del datore di lavoro, il termine di prescrizione dell’azione di regresso decorre dal momento di liquidazione dell'indennizzo al danneggiato, salvo nei casi di procedimenti penali per i reati previsti e puniti dagli artt. 589 e 590 cod. pen.
Principio del ne bis in idem non si viola quando tra il procedimento amministrativo e quello penale sussista una connessione sostanziale e temporale tale per cui le sanzioni siano parte di un unico sistema, a condizione che, in tal caso, sia comunque garantito un meccanismo compensativo
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 44043 depositata il 3 dicembre 2024, intervenendo in tema di applicazione del principio del ne bis in idem, ha ribadito il principio secondo cui quando "una medesima condotta abbia dato luogo a sanzioni sia di carattere amministrativo che di carattere penale, è stato risolto, per tutte le ipotesi in cui non vi sia una espressa clausola di sussidiarietà fra i due sistemi sanzionatori astrattamente prevista dal legislatore, nel senso che non sussiste violazione del divieto di bis in idem convenzionale nel caso in cui, nei confronti di un soggetto cui sia già stata irrogata una sanzione amministrativa, sia emessa condanna per lo stesso fatto storico, quando tra il procedimento amministrativo e quello penale sussista una connessione sostanziale e temporale tale per cui le sanzioni siano parte [...]
Processo tributario: nelle notifiche dirette di un atto tributario in caso di momentanea assenza del destinatario ve inviata la raccomandata informativa
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28618 depositata il 6 novembre 2024, intervenendo in tema di notifica diretta degli atti tributaria, ho riaffermato il principio, nelle ipotesi di assenza temporanea del destinatario della notifica di un atto tributario, secondo cui la necessità della "prova dell’invio dell’avviso deve essere confermata anche con riguardo alla notifica diretta perché “Pur nella diversità delle due modalità notificatorie in parte qua ossia in relazione alla spedizione della CAD -quella codicistica attuata dall'ufficiale giudiziario con il concorso dell'agente postale, quella postale attuata esclusivamente da quest'ultimo- non può che ravvisarsi un'unica ratio legis che è quella -profondamente fondata sui principi costituzionali di azione e difesa (art. 24, Cost.) e di parità delle parti del processo (art. 111, secondo comma, Cost.)- di dare al notificatario una ragionevole possibilità di conoscenza della [...]
La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell’antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro
La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell'antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro
Legittimo il licenziamento per condotta extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il dipendente è tenuto anche a non porre in essere, fuori dall’ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro
Legittimo il licenziamento per condotta extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il dipendente è tenuto anche a non porre in essere, fuori dall'ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro
La disciplina del redditometro introduce una presunzione legale relativa, imponendo la legge stessa di ritenere conseguente un fatto (certo) della disponibilità di alcuni beni l’esistenza di una capacità contributiva
La disciplina del redditometro introduce una presunzione legale relativa, imponendo la legge stessa di ritenere conseguente un fatto (certo) della disponibilità di alcuni beni l’esistenza di una capacità contributiva
Il valore del servizio mensa e l’importo della prestazione sostitutiva percepita da chi non usufruisce di tale servizio aziendale non fanno parte della retribuzione a nessun effetto attinente ad istituti legali e contrattuali del rapporto di lavoro
Il valore del servizio mensa e l'importo della prestazione sostitutiva percepita da chi non usufruisce di tale servizio aziendale non fanno parte della retribuzione a nessun effetto attinente ad istituti legali e contrattuali del rapporto di lavoro
Acconto IVA per l’anno 2024 alla cassa entro il 27 dicembre 2024 – modalità di calcolo, versamento e soggetti esonerati
L'obbligo del versamento dell'acconto IVA per i soggetti passivi Iva è stato introdotto dall'articolo 6 della legge n. 405 del 1990. Ai sensi dell'articolo 20, comma 1, D.Lgs. 241/1997 i soggetti titolari di partita IVA sono obbligati al versamento dell’acconto Iva in un’unica soluzione ed entro il 27 dicembre di ogni anno. Qualora la scadenza cade di sabato (o in un giorno festivo), ai sensi dell'articolo 18, comma 1, D.Lgs. 241/1997 la scadenza è automaticamente prorogata al primo giorno feriale successivo. Soggetti esonerati dal versamento dell'acconto IVA In particolare i soggetti passivi che effettuano le liquidazioni e i versamenti dell’imposta sul valore aggiunto: Esoneri su base mensile (articolo 1, D.P.R. 100/1998 ); su base trimestrale “per natura”, indipendentemente dal volume d’affari realizzato nell’anno precedente (articolo 74, comma 4, D.P.R. 633/1972 ); su base “trimestrale per [...]