accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15543 – In tema di accertamento, l’obbligo dell’Amministrazione finanziaria di allegare al relativo avviso gli atti indicati nello stesso deve essere inteso in relazione alla finalità “integrativa” delle ragioni che giustificano l’emanazione dell’atto impositivo ai sensi dell’art. 3, comma 3, della I. n. 241 del 1990, sicché detto obbligo riguarda i soli atti che non siano stati già trascritti nella loro parte essenziale nell’avviso stesso

In tema di accertamento, l'obbligo dell'Amministrazione finanziaria di allegare al relativo avviso gli atti indicati nello stesso deve essere inteso in relazione alla finalità "integrativa" delle ragioni che giustificano l'emanazione dell'atto impositivo ai sensi dell'art. 3, comma 3, della I. n. 241 del 1990, sicché detto obbligo riguarda i soli atti che non siano stati già trascritti nella loro parte essenziale nell'avviso stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15538 – Presunzione legale semplice dei versamenti contanti in conto corrente non giustificati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15538 Tributi - Accertamento - Vendita di prodotti di monopolio con annesso bar - Indagini bancarie - Versamenti contanti in conto corrente maggiori dei ricavi dichiarati - Valore probatorio - Presunzione legale - Onere di prova contraria Rilevato che Da indagini bancarie del Nucleo di polizia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 luglio 2020, n. 15541 – Il motivo è inammissibile per la contemporanea prospettazione delle diverse ipotesi contemplate dall’art. 360, primo comma, num. 3 e num. 5, cod. proc. civ., atteso che la lettura dell’intero corpo del relativo mezzo d’impugnazione evidenzia una sostanziale mescolanza e sovrapposizione di censure, che dà luogo all’inammissibile prospettazione della medesima questione sotto profili incompatibili, non risultando specificamente separati la trattazione delle doglianze relative all’interpretazione o all’applicazione delle norme di diritto appropriate alla fattispecie ed i profili attinenti alla ricostruzione del fatto

Il motivo è inammissibile per la contemporanea prospettazione delle diverse ipotesi contemplate dall'art. 360, primo comma, num. 3 e num. 5, cod. proc. civ., atteso che la lettura dell'intero corpo del relativo mezzo d'impugnazione evidenzia una sostanziale mescolanza e sovrapposizione di censure, che dà luogo all'inammissibile prospettazione della medesima questione sotto profili incompatibili, non risultando specificamente separati la trattazione delle doglianze relative all'interpretazione o all'applicazione delle norme di diritto appropriate alla fattispecie ed i profili attinenti alla ricostruzione del fatto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 luglio 2020, n. 15009 – In tema di imposte sui redditi e sul valore aggiunto è valido l’avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni presentate dal contribuente ai sensi dell’art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che la nullità consegue solo alle irregolarità per cui essa sia espressamente prevista dalla legge, oppure, in difetto di previsione, allorché ricorra una lesione di specifici diritti o garanzie tali da impedire la produzione di effetti da parte dell’atto cui ineriscono

In tema di imposte sui redditi e sul valore aggiunto è valido l'avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni presentate dal contribuente ai sensi dell'art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che la nullità consegue solo alle irregolarità per cui essa sia espressamente prevista dalla legge, oppure, in difetto di previsione, allorché ricorra una lesione di specifici diritti o garanzie tali da impedire la produzione di effetti da parte dell'atto cui ineriscono

Corte di Cassazione sentenza n. 15599 depositata il 22 luglio 2020 – In tema di imposte sui redditi e di Irap sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti – inseriti o meno in una frode carosello – per il solo fatto che siano stati sostenuti, anche nell’ipotesi in cui l’acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni

In tema di imposte sui redditi e di Irap sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti - inseriti o meno in una frode carosello - per il solo fatto che siano stati sostenuti, anche nell'ipotesi in cui l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che si tratti di costi in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza e determinabilità oppure di costi relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di un delitto non colposo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2020, n. 15255 – La natura strumentale di un veicolo a motore, ai fini della sua esclusione dagli indicatori di reddito, non può essere desunta dalla mera dichiarazione dei redditi del contribuente, ma occorre che il veicolo risulti iscritto nell’elenco dei beni strumentali

La natura strumentale di un veicolo a motore, ai fini della sua esclusione dagli indicatori di reddito, non può essere desunta dalla mera dichiarazione dei redditi del contribuente, ma occorre che il veicolo risulti iscritto nell'elenco dei beni strumentali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2020, n. 15187 – Plusvalenza da cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 luglio 2020, n. 15187 Tributi - Imposte sui redditi - Plusvalenza da cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria Rilevato che 1. - con sentenza n. 81, depositata il 3 dicembre 2013, la Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna, in integrale riforma della decisione di prime cure, [...]

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