accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 aprile 2020, n. 7765 – L’adesione al concordato preventivo determina le limitazioni dei poteri di accertamento fissate dall’8° comma, nonché la preclusione assoluta all’esercizio del potere di accertamento stabilita dal comma 8-bis «nella sola ipotesi in cui all’Ufficio apparisse accertabile, sulla base delle verifiche effettuate, un maggiore imponibile non superiore al 50% di quello dichiarato

L'adesione al concordato preventivo determina le limitazioni dei poteri di accertamento fissate dall'8° comma, nonché la preclusione assoluta all'esercizio del potere di accertamento stabilita dal comma 8-bis «nella sola ipotesi in cui all'Ufficio apparisse accertabile, sulla base delle verifiche effettuate, un maggiore imponibile non superiore al 50% di quello dichiarato

Nullo l’accertamento emesso prima dei 60 giorni in mancanza del contraddittorio quando siano state eseguite verifiche fiscali mediante accessi o ispezioni nel locali del contribuente

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5254 depositata il 26 febbraio 2020 intervenendo in tema di nullità dell'avviso di accertamento, in caso di accesso anche presso il depositario delle scritture contabili operano le garanzie di cui al comma 7 dell'articolo 12 dello statuto dei contribuenti, ha ribadito che "In tema di diritti e garanzie [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 5254 depositata il 26 febbraio 2020 – Obbligatorio il contraddittorio prima dell’emissione dell’accertamento in caso di verifiche con accesso presso il depositario della contabilità

Corte di Cassazione ordinanza n. 5254 depositata il 26 febbraio 2020 accertamento - contraddittorio - nullità Rilevato che: - Con sentenza n. 89/1/18 depositata in data 26.2.2018 la Commissione tributaria regionale del Molise, rigettava l’appello dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza n. 94/2/14 della Commissione tributaria provinciale di Isernia, che aveva accolto i ricorsi proposti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7690 – In tema di accertamento induttivo venuta meno ex tunc la presunzione legale relativa di corrispondenza del corrispettivo effettivo al valore normale del bene, introdotta nei menzionati artt. 39 e 54 dal d.l. n. 223 del 2006 la prova dell’esistenza di attività non dichiarate può essere desunta anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

In tema di accertamento induttivo venuta meno ex tunc la presunzione legale relativa di corrispondenza del corrispettivo effettivo al valore normale del bene, introdotta nei menzionati artt. 39 e 54 dal d.l. n. 223 del 2006 la prova dell'esistenza di attività non dichiarate può essere desunta anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7660 – La ritenuta del 12,50%, prevista dall’art. 6, della legge n. 482 del 1985, alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento, possa applicarsi solo agli importi derivanti dall’effettivo investimento del capitale accantonato sul mercato, dovendo invece escludersi tale più favorevole tassazione rispetto alle somme versate dal contribuente ad un fondo PIA che non abbia mai investito sul mercato finanziari

La ritenuta del 12,50%, prevista dall'art. 6, della legge n. 482 del 1985, alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento, possa applicarsi solo agli importi derivanti dall'effettivo investimento del capitale accantonato sul mercato, dovendo invece escludersi tale più favorevole tassazione rispetto alle somme versate dal contribuente ad un fondo PIA che non abbia mai investito sul mercato finanziari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7695 – Principio dell’unicità del processo d’impugnazione – Legittimità dell’accertamento fondato sulla misura riferibile al compenso minimo di sostentamento per ciascuno dei soci che operano in azienda

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7695 Tributi - Accertamento - Ristorante-pizzeria - Inattendibilità ricavi e reddito dichiarato - Determinazione ricavi omessi - Misura riferibile al compenso minimo di sostentamento per ciascuno dei soci che operano in azienda - Legittimità Rilevato che - A.A. s.a.s. di V. G. & c., nonché i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7694 – In tema di IVA, qualora l’Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l’indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, che ben può esaurirsi nella prova che il soggetto interposto è privo di dotazione personale e strumentale adeguata all’esecuzione della prestazione fatturata

In tema di IVA, qualora l’Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l'indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio fornire la prova che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, che ben può esaurirsi nella prova che il soggetto interposto è privo di dotazione personale e strumentale adeguata all'esecuzione della prestazione fatturata

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