accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 aprile 2020, n. 7651 – A fronte del potere dell’Amministrazione finanziaria di effettuare accertamenti ed ipotesi deduttive e presuntive il contribuente, trattandosi di presunzioni relative, è ammesso a fornire prova contraria per cui i giudice tributario è tenuto in ogni caso a valutare l’esistenza di reali elementi e concrete situazioni di fatto nonché anche la gravità, precisione e concordanza degli elementi addotti dall’Amministrazione e verificarli alla luce degli elementi documentali prodotti dal contribuente onde verificare la loro idoneità a superare la presunzione

A fronte del potere dell'Amministrazione finanziaria di effettuare accertamenti ed ipotesi deduttive e presuntive il contribuente, trattandosi di presunzioni relative, è ammesso a fornire prova contraria per cui i giudice tributario è tenuto in ogni caso a valutare l'esistenza di reali elementi e concrete situazioni di fatto nonché anche la gravità, precisione e concordanza degli elementi addotti dall'Amministrazione e verificarli alla luce degli elementi documentali prodotti dal contribuente onde verificare la loro idoneità a superare la presunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7662 – La deduzione di un vizio di motivazione della sentenza impugnata con ricorso per cassazione conferisce al giudice di legittimità non già il potere di riesaminare il merito dell’intera vicenda processuale sottoposta al suo vaglio, bensì la mera facoltà di controllo, sotto il profilo della correttezza giuridica e della coerenza logico-formale, delle argomentazioni svolte dal giudice del merito

La deduzione di un vizio di motivazione della sentenza impugnata con ricorso per cassazione conferisce al giudice di legittimità non già il potere di riesaminare il merito dell'intera vicenda processuale sottoposta al suo vaglio, bensì la mera facoltà di controllo, sotto il profilo della correttezza giuridica e della coerenza logico-formale, delle argomentazioni svolte dal giudice del merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7654 – Accertamento sintetico fondato su incrementi patrimoniali incoerenti con situazione reddituale costituiscono presunzione legale relativa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7654 Tributi - IRPEF - Accertamento sintetico - Incrementi patrimoniali incoerenti con situazione reddituale - Giustificazioni - Risparmi accumulati - Basso tenore di vita - Valutazione del giudice di merito Rilevato che: 1. A.R. ricorre con tre motivi contro l'Agenzia delle Entrate per la cassazione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 marzo 2020, n. 7586 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, alle quali il contribuente può opporre la sussistenza di condizioni che giustificano l’esclusione dell’impresa dall’area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards o la specifica realtà dell’attività economica nel periodo di tempo in esame

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, alle quali il contribuente può opporre la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo in esame

Accertamento induttivo legittimo qualora sia fondato oltre che sui valori OMI anche sull’antieconomica dei cantieri, scostamento tra le somme prese a mutuo e quelle dichiarate e significative oscillazioni del valore di vendita per mq.

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7689 depositata il 6 aprile 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo nei confronti di una società di immobiliare ha ribadito con riferimento poi ai c.d. valori OMI che "nell'ipotesi di contestazione di maggiori ricavi derivanti dalla cessione di beni immobili, la reintroduzione, con effetto retroattivo, della presunzione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2020, n. 7689 – Legittima la rettifica del valore di cessione dell’immobile basata oltre che su valutazione OMI anche su una gestione antieconomica dei cantieri, sullo scostamento tra le somme prese a mutuo e quelle dichiarate e vendite di immobili identici con oscillazioni di prezzo ingiustificate

nell'ipotesi di contestazione di maggiori ricavi derivanti dalla cessione di beni immobili, la reintroduzione, con effetto retroattivo, della presunzione semplice, ai sensi dell'art. 24, comma 5, della l. n. 88 del 2009 (legge comunitaria 2008), che ha modificato l'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 e l'art. 54 del d.P.R. n. 633 del 1972, sopprimendo la presunzione legale (relativa) di corrispondenza del prezzo della compravendita al valore normale del bene, introdotta dall'art. 35 del d.l. n. 223 del 2006 (conv. in l. n. 248 del 2006), non impedisce al Giudice tributario di fondare il proprio convincimento su di un unico elemento, purché dotato dei requisiti di precisione e di gravità

Illegittimità del recupero dell’IVA qualora l’Agenzia delle Entrate non è in di dimostrare, in tema di operazioni soggettivamente inesistente, il collegamento degli interessi fra clienti e fornitori

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7693 depositata il 6 aprile 2020 intervenendo in tema di recupero di imposte ha riaffermato che "In tema di IVA, qualora l'Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l'indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio fornire la prova che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, non [...]

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