accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23851 – In tema di Irpef, l’imprenditore che concede in affitto la sua unica azienda perde la qualifica di imprenditore e non può pertanto più avvalersi dei criteri di deducibilità previsti per il reddito d’impresa rispetto ad un reddito costituito dai canoni di affitto d’azienda, i quali, in difetto di qualsiasi atto di residuata gestione, non possono considerarsi come conseguiti nell’esercizio dell’originaria impresa, cessata con il subentro del terzo

In tema di Irpef, l'imprenditore che concede in affitto la sua unica azienda perde la qualifica di imprenditore e non può pertanto più avvalersi dei criteri di deducibilità previsti per il reddito d'impresa rispetto ad un reddito costituito dai canoni di affitto d'azienda, i quali, in difetto di qualsiasi atto di residuata gestione, non possono considerarsi come conseguiti nell'esercizio dell'originaria impresa, cessata con il subentro del terzo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23714 – Nullità della decisione della decisione secondo equità senza indicazione dei motivi in fatto e in diritto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23714 Tributi - Contenzioso tributario - Poteri del giudice di appello - Decisione secondo equità senza indicazione dei motivi in fatto e in diritto - Potere cd. "di equità sostitutiva" - Illegittimità - Nullità della decisione Ritenuto in fatto L'Agenzia delle Entrate eseguiva una verifica fiscale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23713 – La determinazione della base imponibile delle società di capitali, ai fini della dichiarazione fiscale, è ispirata al criterio della “derivazione” dal risultato del conto economico, redatto in conformità ai canoni del codice civile ed ai principi contabili nazionali, sicché, nella stessa dichiarazione, la quota di ammortamento di un bene strumentale è deducibile, anche per le annualità durante le quali, a causa di un “factum principis”, non ne sia stato possibile l’utilizzo

La determinazione della base imponibile delle società di capitali, ai fini della dichiarazione fiscale, è ispirata al criterio della "derivazione" dal risultato del conto economico, redatto in conformità ai canoni del codice civile ed ai principi contabili nazionali, sicché, nella stessa dichiarazione, la quota di ammortamento di un bene strumentale è deducibile, anche per le annualità durante le quali, a causa di un "factum principis", non ne sia stato possibile l'utilizzo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23693 – Legittimità dell’accertamenti nei confronti dei venditori motivati per relationem all’atto di accertamento con adesione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23693 Tributi - IVA - Cessione di terreno edificabile ed agricolo a ditta individuale - Accertamento con adesione sottoscritto dall’acquirente - Accertamenti nei confronti dei venditori motivati per relationem all'atto di accertamento con adesione - Legittimità Rilevato che G.V., B.F., M.V. ed E.V. proposero separati ricorsi, innanzi alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23691 – In materia tributaria, l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all’art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

In materia tributaria, l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all'art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

ISA: quando il punteggio determina l’attività di controllo

A seguito dell'interrogazione parlamentare (5 – 02753) del 25 settembre 2019 il Ministero dell'Economia e della Finanza in conformità di quanto già precisato nella circolare ministeriale n. 20/E/2019 ha chiarito che l'attribuzione di un punteggio, negli ISA, inferiore oppure pari a 6 non comporta l'automatica attività di controllo. Nella stessa risposta all'interrogazione viene escluso l'applicazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23717 – In tema d’imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l’assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

In tema d'imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l'assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 settembre 2019, n. 23433 – Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l’indicazione della qualifica rivestita dall’impiegato delegato

Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l'indicazione della qualifica rivestita dall'impiegato delegato

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